martedì 4 settembre 2018

Una vita apparentemente perfetta - Michelle Hunziker

Casa editrice: MONDADORI
Anno di pubblicazione: 2017

Nr. pagine: 332

Prezzo di copertina: € 7,90


Voto personale: ❤❤❤❤❤




“Tutti conoscono Michelle Hunziker per il senso dell'umorismo, l'autoironia, i lunghi capelli biondi e il sorriso sfolgorante. Eppure c'è stato un tempo in cui quel sorriso era la più luminosa delle maschere, indossato per nascondere le fragilità di una ragazza di poco più di vent'anni. Proprio nel momento più buio della sua esistenza avviene l'incontro destinato a cambiarla. Lei è una donna accogliente, materna, empatica, capace di intercettare negli altri le debolezze e le crepe di cui forse nemmeno sono consapevoli: proprio per questo, una formidabile manipolatrice. La mela rossa con la quale seduce Michelle ha il sapore dolce della comprensione profonda, dell'ascolto privo di giudizio. Dopo di che, la puniva abbandonandola, impedendole ogni tipo di contatto con lei e con gli altri membri della setta, "perché prima di tornare tra noi devi purificarti". Con la speranza che condividere la sua esperienza possa aiutare chi ne sta vivendo una simile, Michelle racconta i quattro anni trascorsi in una setta: i ricatti, le privazioni, il controllo costante, la progressiva perdita dell'indipendenza, la paura di rimanervi invischiata per sempre e il terrore alla sola idea di venirne fuori. Fino a quando ha trovato la forza di uscirne. Grazie all'amore.” 

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Michelle Hunziker sembra avere una vita perfetta, è sposata con Eros Ramazzotti ed insieme hanno una dolcissima figlia di nome Aurora. 
Michelle però, nel 2001, inizia a soffrire di alopecia e per lei diventa un incubo svegliarsi la mattina e trovare il cuscino completamente cosparso di capelli biondi. 

Un giorno il suo manager Franchino le fa conoscere Clelia, una pranoterapeuta che l’aiuta a risolvere il suo problema. 
Clelia è una figura dolce, materna, capace di ascoltare, con la quale Michelle trova semplice e naturale confidarsi. 
Michelle inizia a frequentare regolarmente delle sedute di pranoterapia dalla donna, durante le quali la Hunziker confida importanti dettagli della sua vita privata. 
Michelle ha avuto un rapporto molto difficile con suo padre, che era alcolizzato, e Clelia l’aiuta a recuperare il suo legame con lui e le sta vicina, come nessun altro riesce a fare, nel momento in cui l’uomo muore qualche anno più tardi. 
La showgirl racconta anche a Clelia dei contrasti avuti con la madre Ineke e del matrimonio, forse già un po’ traballante, con Eros sempre fuori casa per tournée. 


Clelia non è solo una pranoterapeuta ma, a detta sua, è una specie di profeta. 

“E’ l’Angelo che mi guida durante le terapie” 
“Non sono io che curo: io sono un canale per la corrente universale della vita. E’ lei a proporre al corpo la guarigione. Continua a guardarmi: il contatto con l’energia ti darà serenità” 

Michelle, insieme ad altri adepti, inizia a frequentare delle sedute a casa di Clelia convinta semplicemente di affrontare un percorso spirituale che la possa aiutare a trovare fiducia in sé stessa, a sentirsi migliore. 
La santona convince loro di essere dei messaggeri di Dio, inviati nel mondo per diffondere luce e purezza. 


Eros e Ineke trovano strano sin da subito il rapporto che si è creato con Clelia e, preoccupati per lei, chiedono più volte a Michelle di lasciarla perdere ma lei si oppone sostenendo che non ci sia nulla di male nella loro amicizia. 
Per contro la santona cerca in tutti i modi di allontanarli riconoscendo in loro un pericolo per Michelle. 

“Secondo me non è sincero, secondo me ti tradisce, secondo me vuole tarparti le ali e rinchiuderti in casa” dice di Eros. 
“Quando hai cominciato ad avere consapevolezza della tua situazione personale sei fiorita professionalmente. Pensa che cosa accadrebbe se rimuovessi gli ultimi blocchi… Eros vuole frenarti, tua madre anche: non hai idea di dove potresti arrivare se solo ti staccassi da loro. Tra l’altro non ti amano…” 
“Devi lasciare Eros perché è negativo e ha Finzione dentro” 

Qualche tempo dopo Eros e Michelle decidono di separarsi e la showgirl si allontana anche dalla propria madre Ineke. 

“Non ho creduto che Clelia dicesse il vero da un giorno all’altro. Non mi sono addormentata una sera convinta che fosse tutto a posto per svegliarmi la mattina dopo decisa a ristrutturare la mia vita dalle fondamenta. Non sono impazzita. Volevo bene a mia madre, amavo il padre di Aurora. Clelia, però, era così convincente, così suadente, così presente: vedevo lei più degli altri due messi insieme. 
I reclutatori delle sette hanno successo non solo perché sono affascinanti; soprattutto, credo, perché sono pazienti. 
Se Clelia mi avesse palesato il suo disegno dopo la prima seduta, non avrei più accettato di rivederla. Invece mi ha preparato a digerirlo, a ritenerlo credibile e sensato, e l’ha fatto giorno dopo giorno, chiamata dopo chiamata. Così, mi ha portato esattamente dove voleva.” 

Durante le sedute Clelia racconta ai suoi adepti che, grazie al suo tocco, alcune persone avevano visioni, mentre altre cadevano in trance e cominciavano a parlare, canalizzando spiriti più o meno elevati. 
E così succede. 
Michelle stessa racconta che, durante una seduta, una ragazza cade in trance ed inizia a canalizzare la voce del padre morto poco tempo prima. 
La chiama “Lole” un nomignolo segreto conosciuto solo da lei, il padre e la madre. 

“Finito di parlare, la ragazza mi prese per mano. Era inconfondibile. Il tocco era inconfondibile. Quella carezza era di mio padre. 
Nel giro di pochi minuti, la ragazza si svegliò senza ricordare nulla. Era sconvolta, e non era la sola: molti dei commensali avevano paura. Due o tre finirono di mangiare e scapparono. Non li vedemmo più. Chi rimase lo fece perché si sentiva legato a Clelia da qualcosa di più grande di un rapporto di amicizia: cominciammo a riconoscerla come maestro.” 


Clelia esigeva dai suoi adepti la purificazione in tutti i sensi. Essi dovevano vestirsi di bianco. 
La pulizia maniacale del corpo, l’astinenza sessuale e una dieta rigidissima erano componenti essenziali della disciplina imposta dalla santona. 
Ogni qual volta uno degli adepti commetteva un errore veniva punito e allontanato dal gruppo. 
Questo creava un meccanismo per cui la persona allontanata voleva a tutti i costi rientrare a far parte del gruppo. Anche Michelle viene più volte punita, tanto che viene costretta a passare ben tre Natali in solitudine. 


Questa prigionia continua per ben cinque anni finché Michelle riesce ad aprire gli occhi e a capire che la setta le sta rovinando la vita. Clelia cerca in tutti i modi di convincerla a restare, arrivando addirittura a minacciarla, dicendole che le lei lasciasse la setta andrebbe in contro a morte certa perché così è scritto nel suo destino. 
Michelle vuole far cessare tutta questa sofferenza e decide comunque di lasciare la setta, anche a costo di morire. Cosa che ovviamente non succede! 

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Questo libro, pubblicato nel 2017, aveva già attirato la mia attenzione perché se ne era parlato tantissimo a “Striscia la notizia” ma anche nei vari telegiornali e programmi televisivi. 
E’ stato solo qualche giorno fa che passando per caso in una libreria me lo sono trovato davanti e mi sono decisa ad acquistarlo. 
Motivo principale: adoro Michelle Hunziker, è una donna solare, simpatica da morire e sono convinta anche che sia una mamma spettacolare. 
Mi sono sempre chiesta come abbia fatto una donna positiva come lei a farsi trascinare dentro ad una setta. 

Leggendo questo libro ho scoperto un lato del suo carattere che mai avrei immaginato potesse esistere. 
Non sapevo della sua infanzia difficile, del complicato rapporto con il padre, né tantomeno immaginavo che una donna brillante come lei potesse mai sentirsi così insicura, inadeguata e soprattutto non amata. 
Sono rimasta realmente sconvolta leggendo questa storia. 

La pranoterapeuta Clelia che, dopo aver fatto qualche ricerca nel web, ho scoperto chiamarsi Giulia Berghella, ha completamente plagiato Michelle Hunziker in ogni aspetto della sua vita. 

Michelle racconta anche di aver assistito ad un esorcismo praticato dalla santona e, nella parte finale del libro, descrive molto dettagliatamente l’episodio. 
Mi chiedo con quale coraggio abbia affrontato tutto questo. 

“Vorrei solo dire di credere negli affetti veri e non nei ‘maestri’. Se è capitato a me non deve per forza capitare a tutti”. 

Michelle ha scritto questo libro, raccontando dei suoi anni più neri, nella speranza che la sua storia possa diventare un esempio per chi , come lei , è rimasto vittima di persone meschine e manipolatrici e io non posso far altro che consigliarne la lettura! 


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