tag foto 9 tag foto 9 tag foto 9 tag foto 9 tag foto 9 tag foto 9

lunedì 18 dicembre 2017

Il Dio del fiume - Wilbur Smith

Casa editrice: CDE
Anno di pubblicazione: 1995
Nr. pagine: 586
Prezzo di copertina: € 8,70

Voto personale: ❤❤❤❤









Solenne e grandiosa come il fiume Nilo, la civiltà egizia è una gemma splendente, incastonata per volere degli dei in una terra ostile, dominata da aridi deserti. Secoli di pace laboriosa, in armonia con il respiro del fiume, hanno reso l'Egitto nobile e magnifico: ora però lo splendore della gemma si sta accendendo di cupi bagliori e un nuovo fiume prende a scorrere nel paese. È un fiume di sangue e di morte, le cui sorgenti sono sia nel falso Faraone, il Pretendente Rosso, che minaccia l'unità del regno e la maestà del vero sovrano, Mamose VIII, sia in un'orda di popoli selvaggi che, con l'ausilio di misteriore creature veloci come il vento, saccheggia ed è ormai prossima a impadronirsi della superba Tebe. Cinto d'assedio da nemici spietati e minato all'interno da oscuri intrighi, l'Egitto dovrà affidare il suo destino a quanti si sentono figli del dio del fiume, del grande Nilo: Tanus, il guerriero dai capelli di rame e dal braccio potente; Lostris, affascinante e saggia ma costretta ad accettare lo scettro di un regno cui volentieri rinuncerebbe per amore di Tanus; Taita, umile schiavo dotato di curiosità e di ingegno multiforme. Sarà proprio il dio del fiume a segnare la strada per il viaggio verso la pace, un viaggio in cui tutti, uomini e donne, servi e nobili, saranno chiamati a provare con lacrime e sangue la loro devozione per l'Egitto.                          

___________________

Tempo fa una collega di mia mamma doveva disfarsi di alcuni libri e, conoscendo la mia passione per la lettura, ha deciso di regalarli a me.
Erano circa una trentina di libri tra cui almeno una dozzina di Wilbur Smith.
Avendo già altri libri in coda da leggere questi sono rimasti intonsi nella mia libreria.
Dopo diverso tempo mi sono decisa ad iniziarne la lettura ed ho cominciato da "Il Dio del fiume" semplicemente perché gli antichi Egizi sono un argomento che mi ha sempre affascinato fin da piccola.
Avevo sentito nominare tantissime volte questo scrittore, per cui ho iniziato le prime pagine con molta curiosità.
Devo dire che la fama di questo scrittore è ben meritata e che il romanzo mi ha coinvolta fin da subito.

"Il 5 dicembre 1988 il dottor Duraid Al Simma del Dipartimento Antichità Egiziane penetrò in una tomba sulla riva occidentale del Nilo nella Valle dei Nobili.
Appena entrò nel corridoio che conduceva alla camera sepolcrale, il dottor Al Simma si trovò davanti a una serie di affreschi magnifici che coprivano le pareti e il soffitto. Erano i più complessi e vivaci che avesse incontrato in tutta una vita trascorsa nello studio del monumenti.
Mi confidò di aver compreso subito che si trattava di un ritrovamento significativo, perché fra i geroglifici spiccava il cartiglio di una regina egizia in precedenza sconosciuta.
Quasi un anno dopo l'apertura della tomba, mentre gli assistenti del dottor Al Simma copiavano e fotografavano le decorazioni delle pareti, una sezione dell'intonaco cadde e rivelò una nicchia in cui stavano dieci vasi d'alabastro sigillati.
Quando il dottor Al Simma mi chiese di collaborare alla trascrizione dei rotoli contenuti nei vasi, mi sentii onorato e nel contempo pieno di trepidazione."
(da "Nota dell'autore" , Wilbur Smith, pag. 585)

Taita è uno dei protagonisti principali e voce narrante del racconto , colui che trascrisse sui rotoli di papiro le vicende della regina Lostris, nel principe Memnone e del nobile Tanus alle prese con la difesa della loro amata terra: l'Egitto.

Taita è uno schiavo di proprietà della nobile Lostris.
E' uno scriba, un architetto, un artista, un medico, in poche parole un genio e grazie a questa sua intelligenza riesce a farsi notare e a procurarsi una certa ricchezza e una certa fama nella città di Tebe.
Nel giorno della festività di Osiride , il Faraone Mamose si innamora perdutamente della giovane Lostris e la chiede in moglie al diabolico e spregevole Gran Visir Intef , padre della ragazza.
Il nobile Intef , ben conscio dell'amore che la figlia prova per Tanus (capo delle Armate del Faraone) , suo acerrimo nemico, acconsente a cederla in moglie a Mamose.

Un fatto però coglie di sorpresa Intef: Lostris come regalo di nozze chiede di poter portare con sé lo schiavo Taita e il nobile, trovandosi davanti al Faraone, non può fare altrimenti se non concedere questo favore alla figlia.
Taita è da sempre custode degli scabrosi segreti del nobile Intef, conosce perfettamente tutti i traffici illeciti condotti per arricchirsi all'insaputa del Faraone e il nobile Intef non può permettersi di non avere più lo schiavo sotto il proprio controllo.
Cerca quindi in diversi modi di ucciderlo e impiega le sue forze anche per rovinare il nobile Tanus e sconfiggerlo una volta per tutte, mettendolo in cattiva luce davanti al Faraone al punto che il giovane rischia di venire giustiziato.

Il nobile Tanus negozia la sua vita in cambio di un favore da rendere al Faraone, combattere con le sue truppe contro le Averle , i temibili ladri che stanno tenendo in scacco la terra d'Egitto.
Tanus, con l'aiuto del suo  esercito e del suo migliore amico Taita, riesce a sconfiggere le armate delle Averle e a risalire al loro capo, che altri non è che il nobile Intef.
Il Faraone Mamose si fida ciecamente del suo Gran Visir. Come fare per fargli aprire gli occhi e riuscire ad incastrare finalmente Intef?

L'impresa è ardua ma alla fine il nobile Intef viene spogliato di tutte le sue ricchezze e condannato ad una morte crudele.
Riesce però a scappare e, dopo qualche tempo, a tornare e conquistare Tebe con l'aiuto di un popolo sconosciuto agli Egizi: gli hyksos.

Il popolo egiziano possiede delle grandi e potenti armate, formate da combattenti valorosi e insuperabili nell'arte della spada e del corpo libero.
Si spostano sul Nilo grazie alle loro inespugnabili imbarcazioni.
Fino a quel momento non hanno mai visto dei cavalli e gli hyksos gli colgono di sorpresa arrivando sul campo di battaglia a bordo di veloci carri trainati da cavalli.
Il Faraone viene ucciso, le città vengono assediate e la regina Lostris, il nobile Tanus e gli altri sudditi sono costretti ad abbandonare l'Egitto in mano agli spietati nemici.

Taita, in una delle sue visioni, riceve il messaggio di Hapi (la dea del Nilo) la quale dice al suo popolo di abbandonare l'Egitto e intraprendere un lungo viaggio fino a raggiungere la sorgente del fiume , di recuperare le forze e di tornare successivamente per sconfiggere e scacciare gli invasori.
Inizia così un lungo viaggio, di circa due decenni, nel quale i protagonisti viaggiano fino all'interno dell'Africa e lungo il loro cammino incontrano nuovi popoli , territori e animali sconosciuti.

_____________________

"Il Dio del fiume" è un romanzo d'avventura che mi ha tenuta incollata alle sue pagine fino alla fine.
La ricchezza e la cura dei particolari utilizzati dallo scrittore nella narrazione, fanno di questo romanzo un vero e proprio capolavoro, testimone della grandezza e dell'intelligenza di un popolo antico che ha saputo affascinarci a distanza di secoli.
Questo romanzo è il primo di una saga formata da sei libri ("Il Dio del fiume", "Il settimo papiro", "Figli del Nilo", "Alle fonti del Nilo", "Il Dio del deserto", "L'ultimo Faraone") e , dopo aver terminato e apprezzato questo, non vedo l'ora di incominciare i seguenti.


CLICCA QUI SOTTO PER ACQUISTARE IL LIBRO:

Nessun commento:

Posta un commento