mercoledì 14 novembre 2018

Codice Excalibur - James Douglas

Casa editrice: NEWTON COMPTON EDITORI
Anno di pubblicazione: 2018
Nr. pagine: 384

Prezzo di copertina: € 9,90

Voto personale: ❤❤❤





"Per generazioni la spada è stata tenuta nascosta, custodita per quando ce ne fosse stato bisogno. Era il luglio del 1937 quando Excalibur scomparve, inghiottita dalle nubi della guerra che presto avrebbe travolto il mondo. 
1941. Dodici generali delle SS si riuniscono in un castello della Prussia orientale per evocare con un rito antichissimo gli spiriti dei più potenti guerrieri d'Europa. Al centro del rituale c'è un pentagramma formato da cinque spade. Una di loro è Excalibur, la mitica arma estratta dalla roccia da re Artù. 
2010. L'esperto di opere d'arte Jamie Saintclair sta consultando un documento appartenente a un veterano di guerra tedesco, quando incappa nella descrizione di uno strano rituale che coinvolge la leggendaria Excalibur. La cosa lo fa sorridere, ma il collezionista Adam Steele si dichiara disposto a pagare una fortuna per la spada. E così Jamie parte alla volta della Tana dei Lupi di Hitler. Braccato da un gruppo di assassini, dovrà imparare a distinguere i nemici dagli amici: la missione potrebbe rivelarsi la più pericolosa che abbia mai affrontato."

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Un tir sbanda in autostrada e finisce rovesciato in orizzontale bloccando il traffico per un lunghissimo tratto. Un gruppo di terroristi di Al-Quaeda si aggira tra i mezzi fermi in coda, sparando all'impazzata sulle persone chiuse in macchina, senza nessuna pietà. Uomini, donne e anche bambini.

Qualche giorno dopo Jamie Saintclair viene contattato da Adam Steele, un ricco collezionista di spade, ossessionato dal mito di re Artù.
L'uomo è venuto in possesso di un diario di un ex soldato nazista, il quale racconta di aver rubato per ordine di Rainhard Heydrich un oggetto antico e prezioso, la famosa spada Excalibur.

"Era una spada di antico lignaggio, uno strumento di morte dalla lama di ferro larga e segnata dalle battaglie."


Jamie accetta di partire alla ricerca del prezioso manufatto, incontrando sul suo cammino molte difficoltà e dovendo più volte scappare da persone determinate ad ucciderlo. 

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Re Artù, la Germania Nazista e il terrorismo islamico. Come si possono riunire questi tre elementi in un'unico racconto? James Douglas ce l'ha fatta e, devo dire, riuscendo a trovare un filo conduttore con una logica.
E' stata proprio l'unione di questi elementi che mi ha incuriosito, tanto da scegliere senza nessun dubbio questo romanzo tra tutti quelli che mi erano stati proposti dalla casa editrice. 
Amo molto le leggende su Re Artù e i cavalieri della tavola rotonda e , un po' meno, la triste realtà del periodo hitleriano e della seconda guerra mondiale.
Confesso di aver avuto per un attimo il dubbio di trovarmi davanti ad un racconto poco scorrevole ed invece è stato l'esatto opposto.
Lo sviluppo della storia mi è piaciuto. Le vicende si susseguono senza sosta in un crescendo di azione e suspance. 
A parte i temi storici trattati che sono diversi , questo thriller mi ha ricordato un po' "Il codice da Vinci" di Dan Brown.
E' proprio all'inizio del libro che, facendo questo abbinamento nella mia mente, ho intuito chi potesse essere il "cattivo", l'artefice di tutti gli attentati e degli agguati al protagonista.
Sospetti che sono stati depistati durante e confermati solo al termine del racconto.
Ovviamente non svelerò nulla, ma lascio a voi il piacere di questa lettura.


Trovate "Codice Excalibur" in libreria dal 15 novembre.
Se state già pensando ai regali di Natale, trovo che questo libro potrebbe essere un'ottima idea da mettere sotto l'albero per qualcuno dei vostri cari.


"Colui il quale estrarrà la spada da quest'incudine di pietra, sarà di diritto re di tutta l'Inghilterra"





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giovedì 1 novembre 2018

Dopo tutto sei arrivato tu - Karina Halle

Casa editrice: NEWTON COMPTON
Anno di pubblicazione: 2018
Nr. pagine: 251

Prezzo di copertina: € 12,00

Voto personale: ❤❤❤❤



"Emmett Hill è un perfetto gentiluomo. O almeno, questo è quello che la sua agente vuole far credere. Considerando che è bello ed estremamente affascinante, non dovrebbe essere un compito troppo difficile. Si tratta solo di riabilitare la sua reputazione, perché negli ultimi tempi Emmett è balzato all’onore delle cronache per risse da bar, scandali e comportamenti poco opportuni. Se non vuole ritrovarsi relegato a interpretare per sempre ruoli secondari, deve rendere più presentabile la sua immagine. Alyssa Martin è insoddisfatta e frustrata: il lavoro che fa è noiosissimo e i suoi appuntamenti sono un fallimento dopo l’altro. Possibile che l’uomo giusto per lei non esista? Quando Emmett e Alyssa si incontrano a un matrimonio, non immaginano che passare la notte insieme cambierà la loro vita. La stampa, infatti, è entusiasta della “brava ragazza” immortalata insieme all’attore, e gli agenti di Emmett premono perché la relazione vada avanti, anche solo per finta. Peccato che, fuori dalla camera da letto, i due siano come cane e gatto…"

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Emmett Hill è un attore professionista conosciuto per rivestire i panni del Dottor Morte in una serie tv per adolescenti.
E' un ragazzo che ha vissuto un'infanzia difficile, irruento, impulsivo e questo suo carattere lo porta spesso al centro di risse con haters e paparazzi.
E' al matrimonio del suo migliore amico che conosce Alyssa, la testimone nonché migliore amica della sposa, e ne rimane subito folgorato.
Alyssa non è la solita modella statuaria con il quale Emmett è stato visto in passato. E' una ragazza con un fisico comune, semplice, riservata e piena di pregiudizi nei confronti di persone famose come lo è Emmett, ma è inevitabilmente attratta da lui.
Al matrimonio i due fanno scintille continuando a punzecchiarsi con battute sarcastiche ma alla fine, dopo qualche bicchiere di troppo, finiscono a letto insieme.

Il giorno successivo scoprono di essere finiti in prima pagina su tutte le principali riveste di gossip, ritratti in abbracci e baci appassionati.
Alyssa è intenzionata a non rivedere Emmett mai più, ma il ragazzo, su consiglio della sua manager Autumn, le propone di fingersi per qualche tempo una coppia poiché ha notato che i commenti dei fan sul suo conto, dopo l'articolo, sono decisamente migliorati e questa "storia" potrebbe giovare alla sua immagine di cattivo ragazzo.
Alyssa stanca del suo lavoro poco appagante, accetta solo in cambio di una somma di denaro che le permetterebbe di iniziare una nuova vita in un'altra città.

La relazione inizia per tutti e due come un accordo di interessi ma ad un certo punto si trasforma inevitabilmente in qualcosa di più profondo.
E quando Alyssa scopre il passato di Emmett ha l'occasione per scoprire che, a volte, non tutto è così come sembra ...

Una trama intrigante, una storia che parla di dolore, di emozione e di passione. Quella magnetica, bruciante tra due persone che, nonostante gli sforzi, non possono fare a meno di stare insieme.
Un libro assolutamente da leggere!

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giovedì 11 ottobre 2018

Risotto di zucca e porro con cialda di grana e bresaola croccante

Con l'arrivo dell'autunno arriva anche la voglia di mangiare piatti caldi e gustosi. Un risotto , magari  con la zucca che è proprio la protagonista di questa stagione, è la scelta ideale!

RISOTTO ZUCCA E  PORRI (x 2 persone)


Difficoltà: MEDIA
Tempo di preparazione: 15 MINUTI
Tempo di cottura: 40 MINUTI 

Ingredienti:
1 porro
170 gr di zucca
180 gr di riso Carnaroli
sale e pepe q.b.
olio evo q.b.
1/2 lt di brodo di carne
formaggio grana q.b.
1 fetta di bresaola 


Procedimento:
Affettate il porro e fatelo rosolare per qualche minuto in una pentola con un filo d'olio.


Aggiungete anche la zucca tagliata a cubetti abbastanza piccoli e cuocete per circa cinque minuti a fuoco medio. 


Nel frattempo scaldate, in un'altro pentolino, il brodo di carne che avete preparato in precedenza.

Aggiungete il riso ai porri e alla zucca e fatelo tostare per due minuti. 
Un trucco molto utile per dosare il riso (che ho trovato in internet) è quello di usare come misurino una tazzina di caffè e di riempirne una per ogni persona. E' la quantità perfetta, funziona!


Aggiungete due mestoli di brodo e da qui proseguite la cottura, per circa 30 minuti, continuando a mescolare e a bagnare con il brodo non appena questo si asciuga. Aggiustate di sale e pepe.


Durante la cottura la zucca diventerà sempre più morbida quindi schiacciatela il più possibile con l'aiuto del mestolo.


Nel frattempo preparate la guarnizione di grana e di bresaola.

Su una teglia da forno disponete in punti distanti due cucchiai abbondanti di grana grattugiato e con il dorso del cucchiaio spianateli fino a formare dei dischi rotondi. (Io ne ho fatti due in più per sicurezza!)


Mettete, per circa cinque minuti, in forno statico già caldo alla massima temperatura controllando che il grana si sciolga ma non si bruci.
A questo punto togliete dal forno e fate raffreddare completamente prima di staccare i dischetti di grana dalla carta da forno. (Si può fare anche con il microonde!)


Tagliate la bresaola a striscioline e fatela rosolare in un pentolino con un filo d'olio. Quando diventa croccante toglietela dal fuoco e tenetela da parte.


Quando il risotto avrà terminato la sua cottura, impiattatelo e disponete sopra prima la cialda di grana e poi le striscioline di bresaola croccante.

Farete un figurone!


Chips di zucchine al forno

State facendo un aperitivo con degli amici? Non vorrete offrire loro le classiche patatine?! Ecco un'idea buona e carina per cambiare un po'...


CHIPS DI ZUCCHINE AL FORNO


Difficoltà: FACILE
Tempo di preparazione: 5 MINUTI 
Tempo di cottura: 15-18 MINUTI

Ingredienti:
Zucchine
Farina q.b.
Olio d'oliva q.b.

Procedimento:
Tagliate le zucchine a rondelle non troppo spesse.


Passatele nella farina.


Disponetele sulla teglia da forno , irrorandole con olio d'oliva e cospargendole con un pizzico di sale.


Infornate in forno statico preriscaldato a 200° per circa 15 minuti, controllando che non si brucino.

Eventualmente quando manca qualche minuto alla fine , giratele dall'altro lato.

Completate gli ultimi tre minuti di cottura con il grill.
Toglietele dal forno e lasciatele raffreddare.

Nota: per renderle più gustose potete aggiungere nella farina qualche spezia come la paprika o l'aglio ...

sabato 29 settembre 2018

Cucchiaini di pasta sfoglia

In occasione della festa di pensionamento di mio papà mi è stato affidato il compito di realizzare una parte degli aperitivi e ho trovato molto carina l'idea di preparare questi cucchiaini di pasta sfoglia con diverse guarnizioni. Eravamo una settantina di invitati quindi ho passato tutto il sabato mattina a preparare circa 200 cucchiaini e mi ci è voluta almeno un'ora anche nel pomeriggio per riempirli poco prima di portarli alla festa.
Sono facilissimi e ,se voi non ne avete bisogno così tanti quanti ne ho sfornati io, anche veloci da realizzare! E per la guarnizione usate tutta la vostra fantasia, possono essere decorati in qualsiasi modo, anche in versione dolce!!


CUCCHIAINI DI PASTA SFOGLIA


Difficoltà: FACILE
Tempo di preparazione: 20 MINUTI 
Tempo di cottura: 10 MINUTI

Ingredienti:
rotolo di pasta sfoglia
farina q.b.
PER GUARNIZIONE:
caprino
erba cipollina
Philadelphia mousse
gamberetti in salamoia
pasta di pomodori secchi
pinoli

Accessori:
foglio di carta
penna
forbice
cucchiaini di metallo (ne servono uno per ogni cucchiaino di pasta sfoglia che metterete in forno)

Procedimento:
Ricalcate la sagoma di un cucchiaino su un foglio di carta e ritagliate i contorni.



Stendete il rotolo di pasta sfoglia e, utilizzando la sagoma di carta, ricreate la forma sulla sfoglia con l'aiuto di un coltello.


Trasferite i cucchiaini di pasta sfoglia su una teglia coperta di carta da forno e su ognuno appoggiateci sopra il vero cucchiaino di metallo con la parte concava rivolta verso l'alto.
(CONSIGLIO: Per far sì che non si attacchino io ho spolverizzato pochissima farina su tutta la superficie della pasta sfoglia)

Infornateli a 200° per 10 minuti in forno statico preriscaldato.


Sfornateli e lasciateli raffreddare completamente.
Staccate delicatamente il cucchiaino di metallo da quello in pasta sfoglia che avrà mantenuto la forma concava che andrete a riempire con le guarnizioni.

 

Preparate a questo punto le varie guarnizioni.
Io per esempio ho ammorbidito il caprino in una ciotola e con l'aiuto di una sac a poche ho riempito la cavità dei cucchiaini, aggiungendoci come decorazione qualche pezzettino di erba cipollina.


Oppure ho fatto la stessa cosa con la Philadelphia mousse, dove ho aggiunto un piccolo gamberetto.


Ancora ho utilizzato la Philadelphia mousse mischiata a qualche cucchiaino di pasta di pomodori secchi (trovata al supermercato) e ho guarnito con un pinolo.


Altrimenti, per fare più in fretta, potete utilizzare anche i classici paté già venduti nei tubetti. Io infatti alcuni cucchiaini li ho riempiti con paté di salmone e di tonno. 


Date spazio alla vostra fantasia!!

martedì 18 settembre 2018

Testimone silenziosa - Holly Seddon


Casa editrice: NEWTON COMPTON 
Anno di pubblicazione: 2018

Nr. pagine: 380

Prezzo di copertina: € 9,90


Voto personale: ❤❤❤❤❤





"Il caso Amy Stevenson fece scalpore nel 1995. La ragazza, all'epoca quindicenne, scomparve nel tragitto da scuola a casa e fu ritrovata, giorni dopo, mezza morta. La foto del suo viso angelico venne affissa a ogni angolo di strada, trasmessa per giorni e giorni da tutti i notiziari, ma nessun testimone si fece avanti e l'aggressore non fu mai identificato. Quindici anni dopo, Amy è ancora viva, in un letto d'ospedale, circondata da poster di celebrità degli anni '90 e dimenticata ormai dal resto del mondo. Finché nella sua stanza non entra la giornalista Alex Dale, impegnata in un'inchiesta sulle condizioni dei pazienti in stato vegetativo. Alex e Amy sono cresciute nella stessa periferia, hanno ascoltato la stessa musica, flirtato con gli stessi ragazzi... Alex non può fare a meno di sentirsi coinvolta e, nella speranza di poter finalmente emergere dall'inferno personale in cui è piombata da qualche tempo, inizia a indagare su quel caso mai risolto. Ma scavare nel passato potrebbe rivelarsi più pericoloso del previsto, soprattutto quando non è più possibile tornare indietro..."


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Amy Stevenson è una liceale di quindici anni come tante altre.
Amy ha una famiglia che la ama e la protegge, un ragazzo di nome Jake e due migliori amiche, Jenny e Becky.
Amy però ha un segreto che nessuno conosce, neanche le persone a lei più vicine: si vede da qualche tempo con un uomo molto più grande di lei.

<<The Mirror. 20 luglio 1995. Ragazza sparita, si teme rapimento. Una squadra di residenti del luogo è partita alla ricerca della ragazza scomparsa, Amy Stevenson, quindici anni, sparita martedì mentre rientrava a casa da scuola, la Edenbridge Grammar School, nel Kent.
I genitori di Amy, Jo, trentaquattro anni e Bob, trentatré, avevano lanciato l’allarme alle ventuno di martedì stesso, ma la polizia aveva ipotizzato che la ragazza fosse scappata. Jo e Bob hanno raccontato al <<Mirror>> che la figlia era una ragazza felice e non si sarebbe mai allontanata, sottolineando che da casa non mancano vestiti né altri effetti personali.
La polizia ha cominciato a perlustrare la zona il mattino seguente, poiché Amy non aveva ancora fatto ritorno alla casa di Warlingham Road, a Edenbridge.
Ora si teme che la ragazza sia stata rapita e la polizia ha rivolto un appello a chiunque abbia visto un uomo, donna o un gruppo di adulti avvicinarsi a Amy tra le 15:30 e le 16:30 di martedì 18 luglio. >>

Il 18 luglio 1995 mentre Amy tornava a piedi da scuola si è trovata davanti questo uomo, emozionata per averlo incontrato ma timorosa che qualcuno li possa vedere insieme, decide di seguirlo in macchina ed andare via con lui.
Il 22 luglio 1995 verrà ritrovata in un bosco mezza morta. Chiunque l’abbia rapita, è colpevole anche di averla stuprata e di aver cercato di ucciderla.

Quindici anni dopo, nel 2010, la giornalista freelance Alex Dale sta cercando di redigere un articolo sui pazienti del reparto di riabilitazione di neurologia del Tunbridge Wells Royal Infirmary.
Passando tra i letti delle persone ricoverate in quel reparto si trova davanti ad una ragazza di cui Alex ha sentito molto parlare sui giornali anni prima: Amy Stevenson
La ragazza, dopo essere stata ritrovata mezza morta, è caduta in uno stato vegetativo persistente dal quale non si è più risvegliata.
Dopo tutti quegli anni non si è mai riuscita a scoprire l’identità del suo rapitore e a poco a poco tutti i suoi parenti e amici si sono allontanati da lei, dimenticandola e abbandonandola in quel reparto di ospedale.
Alex è affascinata dalla sua storia e, decisa a far luce su quanto è successo alla ragazza, inizia ad interrogare le persone che all’epoca dei fatti le erano vicine.

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Una storia da brividi, sconvolgente come tante altre storie che purtroppo, al giorno d’oggi, si sentono raccontare ai telegiornali.

“E’ stato trovato il corpo della ragazza di 21 anni, sparita venerdì sera dopo essere uscita con il fidanzato di 31 anni. Il cadavere galleggiava nelle acque…”

“E’ finita nel peggiore dei modi la vicenda della ragazza di 19 anni scomparsa nella giornata di giovedì.  La giovane è stata trovata morta in un torrente”

Su internet è un susseguirsi  di articoli come questi. Sono tutte ragazze simili ad Amy,che si lasciano ammaliare da uomini più adulti, che le trattano con gentilezza e le ricoprono di attenzioni ed inevitabilmente finiscono per cadere nella rete di questi mostri.

Ad indagare su quanto è successo alla protagonista è Alex, una ragazza incasinata con problemi di alcolismo che lotta per rimettere insieme i pezzi della sua vita.
Ha perso il lavoro, è stata lasciata dal marito, ha perso tutte le persone che un tempo le erano amiche ed ogni giorno annega questi dispiaceri in innumerevoli bicchieri di vino.
Impegnandosi in questa investigazione spera di restare concentrata abbastanza a lungo in qualcosa che la tenga lontana dal suo vizio.
Alex incontra Jake l’ex ragazzo di Amy, riesce a scovare il patrigno Bob ed a parlare con le ex amiche di Amy. Da ognuno di loro apprende dei particolari sulla vita della ragazza e poco alla volta la fanno avvicinare alla verità.

Ho letto questo romanzo con il fiato sospeso.
Il colpevole è ben nascosto all’interno del racconto e sebbene verso la fine sia riuscita ad intuirne l’identità (cosa che non succede praticamente mai), trovo che questo thriller sia molto ben costruito.
I dettagli sono infiniti ma si incastrano tra loro alla perfezione , mano a mano che l’autrice prosegue nel racconto. “Testimone silenziosa” è uno di quei libri che non potete assolutamente perdervi!


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domenica 16 settembre 2018

Costa Crociere - La settimana di Ferragosto a bordo di Costa Victoria



L’anno scorso, durante il nostro stupendo tour in Thailandia, non avevamo potuto passare neanche un giorno al mare e mi era dispiaciuto moltissimo.
Per me andare in vacanza ad agosto significa prendere il sole e fare un bagnetto in acqua, altrimenti non mi sembra neanche di essere in vacanza!
Quest’anno, dato che la scelta della destinazione toccava a me, ho deciso di rimediare.
Insieme ad una coppia di nostri amici, Davide ed Alessia, abbiamo prenotato una settimana in crociera; più mare di così!!


Abbiamo prenotato quattro biglietti per la COSTA VICTORIA, la nave più piccola e anziana di tutta la flotta della Costa, ma non per questo meno confortevole.
Grazie al festeggiamento dei 70° di anniversario di Costa Crociere, abbiamo approfittato delle speciali promozioni ed abbiamo acquistato il pacchetto all-inclusive.

Il nostro itinerario era il seguente:
12/08/2018 - partenza da SAVONA
13/08/2018 - OLBIA
14/08/2018 - PORT MAHON
15/08/2018 - IBIZA
16/08/2018 - PALMA
17/08/2018 - TARRAGONA
18/08/2018 – GIORNO INTERO DI NAVIGAZIONE
19/08/2018 - Ritorno a SAVONA

GIORNO 1° - 12 AGOSTO 2018 – Partenza da SAVONA

L’imbarco era previsto verso le ore 13,00 ma noi, che eravamo arrivati molto prima,ci siamo fermati in un paesino vicino Savona per fare due passi e mangiare una buonissima focaccia.
Come se avessimo paura di non mangiare in abbondanza una volta saliti a bordo!!

Abbiamo parcheggiato le nostre auto nel parcheggio riservato alla Costa Crociera vicino alla zona di imbarco.
Per una settimana di sosta il prezzo per un’auto è di € 84,00.
Una volta entrati nel parcheggio, lasciate semplicemente la vostra auto e le chiavi al personale incaricato che provvederà a parcheggiarla e le vostre valigie verranno comodamente etichettate e spedite direttamente nella vostra cabina.
Al ritorno dovrete recarvi ad un banco informazioni dove vi verranno riconsegnate le chiavi e vi indicheranno dove si trova la vostra auto. Vi assicuro che è comodissimo!

Una volta saliti a bordo e fatta la foto di rito davanti al timone con in testa il cappello del capitano (foto che se volete portare a casa, pagate molto cara nel negozio di fotografie a bordo!), ci siamo diretti subito al buffet all’11° ponte per mangiare qualcosa.
E questo fu l’inizio di un’abbuffata lunga un’intera settimana!

L’ora successiva l’abbiamo passata come dai bambini curiosi ad esplorare la nave da cima a fondo. Volevamo capire dove erano le nostre cabine, dove si trovava il ristorante, dov’era il teatro, la discoteca e i vari bar all’interno della Costa Victoria.








Ecco una foto della nostra cabina, situata all’8° ponte.
L’ho trovata delle giuste dimensioni e accogliente.


Appuntamento obbligatorio per i nuovi ospiti imbarcati è l’esercitazione di sicurezza.
Nell’armadio di ogni cabina ci sono dei salvagenti, vanno indossati prima di recarsi sul luogo di ritrovo stabilito per l’esercitazione e si assiste, per circa quindici minuti, alla spiegazione da parte di un addetto sul modo corretto di indossare il salvagente e sulle procedure da seguire in caso di emergenza.

Dopo l’esercitazione ci siamo messi il costume e abbiamo tentato di trovare un posto al sole vicino alla piscina. Probabilmente abbiamo avuto la stessa idea di tutte le altre persone a bordo, per cui constatata l’impossibilità dell’impresa ci siamo diretti verso il bar per un aperitivo.
Dopo aver brindato per l’inizio della nostra vacanza, di fronte ad un tramonto stupendo, ci siamo cambiati per la cena e diretti al ristorante.


Per la cena al ristorante gli ospiti vengono divisi su due turni.
Al momento della prenotazione in agenzia vi viene chiesto in quale orario preferite mangiare.
Noi abbiamo deciso per il secondo turno, quello delle ore 21,45. Un po’ tardi ma almeno avevamo la possibilità di prepararci con calma.
Al nostro arrivo un cameriere del Ristorante Sinfonia ci ha accompagnato a quello che sarebbe stato il nostro tavolo per tutta la durata del viaggio e qui abbiamo conosciuto altre due coppie di ragazzi con le quali abbiamo poi fatto amicizia durante la settimana.



Ogni sera veniva presentato un menù di una diversa regione d’Italia e veniva richiesto un determinato tipo di abbigliamento.
Per questa serata era previsto il menù “Liguria” e l’abbigliamento doveva essere di tipo informale.




Dopo cena (ore 23,00 passate) ci siamo sdraiati sui lettini del 12° ponte per aspettare la mezzanotte ed ammirare le stelle cadenti.
Non avevo mai immaginato che in mezzo al mare si potesse vedere un cielo stellato di una simile bellezza! E le stelle cadenti, che abbiamo visto a iosa, sembravano meteoriti da quanto erano ben visibili! E’ stata una serata molto piacevole e romantica.

GIORNO 2 – 13 AGOSTO 2018 – OLBIA

L’attracco della nave nei vari porti generalmente avveniva verso le ore 08,30/09,00 di mattina per cui, per poter scendere subito e non perderci ore preziose, ci trovavamo abbastanza presto a fare colazione.
Questa ad Olbia è stata la prima e unica volta che abbiamo deciso di provare la colazione del buffet.
Il buffet offre più che altro colazione italiana, ovvero dolce. Esiste anche qualche cosa di salato ma non sempre è presente.


Una volta scesi dalla nave, ci siamo diretti subito fuori dal porto verso una piccola agenzia di noleggio auto e qui , spendendo un totale di € 100,00, abbiamo affittato una macchina per andare verso Cala Brandinchi, nella località di Capo Coda Cavallo, distante circa un’ora.
Su internet la troverete indicata come una delle spiagge più belle di tutta la Sardegna, chiamata anche Tahiti per il colore chiarissimo della sabbia e per il celeste turchese dell’acqua.
E’ un tratto di mare molto amato dagli appassionati di snorkeling per la ricchissima fauna marina che vi si trova una volta immersi.
Ovviamente si tratta di una località molto conosciuta, il parcheggio esterno era a pagamento (€ 2,50/ora) e la spiaggia affollatissima al punto che gli unici posti dove abbiamo potuto mettere i nostri asciugamani (solo per sedersi, sdraiarsi era impossibile) era in rima al mare, proprio al pelo dell’acqua.



L’acqua del mare, nonostante fosse leggermente sporcata dalle alghe che sono venute a galla dopo il brutto tempo dei giorni precedenti, era comunque turchese e limpida.

Abbiamo preso il sole, fatto il bagno, pranzato al chioschetto vicino alla spiaggia e ripreso il sole fino a che abbiamo iniziato a vedere dei lampi e dei nuvoloni neri che si avvicinavano sempre di più.

Tornati in nave ci siamo preparati per assistere allo spettacolo acrobatico a teatro delle ore 20,00 e per la successiva cena alle ore 21,45.
Per questa serata era previsto un menù molto speciale, il menù “Barbieri” (Bruno Barbieri) e l’abbigliamento doveva essere da gala.
Per mia grande gioia ho potuto dar sfoggio del vestito lungo che avevo portato apposta per l’occasione!




Dopo la cena ci siamo diretti verso il Concorde Plaza, un teatro più piccolo situato a poppa della nave dove si stavano svolgevano le audizioni per lo spettacolo più atteso di tutta la settimana “The Voice of the sea” di cui vi parlerò dopo.

Molti passeggeri, alcuni dotati e altri proprio no, si sono esibiti al karaoke cantando, davanti a tutti gli altri ospiti e ad una giuria formata dai cantanti professionisti della Costa Victoria, nella speranza di essere presi per lo show ufficiale che si sarebbe svolto pochi giorni dopo.

Dopo aver udito delle bellissime voci ed alcune che “chissà perché gli è venuto in mente di iscriversi al karaoke”, abbiamo dichiarato conclusa la nostra seconda giornata a bordo. Tutti a nanna!


GIORNO 3 – 14 AGOSTO 2018 – PORT MAHON, MINORCA

Abbiamo deciso di provare la colazione al ristorante e abbiamo concordato di farla in questo modo per tutte le mattine successive.
Potete ordinare dal menù una delle colazioni proposte, scegliendo tra quella inglese, americana, spagnola, messicana, tedesca e norvegese oppure servirvi al mini buffet preparato al centro del ristorante.
Io ho scelto dal menù quella che sarebbe stata la mia colazione per quasi tutti i giorni della crociera: la colazione all’inglese! Salsiccia, uova strapazzate, bacon, pomodori e funghi alla piastra, tortillas di patate e fagioli.
Una colazione davvero potente ma che mi permetteva di arrivare sazia fino alle tre del pomeriggio.


A Port Mahon ci ha accolto un po’ di pioggia, la quale però non ci ha fermato.
Sbarcati prestissimo alle ore 08,00 abbiamo iniziato a girare il centro storico della città, in attesa che aprissero le agenzie turistiche.



Abbiamo poi prenotato un biglietto (€ 12,50 a persona) per un giro in catamarano dell’isola della durata di un’ora, con tanto di audio guida.







Ci siamo fatti portare da un taxi a BinibecaVell, un villaggio molto piccolo conosciuto come il villaggio dei pescatori. Molto caratteristico, popolato da una distesa di casette tutte bianche con giardini verdi bellissimi.



Abbiamo fatto un veloce bagno in una spiaggia stupenda, con un’acqua trasparente mille volte più che quella ad Olbia e siamo ritornati nel centro di BinibecaVell per pranzare.



Sulla via centrale del villaggio c’erano una serie di ristorantini dove avremmo pranzato volentieri. Siamo rimasti in piedi per circa venti minuti senza che nessuno ci calcolasse per cui abbiamo deciso di andarcene e tramite Tripadvisor abbiamo scovato questo ristorante nascosto tra le casette bianche del villaggio.

SA NAVETA RESTAURANT&CHILLOUT
(Complejo Turistico BinibecaVell - PlantaSuperior, 07711 Binibeca, Menorca)




Location stupenda , una terrazza affacciata sul mare e tavoli disposti sotto a gazebo con tende bianche che si muovono al vento.
Abbiamo ordinato una paella di mare e una paella al nero di seppia con cozze, calamari e seppie, tutto davvero ottimo!
Eravamo in 4 e abbiamo speso 25 euro a testa, un buonissimo prezzo per un cibo di qualità eccellente!
Il proprietario, un ragazzo italiano, è stato davvero simpatico, gentile e disponibile. Si è offerto anche di chiamarci un taxi a fine pasto.
La sua cortesia e il suo cibo squisito ci hanno regalato un pranzo indimenticabile in una cittadina davvero carina!!

Siamo tornati di nuovo a Porth Mahon per visitare anche il mercato del pesce.
Poi siamo rientrati in nave e abbiamo concluso il pomeriggio prendendo il sole sul 12° ponte.
Per questa serata, al ristorante, era previsto il menù “Lazio” e l’abbigliamento doveva essere il più colorato possibile.

Dopo cena, dalle ore 22,00, a bordo piscina è iniziala la Grande Festa di Ferragosto di Victorialand (anche se era il 14 di agosto e non il 15… non siamo riusciti a capire il perché).



GIORNO 4 – 15 AGOSTO 2018 – IBIZA

Sbarcati alle ore 09,00 del mattino, abbiamo preso un autobus che ci ha portato dal porto fino all’inizio della città.
Da qui abbiamo iniziato a girare a piedi perché non sapevamo deciderci su cosa fare.
L’idea iniziale era quella di affittare un gommone o qualcosa di simile che facesse il giro delle calette più belle ma abbiamo fatto molta fatica a trovare un centro di informazioni turistiche che ci potesse consigliare.
Ne abbiamo trovato uno in cima alla parte vecchia della città.




La Dalt Vila (il nucleo più antico di Ibiza) è situata in collina e le strade per arrivarci sono tutte in salita e ci siamo trovati a faticare non poco, dato che a complicare la situazione ci si metteva più che altro il caldo torrido.
Una volta arrivati in cima però il panorama era impagabile! Mare a perdita d’occhio e il sole che scintillava sulla sua superficie, barche e yacht sparsi ovunque!






Una volta entrati al centro informazioni e deciso quale mezzo di trasporto utilizzare e in quale spiaggia farci portare, siamo tornati nella parte moderna della città dove abbiamo pranzato in attesa che passasse l’autobus.
Io ho ordinato un’insalata buonissima con formaggio di capra, noci, prugne secche e marmellata di frutti rossi.


Con l’autobus (€ 2,90 di biglietto a persona) abbiamo raggiunto la spiaggia di Ses Salines.
Affollata, soprattutto di italiani, ma con un’acqua stupenda!


Non siamo rimasti molto in spiaggia perché faceva molto caldo.
Siamo ritornati in nave e ci siamo riposati per prepararci alla grande serata che ci aspettava.

A cena era previsto il menù di “Ferragosto” ed era consigliato un abbigliamento informale.
Dato che ci sarebbe stata una festa stile Carnevale, molte persone si erano munite di maschera e giravano per la nave con gli occhi coperti, proprio come a Venezia.

Dopo cena abbiamo iniziato a brindare nei bar della nave, nell’attesa di poter scendere e continuare la serata in una discoteca della città.
La nave sarebbe ripartita verso le ore 04,00 della mattina.

GIORNO 5 – 16 AGOSTO 2018 – PALMA DI MAIORCA

Dal porto abbiamo raggiunto con l’autobus (€ 3,00/a persona per il biglietto) il centro della città. Qui abbiamo passeggiato per quasi tutta la mattina.




Più tardi abbiamo noleggiato un’auto spendendo in totale € 65,00 e ci siamo diretti a Porto Cristo per visitare LAS CUEVAS DEL DRACH.
Una volta arrivati abbiamo subito acquistato il biglietto e, dato che avevamo l’ingresso prenotato per le h 16,00, ci siamo fermati a mangiare un panino al bar per ingannare l’attesa.

LAS CUEVAS DEL DRACH
(Ctra. Cuevas s/n, 07680 Porto Cristo, Maiorca, Spagna)





Facili da raggiungere e dotate di ampio parcheggio esterno, servizi igienici, negozi di souvenir, bar e area pic-nic.
Il biglietto d’ingresso costa € 15,50 a persona e il percorso dura circa un’ora.
Per la maggior parte del tempo si effettua a piedi, poi si raggiunge un anfiteatro dove un quartetto di musicisti professionisti esegue dei brani di musica classica per circa una decina di minuti, dopodiché si può decidere se continuare verso l’uscita delle grotte a piedi o in barchetta.
Noi siamo andati in barca perché eravamo tra i primi della fila, altrimenti avremmo fatto a piedi, anche perché si parla di un viaggetto di due minuti contati e le persone che vogliono farlo sono davvero troppe.
Per tutto il percorso è permesso fare video e foto senza flash, mentre durante il mini concerto è vietato l’uso dei cellulari.
Si può entrare a cadenza oraria e solo in un certo numero di persone. Sopra la biglietteria troverete un tabellone dove viene indicato in quale orario ci sono ancora posti disponibili.

Oltre ad aver visitato le grotte, abbiamo anche fatto un giro a piedi nei dintorni.
Non siamo riusciti a trovare nessuna spiaggia, ma in compenso abbiamo trovato dei bellissimi punti panoramici sul mare.



Rientrati in nave ci siamo preparati per andare in teatro ed assistere allo spettacolo più atteso di tutta la crociera: THE VOICE OF THE SEA.
I professionisti della Costa Victoria hanno messo in scena una vera e propria puntata di The Voice, anche il palco scenico era curato nei minimi dettagli ed era identico a quello della famosa trasmissione televisiva.
Gli otto concorrenti erano gli ospiti della Costa Victoria che avevano passato le selezioni al karaoke delle sere precedenti.
Tutti e otto davvero bravissimi, ma alla fine ne ha vinto uno soltanto: Marta.



Dopo lo spettacolo abbiamo cenato come sempre al Ristorante Sinfonia dove era previsto il menù “Campania” e l’abbigliamento doveva essere fluo/colorato.


GIORNO 6 – 17 AGOSTO 2018 – TARRAGONA
Al ristorante ho fatto una colazione americana buonissima, con bacon croccante e pancakes con sciroppo d’acero.


Mentre in tutte le altre città ci siamo arrangiati da soli, a Tarragona abbiamo prenotato la nostra unica escursione con lo staff di Costa Crociere.
Un pullman, con tanto di guida a bordo, ci attendeva al porto per condurci a Nulles per una visita alle CANTINE ADERNATS con successiva degustazione di vini. (Costo a persona € 54,95).

ADERNATS – WINERY OF NULLES
(C/Estacio, s/n, 43887 Nulles, Spagna)



Si tratta di uno splendido edificio costruito grazie al forte spirito comunitario della popolazione locale e all’aiuto di un architetto della scuola di Gaudì. Ricorda una chiesa con soffitti altissimi.
Elena, una ragazza italiana che si è trasferita in Spagna per seguire l’amore, ci ha guidato all’interno dell'edificio raccontandoci la nascita di queste cantine, le innovazioni architettoniche e stilistiche dell’azienda e dei vini che la comunità circostante produce.
Per concludere abbiamo potuto gustare tre diversi vini e pane con olio di produzione locale.
Ovviamente con la visita finale al negozio abbiamo acquistato tre bottiglie di vino bianco, buonissimo!

Al ritorno ci siamo fatti lasciare dal pullman nel centro di Tarragona dove abbiamo girovagato per un po’ di tempo nelle vie limitrofe e abbiamo cercato un locale per pranzare con le tapas.




GLOBUSS
(Placa del Forum, 4 , 43003 Tarragona, Spagna)



Si tratta di un locale all’aperto, affacciato su una piccola piazza di Tarragona, in mezzo a tanti altri locali.
Abbiamo ordinato diverse tapas da condividere, tutte molto buone: alette di pollo, tagliere di salumi locali, tortino di patate , vongole (un mio capriccio, il cameriere ci ha tenuto anche ad avvisarmi che non erano quelle fresche, bensì quelle in lattina, ma le hanno condite con una salsa loro ed erano comunque squisite).
Il locale era specializzato nella preparazione di cocktail e, mentre i miei amici hanno preferito la birra, io ho deciso di provare un Bloody Mary ed effettivamente era molto buono!

La guida ci aveva detto che in quella giornata ci sarebbero state le esercitazioni delle famose TORRI UMANE per tutto il centro della città e noi volevamo tantissimo assistervi ma purtroppo il tempo non era dalla nostra parte. Ha iniziato a diluviare e siamo stati costretti a fare ritorno in nave.

A cena era previsto il menù “Sicilia” e l’abbigliamento doveva essere bianco, in anticipazione della NOTTE BIANCA che ci sarebbe stata verso le ore 22,30 a bordo piscina al ponte 11°.







GIORNO 7 – 18 AGOSTO 2018 – GIORNO INTERO DI NAVIGAZIONE

Il giorno di navigazione non è iniziato nel migliore dei modi.
La mattina c’era un vento fortissimo che alzava onde alte 3,5 metri. Questo dato lo abbiamo appreso in seguito dal personale di bordo ma vi assicuro che non abbiamo sentito il minimo sballottamento.
Il vento però non ci consentiva di stare all’esterno a prendere il sole come avremmo voluto fare.
In realtà abbiamo trovato, dopo colazione, un posto un po’ riparato dove siamo riusciti a sdraiarci e qualche ora più tardi, a vento completamente cessato, ci siamo messi in costume e addormentati sotto il sole.
E’ stata una giornata di completo relax che io, che sono una lucertola, ho apprezzato tantissimo mentre Davide, che non sopporta il sole e il caldo, ha odiato profondamente.
Ha passato quasi tutta la giornata girando per la nave ed assistendo a seminari e spettacoli vari come “BRAVO CHEF”, uno show culinario con degustazione per tutti i presenti.

Alle ore 20,00 il cantante e showman Patrizio Nicoloso ci ha intrattenuto a teatro con uno spettacolo che ricordava molto quello di Fiorello.
Questo artista a tutto tondo si esibiva in canzoni, monologhi e momenti di comicità con una scioltezza e bravura impressionanti!

A cena era previsto il menù speciale per i 70 anni di Costa e l’abbigliamento doveva essere elegante.






Dopo cena invece, alle ore 23,15, al Concorde Plaza c’era il Gran Ballo degli ufficiali e la festa di compleanno per i 70 anni di Costa Crociere.
Non siamo andati a dormire molto tardi perché eravamo stanchi, dovevamo preparare le valigie e lasciarle fuori dalla porta della cabina entro la 01,00 di notte.

GIORNO 8 – 19 AGOSTO 2018 – Ritorno a SAVONA

Sveglia verso le ore 08,00, ultima colazione con pancakes e discesa dalla nave verso le ore 09,30.
Abbiamo ritirato i nostri bagagli, ripreso le nostra macchina e purtroppo abbiamo fatto ritorno a casa.


Prima di lasciarvi con le consuete foto ricordo del viaggio volevo fare qualche considerazione sulla vacanza che è stata bella e rilassante e diversa da quelle a cui siamo abituati di solito.
Ci siamo sentiti coccolati durante tutta la settimana!
Il personale a bordo della nave era efficiente, gentile e disponibile e l’animazione ha contribuito a rendere la vacanza un po’ più frizzante e giovane con feste e balli in piscina senza però risultare invadente e quindi sgradevole.
Per quanto riguarda l’itinerario noi abbiamo scelto questo perché avevamo a disposizione solo una settimana, perché il giro dei paesi vicino all’Adriatico l’avevamo già fatto tutti e quattro e anche per questione di costi (con ristrutturazione della casa ed organizzazione del matrimonio in corso non volevamo esagerare!). Ci sono però tantissimi altri itinerari che si potrebbero valutare , ce n’era uno per esempio che toccava anche il Portogallo e mi sarebbe piaciuto moltissimo!
Delle città che abbiamo visitato la migliore è senza dubbio Port Mahon, forse meno turistica della altre ma molto più caratteristica e interessante dal punto di vista storico.
Quella che mi è piaciuta meno: Ibiza. Tralasciando la parte antica della città che è molto affascinante , la parte moderna è un susseguirsi di ristoranti, bar e locali, una versione simile e molto più appariscente di Riccione o di Milano Marittina.

In passato avevo viaggiato su un’altra nave da crociera, la MSC PEOSIA, con la compagnia MSC CRECIERE e inevitabilmente mi sono trovata a fare paragoni tra le due: senza nulla togliere a COSTA, secondo me è decisamente migliore MSC, sotto tantissimi punti di vista. Sto parlando indubbiamente dello stile più moderno e recente degli interni e delle cabine e soprattutto della bontà del cibo servito a bordo. Mentre con MSC ho ricordi di cene squisite e abbonanti, con COSTA ho assistito ad alcuni scivoloni impressionanti di cotture sbagliate e di quantità esigue all’interno dei piatti.
Ho capito che quella in crociera non è la vacanza ideale di Davide, ma prima o poi riuscirò a trascinarlo di nuovo in un’altra di queste esperienze… questa volta però ai Caraibi e magari viaggiando sulla Royal Caribbean!