domenica 5 aprile 2020

Prossimi libri in uscita: Aprile 2020

Miei amici lettori,
dopo mesi e mesi di assenza torna la rubrica dedicata alle prossime uscite in libreria. Eh già, sono riuscita a trovare del tempo in più da dedicare al mio blog... Chissà perché... 😜

Sicuramente buona parte di questo mese dovremo ancora passarla chiusi nelle nostre case. Non disperatevi, portate pazienza, uscite solo (non più di una volta a settimana) per fare la spesa e utilizzate questo tempo per leggere!
In questi giorni di reclusione, dato che non potete viaggiare, leggete! Quando viaggiate con la mente diventate liberi!

Il mese di aprile porta in serbo molte novità nel campo della letteratura e io ho fatto un bel giro sul web per scovare per voi le prossime uscite più interessanti.
Ne ho scelte una decina, cercando di scegliere generi diversi per accontentarvi tutti.
Ecco qui la mia selezione.. voi quali tra questi libri leggereste più volentieri?
Buona lettura!




«Cominciai a scrivere a mia moglie dopo che aveva del tutto smesso di amarmi»
Cosí si apre questo romanzo, in cui Milo, sposato con Nadia da quindici anni, si è accorto che lei non lo desidera piú: non lo guarda, non lo ascolta, non condivide quasi nulla di sé. Sembra essersi spenta. Come a volte capita nelle coppie, resta con lui per inerzia, per dipendenza, o per paura. Quanti si arrendono all'idea che il matrimonio non possa diventare che questo? Milo no, non si arrende. Continua ad amare perdutamente sua moglie, e non sopporta di non ritrovare piú nei suoi occhi la ragazza che aveva conosciuto. Vorrebbe che fosse ancora innamorata, curiosa, vitale, semplicemente perché lei se lo merita. Ecco perché un giorno le scrive fingendosi un altro. Inaspettatamente, lei gli risponde, dando inizio a una corrispondenza segreta. In quelle lettere, sempre piú fitte e intense, entrambi si rivelano come mai prima. Pian piano Milo vede Nadia riaccendersi, ed è felice, ma anche geloso. Capisce di essere in trappola. Come può salvarsi, se si è trasformato nel suo stesso avversario?




Jack Burdette è troppo grande per la città di Holt e per i suoi abitanti. Ex giocatore di football, cacciato dal college con un’accusa di furto, poi militare in missione all’estero, quando sembra aver messo la testa a posto lascia improvvisamente la sua fidanzata per sposare un’altra donna conosciuta dodici ore prima. A ogni ritorno, Holt gli sembra sempre più stretta e scomoda... finché Jack non scompare con la cassa dell’azienda per cui lavora, lasciando la moglie e due figli. Dieci anni dopo, la città non ha perdonato né dimenticato. Eppure Jack torna un’ultima volta, con una macchina vistosa e un passato ingombrante, per far saltare di nuovo ogni convenzione e ogni certezza, senza alcun rimpianto. Ancora una volta Kent Haruf, con la sua scrittura tenera e implacabile e il suo sguardo asciutto ed empatico sulla vita e il destino, ci racconta la storia di un’umanità fragile, ostinata e tenace.




Mary è bella, ricca e incarna alla perfezione il ritratto di una donna felice. La sua splendida casa gode di una vista mozzafiato e il giardino è sempre in ordine. La sua vita sembra proprio perfetta. Ma dietro la porta di ingresso si nasconde una realtà molto diversa. Il marito, Andrew, le rivolge a stento la parola e trascorre le sue giornate da solo nel seminterrato, mentre suo nipote combatte con gravi disturbi del comportamento, che spesso provocano scatti d’ira imprevedibili. L’illusione di perfezione che Mary ha faticosamente costruito sta cominciando a sgretolarsi. Come se non bastasse qualcuno ha iniziato a inviarle messaggi anonimi, minacciando lei e la sua famiglia. E sembra conoscere i lati più nascosti della vita di Mary, quelli che lei si sforza di celare. Possibile che uno dei segreti dell’appartamento numero 13 sia in grado di mettere in serio pericolo lei e i suoi cari?




Secondo la tradizione, san Giovanni Evangelista ricevette la rivelazione che lo portò a scrivere il libro dell’Apocalisse in una grotta sull’isola greca di Patmos. E proprio questo luogo mistico sarà teatro di un annuncio epocale: le Nazioni Unite hanno convocato i delegati di tutti i Paesi e i rappresentanti delle religioni del mondo per comunicare che la Bibbia tramandata è un falso, il testo autentico è stato nascosto ai credenti per secoli dalle autorità ecclesiastiche. L’investigatore di polizia Max León, nominato consigliere politico dall’ambasciatore messicano in Grecia, è un tipo scettico per natura e non crede nelle coincidenze. E così, quando viene incaricato di sventare un attentato durante il fatidico annuncio, accetta senza esitazione. I membri di una setta che si fa chiamare “Le sentinelle dell’Apocalisse” hanno un piano per impedire che la verità venga rivelata al mondo intero. E non hanno paura di sporcarsi le mani di sangue. Per León ha inizio una missione pericolosissima sulle tracce del cosiddetto Documento J, che sia i sacerdoti sia gli attuali leader mondiali desiderano trovare e distruggere...




Ogni lunedì, da oltre quindici anni, Tia riceve una lettera da sua sorella. Una busta bianca, sempre uguale, in cui sono meticolosamente annotate tutte le confessioni, i segreti e i pensieri di Ellie, la gemella che Tia non vede da quando erano piccole. E così, le ombre che si celano dietro alla brillante vita di sua sorella prendono forma lettera dopo lettera: il terribile segreto che Ellie ha nascosto a suo marito, le bugie che racconta a sé stessa per riuscire a dormire, il sogno di poter avere finalmente un figlio... Tia si sente molto legata a lei, anche se dopo la morte dei genitori sono state separate e hanno preso strade diverse. Per questo, adesso che ha disperatamente bisogno di aiuto, sa che Ellie è l’unica persona in grado di aiutarla. Come potrebbe voltarle le spalle, dopo che per anni le ha confidato tutti i suoi segreti più inconfessabili? Ma c’è un dettaglio con cui Tia non ha fatto i conti. Alla fine dei messaggi di Ellie c’è sempre la stessa richiesta: “Non dimenticare di bruciare questa lettera”.




«Non sono mai stata più forte del Mostro, nessuno è più forte degli attacchi di panico. Però ho provato a conviverci, a volte vincendo, a volte perdendo, ma restando sempre ancorata ai miei punti fermi». Non sempre i mostri hanno l'aspetto di un orco, con artigli e denti aguzzi. Talvolta i mostri sono invisibili, impalpabili. Per Paola Perego, come per tante persone, il mostro sono stati gli attacchi di panico. Durante un attacco di panico ci si sente morire. E un'esperienza che mette allo scoperto la nostra parte più intima, più vulnerabile e in qualche modo più misteriosa: chi non ne ha mai avuto uno fatica a capire, e chi lo ha provato, spesso, se ne vergogna. Ecco perché Paola ha deciso finalmente di raccontare senza filtri la sua vita, in cui tra successi, amori, amicizie e due splendidi figli si è insinuato il tormento della "paura della paura". Il dolore fisico può essere straziante, ma almeno lo puoi individuare e contenere. Con l'attacco di panico, invece, la paura non puoi afferrarla, l'ansia non puoi arginarla, è là che ti sovrasta e tu non sai nemmeno da dove arrivi. Né tu, né tantomeno chi ti sta intorno. E così il Mostro ha impedito a Paola di fare anche le cose più semplici, come guidare, uscire da sola, farsi la doccia quando in casa non c'era nessuno. La fissava anche dietro le quinte: a volte ha persino fatto irruzione sul set dei suoi lavori più importanti. Questo libro è una raccolta di vittorie e sconfitte, emozioni e paure raccontate a cuore aperto, che vuole far luce su un male molto comune, ma di cui ancora oggi in tanti si imbarazzano. Eppure, condividere il racconto degli attacchi di panico con chi ha vissuto le stesse sensazioni, affrontarli a testa alta, può regalare una straordinaria consapevolezza. E portare a una vera "liberazione", proprio come è accaduto a Paola.




All'Assemblea Mondiale sulla Salute a Ginevra viene presentato il caso di una strana influenza sviluppata da poco in un campo profughi a Giacarta, dove nel giro di poche ore si sono verificati 47 decessi. Il dottor Henry Parsons, un epidemiologo di fama mondiale, decide di partire per l'Indonesia dove trova uno scenario apocalittico. Capisce che si tratta di un virus ignoto, letale e caratterizzato da una diffusione rapidissima. Quando viene a sapere che il suo autista è partito per un pellegrinaggio alla Mecca, dove ci sono più di tre milioni di pellegrini, intraprende una corsa contro il tempo per trovarlo e metterlo in isolamento. Ma è troppo tardi. Mentre l'epidemia ormai si sta diffondendo in tutto l'Occidente, tra le due grandi potenze mondiali, Stati Uniti e Russia, la tensione è alta. È vero che questo virus mortale è stato creato in laboratorio dalla Russia con lo scopo di scatenare un conflitto e ristabilire la propria egemonia in Medio Oriente? E che ruolo hanno le armi chimiche nella diffusione di questo tipo di virus?




L'Imperatore Mapidéré è stato il primo a unire i diversi regni dell'arcipelago di Dara sotto il dominio della sua isola d'origine, Xana. Dopo ventitré anni, tuttavia, l'Impero di Xana mostra segni di debolezza. Mapidéré è sul letto di morte, i suoi consiglieri complottano mirando ciascuno al proprio interesse, persino gli dèi sembrano adirati. Come se non bastasse, decenni di crudeli angherie e di dispotico potere hanno fatto sì che la popolazione non abbia nulla da perdere da una rivolta, ma molto da guadagnare. È questo il mondo in cui vivono Kuni Garu, un affascinante perditempo poco propenso alla vita onesta, e Mata Zyndu, l'impavido figlio di un duca deposto, discendente di una nobile stirpe particolarmente colpita dalla ferocia di Mapidéré, che ha giurato di vendicarsi. Sembrano l'uno l'opposto dell'altro, ma durante la ribellione contro il potere imperiale i loro sentieri si incrociano in modo imprevedibile: diventano amici inseparabili, fratelli, e insieme combattono contro immensi eserciti, serici vascelli volanti, libri magici e divinità dalle forme mutevoli. Ma una volta che l'imperatore è stato rovesciato, Kuni e Mata si trovano a capeggiare fazioni rivali, con idee molto diverse su come si dovrebbe guidare il mondo, e su cosa sia la giustizia.




È il 1942. Cilka ha solo sedici anni quando il suo mondo cambia per sempre. Ha appena varcato il cancello di Auschwitz e, in un istante, si vede portare via l’innocenza e i sogni di ragazzina. Intorno a lei ci sono solo orrore e ingiustizia. Eppure, nonostante tutto, scopre di avere in sé un coraggio straordinario. Un coraggio che le permette di scoprire i punti deboli dei suoi aguzzini e di servirsene con astuzia per salvare sé stessa e tutti quelli, come lei, condannati senza motivo. Da allora sono passati tre anni. Il campo è stato liberato, ma la possibilità di una nuova vita le viene negata quando è costretta ai lavori forzati in Siberia. Di nuovo, si trova alla mercé dei propri carcerieri, costretta a eseguire senza fiatare gli ordini che riceve. Ma, benché tema di non avere via d’uscita, rifiuta di arrendersi al buio di cui ha già fatto esperienza e continua a lottare per tenere a distanza il male che sembra permeare ogni cosa. Per dimostrare, con l’audacia che l’ha sempre contraddistinta, che non c’è malvagità che possa resistere a una mano tesa in cerca d’aiuto. Perché malgrado la barbarie di cui è stata e continua a essere testimone, Cilka è convinta che il suo cuore non sia pronto per dire addio all’amore. 




Elise Duval, francese emigrata a New York, è oltremodo sorpresa di ricevere un pacco da Cuba, un Paese in cui non conosce nessuno. Ed è ancora più sconcertata quando, aprendolo, si trova di fronte un fascio di vecchie lettere, scritte in tedesco e datate 1940. Chi saranno mai Viera, la destinataria, e Amanda, la donna che nelle lettere implora il suo perdono? All'improvviso, Elise si rende conto che questo è il momento che ha aspettato e temuto per tutta la vita. Perché lei aveva dieci anni quando la guerra è finita, eppure i suoi primi ricordi sono le campane che suonano a festa l'8 maggio 1945. Adesso il destino le sta offrendo una chiave per aprire la porta del suo passato. Con un coraggio e una determinazione che non credeva di avere, Elise raccoglie gli indizi disseminati nelle lettere e ricostruisce la storia di una famiglia perseguitata dal nazismo, di una donna costretta a compiere una scelta impossibile, di un legame che né il tempo né la distanza sono riusciti a spezzare. E, a poco a poco, Elise scoprirà non solo la verità sulla sua infanzia, ma anche l'esistenza di persone che non l'hanno affatto dimenticata e che non hanno mai perso la speranza di ricondurla a casa.


90 GIORNI NERO SU BIANCO: la mia classifica di gradimento per gennaio, febbraio e marzo 2020

Buongiorno amici lettori,
oggi volevo introdurre una nuova rubrica all'interno del mio blog: "90 GIORNI NERO SU BIANCO"una classifica personale di gradimento dei libri letti negli ultimi tre mesi.
Durante questo trimestre sono riuscita a leggerne ben nove. 
Certo avrei potuto fare molto di più, ma inspiegabilmente ci sono state alcune settimane durante le quali mi sono lasciata un po' prendere dalla pigrizia.
Ed è strano da dirsi ma sono state soprattutto le ultime settimane di marzo, quelle di inizio quarantena. 
Costretta a restare in casa, avrei dovuto avere un sacco di tempo da dedicare alla lettura. Avrei potuto finalmente lanciarmi tra le pagine di un libro come nei miei sogni più sfrenati.... Ed invece niente. Mi sono ritrovata svogliata e con assoluta incapacità di concentrazione.
C'è qualche altro lettore in quarantena alla quale è capitato?? O sono l'unica??
Comunque... questi sono i libri che ho letto tra gennaio, febbraio e marzo, in ordine di gradimento.
Se vi siete persi le mie recensioni e volete sapere qualcosa di più su questi romanzi basta solo che facciate CLICK SUL TITOLO!!
Buona lettura!



Numero 1:





Numero 2:





Numero 3:





Numero 4:





Numero 5:





Numero 6:





Numero 7:





Numero 8:





Numero 9:




sabato 4 aprile 2020

Presentazione del libro: L'anima viaggia un passo alla volta - Stefano Tiozzo

Buongiorno miei amici lettori,

vorrei presentarvi un libro che stavo aspettando con trepidazione e che finalmente ho potuto leggere dopo interminabili settimane di attesa: "L'anima viaggia un passo alla volta" di Stefano Tiozzo.

Stefano è un fotografo professionista e bravissimo documentarista che seguo su Youtube. L'ho scoperto per caso nel 2017, quando ero alla ricerca di qualche bravo travel blogger che mi desse qualche idea per la meta del mio viaggio di nozze.

Mi ha conquistato con il suo video-documentario sul Giappone "ArigaTiozzo" e da allora ho continuato a seguirlo, guardando tutti i suoi divertenti e bellissimi documentari e lasciandomi ispirare per altri viaggi, come per esempio quello fatto lo scorso capodanno in Oman.

Ma Stefano non è sempre stato un fotografo, anzi. Faceva il dentista.
Un dentista che ha avuto il coraggio (ovviamente senza la bravura non andava da nessuna parte!) di mollare tutto e fare della sua passione per la fotografia e per i viaggi il suo principale lavoro.
In questo libro racconta il processo di trasformazione interiore che lo ha portato a fare questa scelta che gli ha cambiato la vita.


L'anima viaggia un passo alla volta - Stefano Tiozzo
Da Capo Nord all'Holi Festival, ventimila leghe intorno al mondo

Casa editrice: Terra Santa
Anno di pubblicazione: 2020
Nr. pagine: 240
Prezzo di copertina: € 16,90


Voto personale: ❤❤❤




"È l'itinerario di un'anima giovane, che ha cercato a lungo prima di raggiungere armonia, amore e determinazione a lasciare un segno positivo nel mondo. Nella convinzione che niente accade per caso! Quando un quadro cade da una parete, chi ha deciso che debba precipitare in quel preciso istante? C'era qualcosa di predestinato, o tutto è assolutamente in balia delle coincidenze? Sono le domande con cui Stefano inizia questo percorso. Alcuni anni fa, sente che l'ossessione per l'aurora boreale non è un capriccio, né il desiderio di un momento. È il suo primo passo verso una più profonda consapevolezza e una nuova visione della realtà. Poi c'è l'odissea Torino-Pechino, una seconda impresa che lo mette in contatto con la Russia. E infine l'India, con l'esplorazione di quel "mondo invisibile" che lo porterà a intensificare il proprio rapporto con la spiritualità, esploso dopo l'incontro con il Maestro Paramahamsa Vishwananda, che cambierà la sua esistenza insegnandogli ad ascoltare quella "voce interiore" in grado di mostrargli la sua nuova rotta."

Da Capo Nord all'India, passando per la Lapponia, la Cina, la Russia. 
Un viaggio geografico e spirituale, 
che invita a scoprire nella bellezza virtualmente infinita della natura, 
le tracce di una più grande bellezza interiore.

Il primo libro del più famoso travel photographer italiano, amato dai giovanissimi, con oltre un milione di contatti su YouTube e Instagram.


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mercoledì 18 marzo 2020

Recensione: Matrimonio di convenienza - Felicia Kingsley

Casa editrice: Newton Compton
Anno di pubblicazione: 2017
Nr. pagine: 381
Prezzo di copertina: € 10,00

Voto personale: 




"Jemma fa la truccatrice teatrale, vive in un seminterrato a Londra e colleziona insuccessi in amore. Un giorno però riceve una telefonata dal suo avvocato che potrebbe cambiarle la vita: la nonna Catriona, la stessa che ha diseredato sua madre per aver sposato un uomo qualunque e senza titolo nobiliare, ha lasciato a lei un'enorme ricchezza. Ma a una condizione: che sposi un uomo di nobili natali. Il caso vuole che l'avvocato di Jemma segua un cliente che non naviga proprio in acque tranquille: Ashford, il dodicesimo duca di Burlingham, è infatti al verde e rischia di perdere, insieme ai beni di famiglia, anche il titolo. Ashford è un duca, Jemma ha molti soldi. Ashford ha bisogno di liquidi, Jemma di un blasone... Ma cosa può avere in comune la figlia di una simpatica coppia hippy, che ama girare per casa nuda, con un compassato lord inglese? Apparentemente nulla... Il loro non sarà altro che un matrimonio di convenienza, un'unione di facciata per permettere a entrambi di ottenere ciò che vogliono. Ma Jemma non immagina cosa l'aspetta, una volta arrivata nella lussuosa residenza dei Burlingham: galateo, formalità, inviti, ricevimenti e un'odiosa suocera aristocratica. E a quel punto sarà guerra aperta..."

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Una commedia divertente, frizzante che si è confermata una piacevole lettura, come del resto lo sono tutti gli altri romanzi di Felicia Kingsley.
I due protagonisti provengono da due mondi completamente diversi e la loro convivenza forzata è ciò che rende il romanzo intrigante e coinvolgente.
Una storia simil "Pretty Woman" che saprà conquistarvi!



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Recensione: Tempi supplementari - Otello Marcacci

Casa editrice: Ensemble
Anno di pubblicazione: 2020
Nr. pagine: 362
Prezzo di copertina: € 13,60

Voto personale: 




"I tempi supplementari sono tempi di grazia, nel calcio come nella vita. Quando la superiorità dell'avversario è schiacciante si cerca di coprire la porta fino al fischio finale, e, nel frattempo, si spera: si spera di limitare la sconfitta facendo almeno un goal, si spera che un pallone cada in avanti, quanto basta da far partire l'improbabile contropiede di un mediano; si spera di resistere fino alla fine. E allora si va ai supplementari. Giacomo e i suoi amici vanno tutte le estati al mare in colonia, con le suore, nella pineta di Marina di Grosseto. Quando raccolgono la sfida dei ragazzi di un'altra colonia, inizierà una partita di calcio che durerà per cinquant'anni."


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"La colonia del Cottolengo ci ha sfidati.. Hai capito? Quei filibustieri pensano di essere migliori di noi. Ti rendi conto?... Quindi tu adesso crei subito una squadra vincente e li sfidiamo e glielo facciamo vedere noi che cos'è la Stella Maris."

Una colonia di bambini nel 1975 sfida un’altra colonia in una partita di calcio. In ballo non c’è solo l’onore ma anche concezioni diverse della vita. La Stella Maris infatti è gestita da una suora che crede nell’integrazione del diverso ed ha accolto ebrei ed omosessuali al suo interno. Il Cottolengo segue invece le teorie più intransigenti della cultura cattolica più reazionaria. Uno scontro di culture prima che sportivo. Il romanzo segue poi le vicende di quei ragazzi anche a distanza di anni. Li ritroviamo quindi negli anni novanta per una rivincita ed infine ai giorni nostri per la partita definitiva.

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Un libro che ha come tema quello del calcio. Non la mia classica scelta.
Non sapevo bene cosa aspettarmi dalla lettura di questo libro e devo dire che si è rivelata una piacevolissima sorpresa.
La lettura è molto gradevole e scorrevole e mi ha tenuto compagnia in queste giornate di #iorestoacasa.
Il calcio è solo l'involucro esterno e in realtà i temi principali sono l'amicizia e l'amore, in tutte le loro profonde sfaccettature.
Giacomo Boselli, il personaggio principale e voce narrante, è quello che più mi è entrato nel cuore. 
E' lui che viene scelto da Suor Maria per essere il capitano della squadra ed è lui che, in tutto il racconto, riesce a tenere insieme i suoi amici, gli altri componenti della squadra. 
Mi ha commosso il difficile rapporto che ha con i genitori e quello altrettanto complicato con la figlia, che lui ama incondizionatamente.
Mi è piaciuta molto anche l'ambientazione del racconto: la colonia durante i periodi di vacanza con le suore. Questo elemento è quello che più mi ha coccolato perché mi ha riportato alla memoria i racconti della giovinezza di mia mamma e delle mie zie, rendendomi il racconto più familiare.

Ho apprezzato moltissimo questo romanzo che è in grado di dare spunti di riflessione interessanti.
"Tempi supplementari" sarà in uscita il 25 marzo 2020. Se vi ho incuriosito, non esitate a cliccare sul link qui sotto per acquistarlo, non ve ne pentirete!


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sabato 29 febbraio 2020

Recensione: Il diario segreto di Maria Antonietta - Carolly Erickson

Casa editrice: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2017
Nr. pagine: 348
Prezzo di copertina: € 15,00

Voto personale: 


"Parigi, ottobre 1793: Maria Antonietta è stata condannata a morte dal Tribunale rivoluzionario e attende nella prigione della Conciergerie di essere giustiziata. Prima di giungere al patibolo, lascia nella sua cella il diario in cui ha raccontato la sua vita: dall'infanzia privilegiata di arciduchessa d'Austria agli anni fulgidi di Versailles, ai giorni della prigionia e dell'umiliazione. Attraverso la forma del diario, Carolly Erickson ricostruisce l'avventura umana e sentimentale di Maria Antonietta, penetrando nella sua psicologia e cogliendone gli aspetti più intriganti e meno noti; nel contempo descrive eventi e personaggi che giocarono un ruolo significativo nella vita della regina e nelle vicende di quei decenni cruciali."

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Sono stata a Parigi nei primi giorni di gennaio. 
Generalmente prima di partire per una meta mi piace leggere un libro o guardare un film ambientato in quella città/nazione. 
Ho optato per il film e, dato che “La maschera di ferro” lo conosco praticamente a memoria, questa volta la scelta è caduta su “Maria Antoinette” di Sofia Coppola. 
Ripromettendomi però di leggere anche il libro una volta terminato il viaggio.



In Francia ho visitato sia la reggia di Versailles dove ha vissuto la regina, sia la Conciergerie dove ha passato i suoi ultimi giorni in prigione prima di venire ghigliottinata. 
Caso vuole che proprio in quel periodo alla Conciergerie c’era la mostra temporanea su Maria Antonietta ed erano proprio esposti i vestiti utilizzati nel film di Sofia Coppola!!! 
(Vi lascio il link se vi ho incuriosito a proposito del mio viaggio: Parigi: Itinerario di 5 giorni

Questo viaggio mi è entrato nel cuore e, una volta tornata a casa, ho tenuto fede alla mia promessa ed ho letto il libro "Il diario segreto di Maria Antonietta".

Ovviamente ce ne sono diverse versioni, più veritiere e accurate rispetto ai fatti storici. Io però ho voluto leggere questa perché è una versione più romanzata, che io in genere preferisco.

La lettura è scorrevole ed interessante, mi ha illuminato su una parte di storia che non conoscevo molto bene. 
Tenendo presente ovviamente che alcuni elementi sono puramente di fantasia e sono stati aggiunti per abbellire il romanzo.
Diciamo che la versione della storia della regina Maria Antonietta che compare in questo libro è quella del cartone di Lady Oscar.



Mi piacerebbe leggere anche la versione di Antonia Fraser "Maria Antonietta. La solitudine di una regina." , che è quella dalla quale Sofia Coppola ha preso ispirazione per il suo film.

Per cambiare invece personaggio storico, vorrei leggere anche gli altri libri che Carolly Erickson ha pubblicato riguardo ad altre figure storiche importanti, come Enrico VIII, Elisabetta I, la zarina Alessandra di Russia ecc… 

Fantastico, praticamente sono riuscita a riempire il mio elenco di lettura per altri due mesi abbondanti con le ultime due frasi scritte in questo articolo!!
Vi terrò aggiornati sulle mie prossime letture, nel frattempo non perdetevi “Il diario segreto di Maria Antonietta”, assolutamente da leggere! 



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venerdì 28 febbraio 2020

Recensione: Il vestito perfetto - Louisa Leaman

Casa editrice: Newton Compton
Anno di pubblicazione: 2020
Nr. pagine: 283
Prezzo di copertina: € 09,90
Voto personale: 


"Il negozio di abiti da sposa di Fran Delaney è un posto speciale. Fran trova capi vintage favolosi, scopre tutto quello che può sulla loro storia, poi li abbina alle spose giuste. I suoi sono più che semplici abiti: mettono in risalto l’autentica personalità di chi li indossa. Fran riesce sempre a trovare l’abito perfetto per ognuna, anche se spesso la scelta ricade su qualcosa di totalmente inaspettato per la sposa. Ha una proposta audace per chi soffre di timidezza. Un vestito semplice per la ragazza che non ha paura di osare.E qualcosa di eccentrico per chi normalmente tende a non farsi notare. Nel suo lavoro Fran segue sempre due princìpi: non innamorarsi mai di un abito e non proporne mai uno che abbia una storia sfortunata. Entrambe le regole, però, sono destinate a infrangersi quando le capita tra le mani un bellissimo capo degli anni Cinquanta. Indagando sulla precedente proprietaria, Fran incontra Rafael Colt, il figlio della sposa, e scopre un segreto che potrebbe essere la chiave della propria felicità… "

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Quando ho visto la copertina di questo libro ed il suo titolo “Il vestito perfetto” ho pensato di trovarmi davanti ad una commedia leggera, frivola, ad una storia di quelle già lette e rilette mille volte ma che ti fanno passare una lettura serena e piacevole.
Non avevo ancora fatto i conti con Francesca Delaney, la protagonista.
Non riesco ad utilizzare mezzi termini con lei: l’ho detestata fin dalla prima pagina, lei e il suo negozio di abiti nuziali vintage "The Whispering Dress".
Non è il vintage che non mi piace.
Cioè…si, il vintage non mi fa impazzire molto.
La protagonista non sono riuscita proprio a farmela piacere.

Fran è una donna controcorrente, innamorata di tutto ciò che è antico e fin qui niente di male, anzi.
Ama il vintage alla follia, ama i matrimoni e ama l’amore. Parla solo di queste tre cose in ogni suo discorso: vestiti vintage, matrimonio e amore. Ancora, ancora e ancora.
È sdolcinata, melensa, stucchevole, vive completamente fuori dal mondo tanto che a volte sembra quasi matta.
È una di quelle persone che non riesci a capire se ci è o ci fa.

Il suo lavoro consiste nel recuperare abiti da sposa vintage, restaurarli e abbinarli ad una sposa.
Le donne che entrano nel suo negozio non hanno la facoltà di scegliere il proprio vestito da sposa.
È Francesca che, guardandole e scambiando poche parole, capisce il loro carattere, ciò di cui hanno bisogno per avere una vita matrimoniale perfetta, e trova l’abito adatto a loro.

Se una ragazza è timida, insicura di sé e del suo fisico perché non si piace e generalmente si nasconde sotto vari strati di vestiti, Francesca le consiglierà un abito a sirena, super stretto, tipo seconda pelle, perché è con questo vestito che lei imparerà a piacersi.
Questo perché il vestito è appartenuto in precedenza ad una signora che negli anni 40’ era una donna favolosa e sicura di sé e quindi la storia si dovrà ripetere con la nuova sposa.
Per Francesca i vestiti sono in grado di “sussurrare” la loro vita precedente alla sposa che li sta indossando in quel momento e di “trasformarla” esattamente nella persona che vorrebbe essere.
Una magia, basta solo indossare l’abito.

E ovviamente tutte le spose che incontrano Francesca, all'inizio sono stranite dalle sue idee, ma non appena provano l'abito che lei insiste a fargli provare, si piacciono immediatamente e capiscono che d'ora in poi avranno una vita migliore proprio grazie a quell'abito.

Cioè… parliamo seriamente. Io dal matrimonio ci sono appena passata.
Non ero né una sposa maniaca del controllo né una menefreghista che lascia tutto al caso.
Ero “la sposa media”.
Ma quale “sposa media” entra in un negozio, accetta di non essere lei a scegliere il proprio vestito e, quando viene obbligata ad indossare qualcosa di completamente diverso dal suo ideale, non se ne va immediatamente mandando a quel paese la commessa??!!
Suona molto inverosimile. Tutta questa faccenda del negozio e dei vestiti vintage di Francesca suona troppo inverosimile. Ecco perché non mi è piaciuto questo libro.

Sulla storia d'amore tra Francesca e Rafael poi non mi voglio soffermare troppo.
Non ne vale la pena. Se all’inizio il personaggio di Rafeal mi piaceva abbastanza, da quando inizia a frequentare la protagonista diventa pessimo e surreale anche lui; praticamente una versione maschile (neanche troppo maschile) di lei.

Mi rendo conto di aver demolito questo libro ma non potevo fare altrimenti.
Credetemi, era davvero tanto tempo che non lottavo in questo modo tra la voglia di abbandonare la lettura e la determinazione di portarla a termine per presentare la recensione.

Decisamente bocciato.