sabato 30 dicembre 2017

Io prima di te - Jojo Moyes

Casa editrice: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2016
Nr. pagine: 391
Prezzo di copertina: € 13,00


Voto personale: ❤❤❤❤



"A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell'autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un'esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l'altro per sempre. "Io prima di te" è la storia di un incontro. L'incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto il successo, la ricchezza e la felicità, e all'improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle. Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi senza però rinunciare a se stesse, insegnando l'una all'altra a mettersi in gioco."

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Questa è una delle poche volte nel quale mi decido a leggere un libro solo dopo aver visto il relativo film.
"Io prima di te" interpretato da Emilia Clarke e da Sam Claflin nei ruoli di Louisa e Will, mi aveva commosso all'inverosimile e tanto mi aspettavo dal libro.

Louisa Clark è una ragazza che ha appena perso il suo lavoro e non riesce a trovarne un altro.
La situazione economica della sua famiglia non è rosea in quanto l'unico a portare a casa lo stipendio è il padre, che può contare su un impiego molto precario.
Louisa non ha un titolo di studio che le permetta di lavorare in un ufficio e non ha mai fatto altro se non la barista.
Quando si presenta da Mrs Traynor per un colloquio come assistente per il figlio tetraplegico non si aspetta di certo di poter essere assunta.

Will Traynor è un ragazzo molto ricco, intelligente e brillante ma che a causa di un incidente è costretto a stare per il resto della sua vita su una sedia a rotelle.
Will ha già alle sue dipendenze Nathan, un infermiere che lo assiste dal punto di vista medico, mentre Louisa è stata assunta dalla madre per tenergli compagnia e cercare di sollevarlo dalla depressione nel quale è caduto dopo l'incidente.

Per Louisa non sarà facile perchè Will ha un pessimo carattere, si è chiuso in se stesso ed è deciso a non voler più continuare a vivere.
E' ascoltando per caso una conversazione tra la madre e la sorella di Will che Louisa scopre che il ragazzo ha fissato un appuntamento in una clinica in Svizzera per praticare il suicidio assistito.

"Avevo 117 giorni per convincere Will Traynor che aveva una ragione per vivere"

Questa diventa la missione di Louisa, una vera corsa contro il tempo per cercare di convincere Will a non togliersi la vita.

Poco alla volta riesce a farlo uscire di casa e a coinvolgerlo in alcune attività come il teatro, il cinema e a portarlo in un villaggio alle Mauritius.

L'appuntamento alla clinica Dignitas in Svizzera si sta per avvicinare e Louisa spera con tutta se stessa di essere riuscita nel suo intento.

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Interessante è vedere come ad un certo punto del racconto i ruoli si invertano: dovrebbe essere Louisa a far sperimentare a Will cose nuove , invece è il ragazzo che fa di tutto per tirare Louisa fuori dal suo guscio.

"E' per questo che mi fai incavolare, Clark. Perchè vedo tutto questo talento, tutta questa energia e intelligenza e potenzialità. E non riesco proprio a capire come tu possa accontentarti di vivere una vita così scialba.
Una vita che si svolgerà quasi interamente nel raggio di dieci chilometri e non includerà nessuno che saprà mai sorprenderti, nè stimolarti, nè mostrarti cose che ti faranno girare la testa e non ti lasceranno dormire la notte"

Questo libro inoltre affronta un tema molto discusso attualmente, quello dell'eutanasia.
L'autrice all'interno di questo racconto mette a confronto diverse opinioni di pensiero.
Da una parte Will, il ragazzo affetto da tetraplegia C5/6, che non potrà mai più avere una vita normale.

"...non è la mia vita. Non ha niente a che vedere con la vita che voglio.... Io amavo la vita. Amavo il mio lavoro, i miei viaggi, quello che ero. Amavo essere una persona dinamica. Mi piaceva andare in moto, lanciarmi nel vuoto. Mi piaceva annientare l'avversario nelle trattative d'affari. Mi piaceva fare sesso. Facevo una bella vita. Non sono fatto per vivere su questa trappola, eppure questa è diventata la cosa che mi definisce. E' l'unica cosa che mi definisce.
Ho bisogno di finirla qui. Basta sedia. Basta polmonite. Basta gambe e braccia che mi bruciano. Basta dolore, spossatezza, e basta svegliarmi al mattino con il desiderio che la giornata sia già finita."

Dall'altro lato invece il parere di Louisa, dei suoi genitori e soprattutto della famiglia di Will, persone distrutte dal dolore che cercano in tutti i modi di fargli cambiare idea ma che purtroppo sanno di non poterlo costringere.

"Io prima di te" è una storia di coraggio.
Il coraggio di Will di decidere lucidamente di mettere fine alla sua vita, il coraggio dei suoi genitori di accettare questa sua decisione e il coraggio di Louisa di stargli accanto fino alla fine.

Dopo aver versato un mare di lacrime per questo romanzo, inizio a leggere il suo seguito "Dopo di te" con la speranza di ritrovare il sorriso.



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mercoledì 27 dicembre 2017

Fore morra - Diego Di Dio

Casa editrice: Time Crime
Anno di pubblicazione: 2017
Nr. pagine: 315
Prezzo di copertina: € 12,90

Voto personale:
 ❤❤❤❤





Alisa e Buba sono due sicari. Entrambi sono professionali, spietati, ben noti nell’ambiente. Lavorano insieme, ma non potrebbero essere più diversi. Buba è un uomo possente, maniacale, una perfetta macchina di morte dal passato ambiguo e oscuro. Alisa è una sopravvissuta. Si porta dietro il fardello di un’infanzia trascorsa tra violenze e angherie, tra abusi e povertà: è cresciuta ai margini di una società feroce e impietosa. Quando viene commissionato loro l’omicidio di un piccolo camorrista, scoprono che si tratta di una trappola architettata da un uomo potente e determinato, chiamato “il boss”, e di cui si sa una cosa sola: il suo obiettivo è catturare Alisa, catturarla viva. Andando a ritroso nella memoria, esplorando i tormenti e le violenze subite nella sua vita, Alisa dovrà capire chi si nasconde dietro la grande macchinazione congegnata ai suoi danni. Lei e Buba dovranno addentrarsi tra i quartieri di Napoli e negli antri bui della mente umana, per scoprire quanto profondo e devastante possa essere l’odio di un uomo tradito.

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"Fore morra" (Fuori dalla Camorra) è un thriller ambientato a Napoli.
Protagonisti principali sono Alisa e Buba, due sicari professionisti che vengono ingaggiati per uccidere un piccolo camorrista che si sta facendo strada nel narcotraffico , pestando i piedi a persone più grandi di lui.


"Ci sta un capuzziello che da un po' di tempo sta alzando la cresta, e questa cosa al mio capo nun ce piace"


E' così che Geppino il Pianurese incarica i due protagonisti di uccidere Filippo Russo. Un affare da € 30.000,00 , una questione da risolvere in due/tre giorni al massimo.


Alisa e Buba studiano un piano per compiere la loro missione ma arrivati sul luogo stabilito si rendono conto di essere cascati in una trappola.
In realtà il vero obiettivo dei camorristi è quello di prendere Alisa e consegnarla a qualcuno che la vuole morta a tutti i costi.
I due sicari per il momento riescono a fuggire e iniziano così a nascondersi e a studiare un piano per scovare e sconfiggere lo sconosciuto nemico.
Alisa deve quindi scavare nella sua memoria e ripercorrere il suo passato tormentato per capire chi le stia dando la caccia.


"Di persone che potrebbero volermi, viva o morta, ne conosco davvero tante. Troppe. La criminalità organizzata per la quale abbiamo ucciso per anni è una ragnatela fittissima e inestricabile, un moltiplicarsi continuo di legami, intersezioni e ribaltoni che coinvolgono la camorra, la mafia africana, spacciatori napoletani e papponi, assessori e sindaci, prostitute di colore e madame senza scrupoli. Abbiamo tolto di mezzo giudici, commissari, carabinieri, boss di camorra, narcos internazionali, picciotti e killer a pagamento. Le persone che potrebbero darmi la caccia sono infinite."

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"Fore morra" è un thriller mozzafiato, con il suo ritmo incalzante vi lascerà con il fiato sospeso dalla prima all'ultima pagina.
L'autore è riuscito, con la sua scrittura scorrevole e semplice, a farmi entrare in qualche modo in empatia con i protagonisti.
Nonostante Alisa e Buba fossero due sicari , mi sono ritrovata a fare il tifo per loro per tutta la durata della storia, a sperare che riuscissero a scappare e a vincere contro il loro nemico.
Mi sono indignata ed emozionata leggendo la storia di Alisa, della sua infanzia traumatica insieme ad un padre crudele e disumano che non la voleva.
Ho iniziato a leggere questo libro attratta dalla trama interessante, ma dubbiosa e consapevole che l'argomento "mafia" non fosse tra i miei preferiti.
Ho terminato la lettura di questo thriller scoprendomi completamente conquistata dalla sua storia.
Nel 2018 uscirà il seguito di "Fore morra" che a questo punto aspetto con impazienza!


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lunedì 18 dicembre 2017

Il Dio del fiume - Wilbur Smith

Casa editrice: CDE
Anno di pubblicazione: 1995
Nr. pagine: 586
Prezzo di copertina: € 8,70

Voto personale: ❤❤❤❤









Solenne e grandiosa come il fiume Nilo, la civiltà egizia è una gemma splendente, incastonata per volere degli dei in una terra ostile, dominata da aridi deserti. Secoli di pace laboriosa, in armonia con il respiro del fiume, hanno reso l'Egitto nobile e magnifico: ora però lo splendore della gemma si sta accendendo di cupi bagliori e un nuovo fiume prende a scorrere nel paese. È un fiume di sangue e di morte, le cui sorgenti sono sia nel falso Faraone, il Pretendente Rosso, che minaccia l'unità del regno e la maestà del vero sovrano, Mamose VIII, sia in un'orda di popoli selvaggi che, con l'ausilio di misteriore creature veloci come il vento, saccheggia ed è ormai prossima a impadronirsi della superba Tebe. Cinto d'assedio da nemici spietati e minato all'interno da oscuri intrighi, l'Egitto dovrà affidare il suo destino a quanti si sentono figli del dio del fiume, del grande Nilo: Tanus, il guerriero dai capelli di rame e dal braccio potente; Lostris, affascinante e saggia ma costretta ad accettare lo scettro di un regno cui volentieri rinuncerebbe per amore di Tanus; Taita, umile schiavo dotato di curiosità e di ingegno multiforme. Sarà proprio il dio del fiume a segnare la strada per il viaggio verso la pace, un viaggio in cui tutti, uomini e donne, servi e nobili, saranno chiamati a provare con lacrime e sangue la loro devozione per l'Egitto.                          

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Tempo fa una collega di mia mamma doveva disfarsi di alcuni libri e, conoscendo la mia passione per la lettura, ha deciso di regalarli a me.
Erano circa una trentina di libri tra cui almeno una dozzina di Wilbur Smith.
Avendo già altri libri in coda da leggere questi sono rimasti intonsi nella mia libreria.
Dopo diverso tempo mi sono decisa ad iniziarne la lettura ed ho cominciato da "Il Dio del fiume" semplicemente perché gli antichi Egizi sono un argomento che mi ha sempre affascinato fin da piccola.
Avevo sentito nominare tantissime volte questo scrittore, per cui ho iniziato le prime pagine con molta curiosità.
Devo dire che la fama di questo scrittore è ben meritata e che il romanzo mi ha coinvolta fin da subito.

"Il 5 dicembre 1988 il dottor Duraid Al Simma del Dipartimento Antichità Egiziane penetrò in una tomba sulla riva occidentale del Nilo nella Valle dei Nobili.
Appena entrò nel corridoio che conduceva alla camera sepolcrale, il dottor Al Simma si trovò davanti a una serie di affreschi magnifici che coprivano le pareti e il soffitto. Erano i più complessi e vivaci che avesse incontrato in tutta una vita trascorsa nello studio del monumenti.
Mi confidò di aver compreso subito che si trattava di un ritrovamento significativo, perché fra i geroglifici spiccava il cartiglio di una regina egizia in precedenza sconosciuta.
Quasi un anno dopo l'apertura della tomba, mentre gli assistenti del dottor Al Simma copiavano e fotografavano le decorazioni delle pareti, una sezione dell'intonaco cadde e rivelò una nicchia in cui stavano dieci vasi d'alabastro sigillati.
Quando il dottor Al Simma mi chiese di collaborare alla trascrizione dei rotoli contenuti nei vasi, mi sentii onorato e nel contempo pieno di trepidazione."
(da "Nota dell'autore" , Wilbur Smith, pag. 585)

Taita è uno dei protagonisti principali e voce narrante del racconto , colui che trascrisse sui rotoli di papiro le vicende della regina Lostris, nel principe Memnone e del nobile Tanus alle prese con la difesa della loro amata terra: l'Egitto.

Taita è uno schiavo di proprietà della nobile Lostris.
E' uno scriba, un architetto, un artista, un medico, in poche parole un genio e grazie a questa sua intelligenza riesce a farsi notare e a procurarsi una certa ricchezza e una certa fama nella città di Tebe.
Nel giorno della festività di Osiride , il Faraone Mamose si innamora perdutamente della giovane Lostris e la chiede in moglie al diabolico e spregevole Gran Visir Intef , padre della ragazza.
Il nobile Intef , ben conscio dell'amore che la figlia prova per Tanus (capo delle Armate del Faraone) , suo acerrimo nemico, acconsente a cederla in moglie a Mamose.

Un fatto però coglie di sorpresa Intef: Lostris come regalo di nozze chiede di poter portare con sé lo schiavo Taita e il nobile, trovandosi davanti al Faraone, non può fare altrimenti se non concedere questo favore alla figlia.
Taita è da sempre custode degli scabrosi segreti del nobile Intef, conosce perfettamente tutti i traffici illeciti condotti per arricchirsi all'insaputa del Faraone e il nobile Intef non può permettersi di non avere più lo schiavo sotto il proprio controllo.
Cerca quindi in diversi modi di ucciderlo e impiega le sue forze anche per rovinare il nobile Tanus e sconfiggerlo una volta per tutte, mettendolo in cattiva luce davanti al Faraone al punto che il giovane rischia di venire giustiziato.

Il nobile Tanus negozia la sua vita in cambio di un favore da rendere al Faraone, combattere con le sue truppe contro le Averle , i temibili ladri che stanno tenendo in scacco la terra d'Egitto.
Tanus, con l'aiuto del suo  esercito e del suo migliore amico Taita, riesce a sconfiggere le armate delle Averle e a risalire al loro capo, che altri non è che il nobile Intef.
Il Faraone Mamose si fida ciecamente del suo Gran Visir. Come fare per fargli aprire gli occhi e riuscire ad incastrare finalmente Intef?

L'impresa è ardua ma alla fine il nobile Intef viene spogliato di tutte le sue ricchezze e condannato ad una morte crudele.
Riesce però a scappare e, dopo qualche tempo, a tornare e conquistare Tebe con l'aiuto di un popolo sconosciuto agli Egizi: gli hyksos.

Il popolo egiziano possiede delle grandi e potenti armate, formate da combattenti valorosi e insuperabili nell'arte della spada e del corpo libero.
Si spostano sul Nilo grazie alle loro inespugnabili imbarcazioni.
Fino a quel momento non hanno mai visto dei cavalli e gli hyksos gli colgono di sorpresa arrivando sul campo di battaglia a bordo di veloci carri trainati da cavalli.
Il Faraone viene ucciso, le città vengono assediate e la regina Lostris, il nobile Tanus e gli altri sudditi sono costretti ad abbandonare l'Egitto in mano agli spietati nemici.

Taita, in una delle sue visioni, riceve il messaggio di Hapi (la dea del Nilo) la quale dice al suo popolo di abbandonare l'Egitto e intraprendere un lungo viaggio fino a raggiungere la sorgente del fiume , di recuperare le forze e di tornare successivamente per sconfiggere e scacciare gli invasori.
Inizia così un lungo viaggio, di circa due decenni, nel quale i protagonisti viaggiano fino all'interno dell'Africa e lungo il loro cammino incontrano nuovi popoli , territori e animali sconosciuti.

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"Il Dio del fiume" è un romanzo d'avventura che mi ha tenuta incollata alle sue pagine fino alla fine.
La ricchezza e la cura dei particolari utilizzati dallo scrittore nella narrazione, fanno di questo romanzo un vero e proprio capolavoro, testimone della grandezza e dell'intelligenza di un popolo antico che ha saputo affascinarci a distanza di secoli.
Questo romanzo è il primo di una saga formata da sei libri ("Il Dio del fiume", "Il settimo papiro", "Figli del Nilo", "Alle fonti del Nilo", "Il Dio del deserto", "L'ultimo Faraone") e , dopo aver terminato e apprezzato questo, non vedo l'ora di incominciare i seguenti.


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venerdì 24 novembre 2017

I miei tre giorni a Vienna



E' da tanto tempo che volevo andare a Vienna, principalmente per vedere i palazzi dove ha vissuto la principessa Sissi.
Questa volta ho lasciato il mio fidanzato a casa e sono partita con Noemi e Chicca.
Chicca era già stata a Vienna altre due volte ma non vedeva l'ora di ritornarci, Noemi avrebbe preferito un'altra meta (magari in Spagna) ma siamo riuscite a farla venire con noi con la promessa che l'anno prossimo andremo a Siviglia.
Avendo a disposizione solamente tre giorni abbiamo deciso di prendere un aereo presto la mattina del sabato e tornare alla sera del lunedì, in modo da avere più tempo possibile per visitare la città.

 
1° GIORNO - SABATO 18 NOVEMBRE 2017

 
Appena atterrate , abbiamo subito acquistato in aeroporto la WIEN CARD , fondamentale per poter girare la città utilizzando i mezzi senza doversi preoccupare di comprare il biglietto di volta in volta.


I costi di questa tessera sono:

H 24 = € 13,90
H 48 = € 21,90
H 72 = € 24,90

L'unico tratto non coperto dalla card è quello tra l'aeroporto verso il centro della città (e viceversa) per cui dovrete comprare il biglietto da € 1,70 alle macchinette automatiche.  

Inoltre la WIEN CARD vi permette di usufruire di diversi sconti presso i vari musei e palazzi.

E' acquistabile in albergo e presso la Tourist-Info in Albertinaplatz (tutti i giorni ore 9–19), la Tourist-Info della Stazione Centrale (tutti i giorni ore 9–19) e la Tourist-Info dell'aeroporto (tutti i giorni ore 7–22), presso i punti vendita e informazione dell’ente dei trasporti pubblici di Vienna Wiener Linien (per es. Stephansplatz, Karlsplatz, Westbahnhof, Landstraße/Wien Mitte), con l’app Vienna City Card o nel negozio online. Ricordatevi che la carta va convalidata solamente al primo utilizzo.
Clicca qui per andare al sito ufficiale della Wien Card.


Per prima cosa ci siamo dirette subito all'hotel per poter lasciare le nostre valigie in camera e camminare più leggere.



MEININGER HOTEL WIEN DOWNTOWN FRANZ






Abbiamo cercato su internet un albergo economicamente nella media e situato in una posizione comoda per poter prendere la metro e arrivare in centro con facilità.
Questo albergo infatti si trova a circa 600 mt dalla fermata della metropolitana di Schottenring.
Non è un albergo lussuoso ma le camere sono davvero carine e ben pulite, come anche il bagno, e secondo me è proprio quello che basta come appoggio per un weekend.
Il personale è gentile ed accogliente e uno dei ragazzi alla reception parla anche italiano.
Ottimo rapporto qualità/prezzo, per la camera abbiamo pagato circa € 30,00 a notte.



Verso le h 11,00 siamo arrivate davanti al BELVEDERE.
Il Belvedere è composto da due palazzi collegati tra loro da giardini alla francese posti su tre livelli.
I due palazzi vengono chiamati Belvedere inferiore e Belvedere Superiore.
Cercando qualche informazione sulla guida turistiche che ci eravamo portate, abbiamo deciso di visitare il BELVEDERE SUPERIORE dove, tra varie tele e sculture, è custodito il più noto dipinto di Gustav Klimt, "Il Bacio".
Biglietto d'ingresso al Belvedere Superiore: € 15,00, con Wien Card € 12,50.







Dopo aver visitato il palazzo e passeggiato nei giardini esterni, abbiamo preso la metro per portarci più vicine al centro città.Prima di andare a visitare qualsiasi altra cosa però ci siamo fermate a mangiare in questo locale trovato tramite Tripadvisor.

BLUEORANGE
(Margaretenstrasse 9, Vienna 1040, Austria)



Si tratta di un locale piccolo ma accogliente, a metà tra un ristorante e un bar, specializzato nella preparazione di bagel.
Io ho preso un Bacon Bagel davvero buono!

Nel pomeriggio abbiamo continuato il nostro giro verso il centro città e verso la STEPHANSDOM, la cattedrale simbolo della città di Vienna.



Camminando tra le viette nei dintorni della cattedrale c'è anche la MOZARTHAUS, un edificio di 3 piani che per qualche anno è stata la casa del famoso compositore Wolfgang Amadeus Mozart.


Il cielo era già scuro verso le h 18,00 e noi eravamo già esauste per aver camminato molto quindi abbiamo fatto una piccola pausa tornando in albergo , per poi uscire di nuovo per andare a mangiare.

D'LANDSKNECHT

(Porzellangasse 13, Vienna 1090, Austria)

Avevamo deciso di tenerci una sera nella quale andare a cena in un bel ristorante per provare i piatti tipici viennesi.
In questo locale infatti abbiamo assaggiato la famosa Wiener Schnitzel e il Gulasch austriaco, tutto buonissimo!


2° GIORNO - DOMENICA 19 NOVEMBRE 2017

Per il secondo giorno avevamo pianificato un programma bello pieno  quindi ci siamo svegliate presto e abbiamo fatto una colazione abbondante al buffet del nostro albergo.


Dopo la colazione ci siamo dirette verso lo SCHLOSS SCHONBRUNN, la vecchia residenza estiva degli Asburgo.
La residenza è composta da un enorme e bellissimo palazzo, dall'immenso parco nel mezzo e dalla Gloriette, un edificio ad archi situato in cima ad una collina, un tempo utilizzato come sala da pranzo.
Il palazzo contiene tante stanze una più bella dell'altra ma la più maestosa è indubbiamente la Gran Galleria , usata ancora per ricevimenti e banchetti ufficiali.
Per entrare nel palazzo noi abbiamo acquistato il Sisi-Ticket che comprende la Reggia di Schonbrunn con tour integrale compreso di audioguida (alcune sale del palazzo non sono visitabili se acquistate il biglietto di base Imperial Tour) , il Sisi Museum e il Museo del mobile.
Il prezzo del Sisi Ticket è di € 29,90 ma con la Wien Card potrete acquistarlo ad € 27,00.





 


Per andare alla Gloriette abbiamo dovuto fare circa un quarto d'ora di camminata in salita ma una volta arrivati in cima, oltre a godere di un bellissimo panorama di Vienna dall'alto, abbiamo deciso di fermarci a prendere qualcosa di caldo al Caffè Gloriette che si trova all'interno dell'edificio.


Finita la visita alla Reggia di Schonbrunn , che è un po' lontana dal centro ma comodamente raggiungibile con la metro, ci siamo riavvicinate verso il centro di Vienna.
Molti di voi avranno da ridire su questo ma eravamo davvero affamate e a Vienna è difficile trovare un locale che non cucini cibo vegano, quindi ci siamo fermati a mangiare in un ristorante Wok nei dintorni di Hofburg.


WOK & MORE
(Karlsplatz 1, Vienna 1010, Austria)
Voto Tripadvisor 3,5 - clicca qui per vedere le altre recensioni della struttura






 


Nonostante mi trovassi a Vienna sono stata colta da un improvvisa nostalgia per il cibo thailandese quindi non ho quasi neanche aperto il menù una volta seduta al tavolo del ristorante, ho ordinato il Pad Thai.
Chicca e Noemi hanno ordinato noodles con verdure e pollo caramellato e il ramen.
I noodles erano ottimi come il mio Pad Thai, Noemi invece è stata molto sfortunata in quanto il brodo del suo ramen era pepato all'inverosimile.Peccato perché gli altri piatti erano molto buoni e il ristorante nel complesso era molto carino ed accogliente.



Dopo pranzo abbiamo proseguito la nostra visita nel complesso di HOFBURG.
Hofburg è la residenza imperiale di Vienna, un complesso di edifici che si estendono su un'ampia area nel centro della città.
Oggi Hofburg ospita gli uffici del presidente dell'Austria, un centro congressi internazionale, il Maneggio della Scuola d'equitazione spagnola, vari appartamenti ufficiali e privati, numerosi musei e gli appartamenti di Stato, aperti al pubblico.


Per prima cosa abbiamo iniziato la nostra visita al MUSEO DI SISSI e agli APPARTAMENTI IMPERIALI , motivo principale del nostro viaggio a Vienna.
Il percorso guidato vi accompagnerà inizialmente nel MUSEO DELLE CERAMICHE dove è custodita una raccolta di raffinate decorazioni da tavola, stoviglie e argenteria che veniva utilizzata nei banchetti alla corte imperiale.


 
 

Abbiamo incominciato la visita in questa parte di museo molto entusiaste.
Questo entusiasmo però è scemato circa a metà del museo dopo aver visto già una quindicina di sale tutte piene di servizi diversi di porcellana.
Probabilmente qualcuno ha previsto questo calo di attenzione, infatti a metà del percorso c'è la possibilità di accedere direttamente al Museo di Sissi vero e proprio e agli appartamenti imperiali.
Il MUSEO DI SISSI ripercorre la vita intera dell'Imperatrice Elisabetta , meglio conosciuta come la Principessa Sissi.
Nelle sei sale del museo sono esposti quadri che la raffigurano da ragazzina, abiti sontuosi e accessori che utilizzava per la cura maniacale del suo corpo.

 
 
 

Dopo il Sisi Museum ci siamo recate , con un po' di fatica per trovarla, alla BIBLIOTECA NAZIONALE AUSTRIACA.
Per gli amanti della Disney: avete presente quando la Bestia porta Belle nella libreria del suo castello?
Ecco, la Biblioteca Nazionale Austriaca sembra proprio quella del cartone animato!
Enorme, con soffitti alti, affrescati e scaffali pieni di antichi libri.
Gli orari di apertura sono:
Mar - Dom, 10:00 - 18:00          
Gio, 10:00 - 21:00
Da giugno a settembre aperto tutti i giorni dalle ore 10:00 alle h 21:00
Prezzo di ingresso € 7,00 con Wien Card € 6,30
Fino ai 19 anni ingresso gratuito







Una tappa obbligatoria quando si visita Vienna è il Cafè Sacher dove potete gustare il dolce viennese più famoso: la Sachertorte.

Solitamente la fila per entrare in questo locale, ci hanno detto, è lunghissima ma noi siamo state molto fortunate e dopo soli dieci minuti di attesa siamo state accompagnate ad un tavolino all'interno del cafè.
Ovviamente abbiamo ordinato una fetta della famosa torta al cioccolato accompagnata da una tazza di thè caldo.
La torta viene servita con un ciuffettino di panna montata ed è davvero deliziosa! Assolutamente da provare!





3° GIORNO - LUNEDI' 20 NOVEMBRE 2017

Dopo una veloce colazione allo Starbucks vicino alla metropolitana di Karlsplatz, ci siamo dirette verso STADTPARK, un parco situato vicino al fiume dove tutti i turisti si recano per vedere la statua dorata di Johann Strauss.





La seconda meta della mattinata era il PRATER, un altro parco cittadino situato appena fuori dalla città dove, in mezzo alle altre attrazioni del parco divertimenti, domina la famosa RUOTA PANORAMICA diventata uno dei simboli di Vienna.






Siamo arrivate in questo parco verso le h 10,00 quanto i negozi e le attrazioni stavano appena aprendo e abbiamo fatto una piacevole scoperta.
All'interno del parco abbiamo scoperto l'esistenza del MUSEO DELLE CERE DI MADAME TUSSAUDS.
Orari di ingresso: tutti i giorni, 10:00 - 18:00 (ultimo ingresso alle h 17:00)
Prezzo del biglietto: € 23,00 con Wien Card € 17,00

Avendo aperto da pochi minuti eravamo le prime visitatrici della giornata ed eravamo praticamente sole all'interno delle sale.
Abbiamo incominciato a fare qualche foto con molta calma alle varie statue di cera dei politici e dei musicisti esposti nelle prime sale.
Quando siamo arrivate davanti alle statue di Vip di Hollywood e abbiamo preso un po' di confidenza , si è scatenato il finimondo!!
Ci siamo divertite un mondo e abbiamo posato con tutti i personaggi all'interno del museo, in pose serie o buffe e utilizzando tutti gli elementi messi a disposizione dal museo, come cappelli, giacche, parrucche e altri accessori.
Il museo non è grandissimo ma le statue sembrano davvero reali e se avete un po' di tempo a disposizione, questo è il posto giusto dove spenderlo per divertirvi un po'!












Uscite dal Museo delle Cere ci siamo dirette verso il RATHAUS (il Municipio di Vienna) per ammirare questo bellissimo edificio che , passeggiando per la città, ci aveva molto colpito nei giorni precedenti.
Vicino al Municipio in questo periodo dell'anno vengono allestiti dei MERCATINI DI NATALE per cui ci siamo prese un'oretta per curiosare tra le bancarelle in cerca di qualche souvenir.





Ormai era ora di avvicinarci all'aeroporto per tornare a Milano, ma prima ci siamo fermate per pranzare in un altro ristorante vicino al centro della città.



3RAUM
(Universitaetsring 10, Vienna 1010, Austria)





Si tratta di un locale viennese che prepara anche piatti di cucina italiana come la pizza e la pasta.
Nessuna di noi ha voluto prendere un piatto italiano, ma ci siamo buttate su una cucina più internazionale.
Io e Noemi abbiamo ordinato una tartare di manzo accompagnata da fette di pane tostato, burro e capperi, mentre Chicca ha preso un piatto di alette di pollo e patatine. Tutto davvero ottimo!

Una volta finito il pranzo ci siamo dirette verso l'aeroporto e dopo qualche ora ci siamo imbarcate per fare ritorno a casa.
Ho sempre desiderato visitare Vienna e le mie aspettative non sono assolutamente state deluse, anzi, mi è piaciuta moltissimo e avendo più tempo a disposizione ci sarebbero state molte altre cose che avrei voluto visitare. Chissà, magari un giorno tornerò di nuovo!
A questa frase il mio fidanzato mi ha fissato con uno sguardo di minaccia e Chicca e Noemi avranno pensato che ormai il mio bonus me lo sono già giocato.
Quindi non mi rimane altro che rassegnarmi e iniziare iniziare a programmare il prossimo viaggio verso Siviglia...
Per il momento vi lascio con qualche fotografia scattata per le vie di questa fantastica città: Vienna.