martedì 18 dicembre 2018

Recensione: La sesta moglie - Philippa Gregory


Casa editrice: SPERLING & KUPFER
Anno di pubblicazione: 2018
Nr. pagine: 403

Prezzo di copertina: € 19,90

Voto personale: ❤❤❤





"A trent'anni, Caterina Parr è una donna ancora giovane, eppure già vedova due volte, di due mariti sposati per ragioni molto pratiche e ben poco romantiche. Ora, finalmente, ha un amore segreto che la appaga profondamente, e non chiede di più. Ma quando un uomo abbastanza vecchio da essere suo padre, un uomo che ha già seppellito quattro mogli, le intima di sposarlo, lei non ha scelta. Perché Caterina non nutre alcun dubbio sul fatto che quell'uomo sia straordinariamente pericoloso: il suo nome è Enrico VIII, è il suo re e le ultime due regine non sono durate più di una manciata di mesi. Per fortuna, e grazie all'intelligenza e alla sensibilità di Caterina, Enrico adora la sua nuova sposa, tanto che la loro unione è benedetta da una sconfinata fiducia reciproca. Indipendente, avida di conoscenza e vivacissima, la nuova regina domina da subito la scena. Prima di tutto riunisce la famiglia reale sotto lo stesso tetto, riportando a casa i principi Elisabetta, Maria ed Edoardo e gettando le basi per il futuro. Poi fonda un circolo riformista proprio nel cuore della corte. Diventa addirittura reggente mentre Enrico è lontano, conquistando definitivamente il capriccioso marito. Però qualcuno comincia a pensare che tutto quel potere sia troppo per una donna del suo tempo. Qualcuno che insinua il dubbio sulla sua fede. Qualcuno che arriva ad accusarla di eresia. La pena è terribile, Caterina rischia di morire sul rogo. A meno che.."


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Alzi la mano chi conosce la storia di Caterina Parr, la sesta e ultima consorte di Enrico VIII.
Probabilmente davvero in pochi.
Di tutte e sei le sue mogli ci si ferma quasi sempre a conoscere solo le prime due: Caterina d'Aragona e Anna Bolena, mentre delle altre quattro si sa davvero poco o niente.
Una esiliata, due decapitate, una morta durante il parto e una allontanata da corte perché il re si era semplicemente stancato di lei.
Anche Caterina Parr è arrivata molto vicina a sfiorare la morte, ma grazie alla sua intelligenza acuta è riuscita a riconquistare il favore del re e a salvarsi la vita.


Enrico non è più il re giovane e affascinante che ricordiamo nel libro "L'altra donna del re" (o ancora meglio nell'omonimo film, interpretato da Eric Bana).


Eric Bana nei panni di Enrico VIII ne "L'altra donna del re"

All' epoca del matrimonio con Caterina Parr, Enrico aveva compiuto 52 anni.
Era obeso, pesava all'incirca 180 kg, era malato di gotta e di diabete. Inoltre durante un torneo era stato ferito ad una gamba e questa ferita, probabilmente mal curata, si è infettata causandogli grossi problemi per tutto il resto della sua vita.
Per muoversi nel palazzo veniva aiutato dai servitori che lo spostavano con l'aiuto di una grossa sedia a rotelle.
Con l'età che avanzava era diventato sempre più crudele e per lui , rinchiudere una persona e mandarla a morire nella Torre di Londra, era una sciocchezza all'ordine del giorno.
Caterina sapeva benissimo di non poterlo contraddire in nessun modo, anche un piccolo errore l'avrebbe condotta al patibolo, come Caterina Howard  e Anna Bolena prima di lei.
Non ha potuto perciò rifiutare  la sua proposta di matrimonio e ha camminato verso l'altare consapevole di sposare un uxoricida.
Ciononostante è riuscita a farsi amare dal re e a conquistare la sua fiducia, tanto da venir nominata reggente mentre Enrico è occupato in una guerra in Francia.
Era molto istruita e fu la prima donna a pubblicare un libro con il suo nome.

Questo libro, storicamente parlando, mi ha molto colpito.
Per chi segue il mio blog e ha letto il mio diario di viaggio su Londra (se ve lo siete persi questo è il link: Londra in 4 giorni) sa che la dinastia Tudor mi ha sempre affascinato moltissimo.
Quando ho visitato la Torre di Londra ho gongolato per circa due ore mentre correvo da una parte all'altra della fortezza.
Stessa cosa ho fatto leggendo questo libro.
Ogni volta che trovavo qualche curiosità storica andavo subito a cercare conferma anche su internet.
Alla fine più che la lettura di un romanzo sembrava stessi facendo una ricerca scolastica.
Ovviamente in questo libro la vita di Caterina Parr è stata romanzata ma Philippa Gregory è stata quanto più possibile fedele alla realtà dei fatti.
Non ho potuto dare il massimo dei voti a questo romanzo però per il fatto che è per la maggior parte incentrato sui dibattiti religiosi dell'epoca, ripetuti più e più volte nei vari capitoli, e in alcuni punti la sua lettura diventa poco scorrevole.
Ho comunque apprezzato lo stile di Philippa Gregory e credo proprio che continuerò a leggere gli altri suoi romanzi incentrati ovviamente sulla dinastia Tudor.



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LA SESTA MOGLIE - PHILIPPA GREGORY (IBS.IT)

martedì 4 dicembre 2018

Visitare Madrid in due giorni


Vi ricordate il viaggio a Vienna fatto l'anno scorso tra sole donne? Ci eravamo lasciate alla fine del viaggio concludendo che il prossimo che avremmo fatto insieme sarebbe stato in Spagna. 
Abbiamo rispettato gli accordi, ma alla fine non abbiamo scelto Siviglia, ci siamo buttate sulla capitale: Madrid.
Inoltre, nella formazione iniziale ovvero io, Noemi e Chicca, si sono aggiunte anche Sara e mia sorella Cristina.

1° GIORNO - VENERDI' 30 NOVEMBRE 2018

Siamo atterrate a Madrid verso le ore 21,00 e il nostro piano era solamente quello di raggiungere l'appartamento che avevamo prenotato, scaricare i bagagli, trovare un locale vicino dove mangiare qualcosa ed andare a dormire. Non pensavamo di metterci così tanto tempo.
Al nostro arrivo in aeroporto l'ufficio di informazioni turistiche era chiuso per cui ci siamo recate direttamente in metro per acquistare l'abbonamento turistico ai trasporti pubblici di cui vi parlerò dopo.
Siccome alle macchinette c'era una coda infinita ci abbiamo rinunciato ed abbiamo deciso di prendere un taxi per raggiungere il nostro appartamento.

MC YOLO APARTAMENTO ATOCHA II
(Calle Delicias, 23 , Madrid, Spagna)






L'appartamento si trova nel quartiere di Atocha, vicino al Parque del Retiro, al Museo del Prado, al Museo Reina Sofia e alla stazione ferroviaria di Atocha.
La posizione è davvero ottima come anche il prezzo € 15/notte per persona. 
Peccato che le condizioni dell'appartamento siano imbarazzanti, motivo per cui mi rifiuto di lasciarvi il link di TripAdvisor.
Dalle foto non si direbbe vero? Anche noi ci siamo cascate e, complice la fretta di prenotare, non ci siamo soffermate a leggere attentamente le recensioni.
Non c'era un vero e proprio impianto di riscaldamento, solamente un calorifero da attaccare alla corrente che doveva bastare a scaldare cinque stanze.
L'umidità all'interno era impressionante e c'era ovunque puzza di muffa e di polvere.
Non si potevano neanche aprire le finestre perchè sotto c'era una friggitoria e quindi entrava odore di fritto.
Il bagno era pulito ma in generale tutto l'appartamento era vecchio e in pessime condizioni.
Ad un certo punto della notte nella brandina del soggiorno si è pure rotta una doga facendo cadere una di noi per terra.
Ma noi siamo giovani e avventurose per cui non abbiamo fatto altro che riderci sopra! 


Alla bellezza delle 22,30 circa ci siamo incamminate alla ricerca di un ristorante dove cenare.
Proprio sotto casa c'era un pub/ristorante EL RINCON ASTURIANO II di cui avevo letto delle bellissime recensioni. 
Purtroppo il ristorante era pieno e il proprietario ci ha indirizzato verso un altro locale vicino sempre di loro gestione.

EL RINCON ASTURIANO I
(Calle Ancora 32, 28045 Madrid, Spain)
Voto Tripadvisor 3 - clicca qui per vedere le altre recensioni della struttura


Il locale a differenza del primo era semi vuoto e la clientela era tutta gente locale.
La prima impressione che abbiamo avuto non è stata delle migliori perchè all'inizio il personale non sembrava molto ben disposto nei nostri confronti.
Abbiamo ordinato funghi con jamon serrano, funghi con polipo e gamberetti, filetto di vitello con patatine e hamburger con formaggio e cipolle caramellate. L'hamburger era molto buono, i due piatti di funghi anche ma la carne era molto nervosa.
I prezzi secondo me erano troppo alti rispetto alla qualità del cibo. Avrei voluto provare l'altro ristorante di loro gestione, a giudicare dall'affollamento dava l'idea di essere rinomato nel quartiere.


2° GIORNO - SABATO 1 DICEMBRE 2018

Siamo uscite di casa intorno alle ore 08,00 e ci siamo dirette verso la fermata della metro più vicina per acquistare l'abbonamento turistico ai trasporti di Madrid.

ABBONAMENTO TURISTICO DI TRASPORTO
Si può acquistare direttamente alle macchinette presenti in tutte le stazioni della metropolitana.
L'abbonamento viene caricato , al momento dell'acquisto, sulla TARJETA DE TRANSPORTE PUBLICO.



Questa tessera è gratuita ed è valida 10 anni per cui vi conviene conservarla. Nel caso vi verrà voglia di tornare a Madrid potrete caricare l'abbonamento direttamente sulla tessera che avrete già in vostre mani.
La durata dell'abbonamento può essere diversa a seconda dei giorni, inoltre il costo varia anche in base alla zona di copertura scelta.
Noi abbiamo acquistato quello per due giorni relativo alla zona A, che comprende tutto il centro di Madrid, spendendo € 14,20.
IMPORTANTISSIMO: l'abbonamento COMPRENDE anche la tratta che vi porta dall'aeroporto a Madrid e viceversa, che invece in molte altre città è da pagare a parte.
Vi lascio il link dove cliccare per avere maggiori informazioni: Abbonamento turistico trasporto Madrid.

La nostra prima tappa è stata PUERTA DEL SOL, dove abbiamo fatto una veloce colazione in un McDonald's vicino alla piazza.




Qui abbiamo visto dall'esterno la REAL CASA DE CORREOS e l'indicazione del KILOMETRO CERO.




Più in là, verso la fine della piazza si trova la famosa STATUA DELL'ORSO E DEL CORBEZZOLO, uno dei simboli della città di Madrid.



Da qui abbiamo proseguito verso PLAZA MAYOR, dove erano stati allestiti i mercatini di Natale, verso il TEATRO REAL e PLAZA DE ORIENTE, fino ad arrivare al PALAZZO REALE.







PALACIO REAL DE MADRID
(Calle Bailen28071 Madrid, Spagna)
apertura: lun-dom dalle 10,00 alle 18,00
biglietto d'ingresso al Palazzo: € 11,00 
audioguida: € 3,00
visita guidata: € 4,00
tempo di visita: circa 2/3 ore











E' sicuramente uno dei più bei palazzi che io abbia mai visitato. Enorme e sfarzoso, con bellissimi lampadari di cristallo e sale decorate con gusto e colore. Peccato non sia permesso fare foto all'interno.
Come mai io abbia le foto degli interni è un'altro discorso, non fate domande!
Vi consiglio di farvi trovare già lì all'orario di apertura come abbiamo fatto noi, siamo entrate nel giro di una ventina di minuti. 
Quando siamo uscite la fila per la biglietteria era lunghissima e faceva il giro di tutta la piazza.

Subito di fronte si trova la CATTEDRALE DE L'ALMUDENA.

CATTEDRALE DE L'ALMUDENA
(Calle Bailen 1028013 Madrid, Spagna)
apertura: lun-dom dalle 09,30 alle 20,30
E' richiesto € 1,00 come offerta all'ingresso





La Cattedrale è il principale luogo di culto cattolico di Madrid. Un imponente edificio in stile neoclassico dedicato alla Vergine dell'Almudena, la patrona della città, e situato di fronte al Palazzo Reale di Madrid.
Sebbene l'esterno della Cattedrale si armonizzi con lo stile del Palazzo Reale, l'interno è abbastanza spoglio e anonimo.
Gli unici tocchi colorati vengono dati dalle vetrate colorate sul soffitto.

MUSEO CERRALBO
(Calle Ventura Rodriguez 1728008 Madrid, Spain)
apertura: lun chiusu / mar-sab dalle 09,30 alle 15,00 / gio dalle 17,00 alle 20,00 / dom dalle 10,00 alle 15,00
biglietto d'ingresso: € 3,00 
tempo di visita: meno di 1 ora





Si tratta di una casa museo appartenuta al marchese di Cerralbo. Al suo interno sono custoditi oltre 50.000 pezzi tra dipinti, cristalli, statue, arazzi, mobili, orologi ecc...
È interessantissima, assolutamente da vedere! 
Tra l'altro è un museo davvero poco conosciuto quindi non troverete affollamento.

TEMPIO DI DEBOD
(Calle Ferraz 128008 Madrid, Spain)


Un tempio egizio nel cuore di Madrid. Un elemento fuori dal suo ambiente che secondo me perde completamente di fascino. 
Magari vederlo al tramonto e con l'acqua presente nel fossato intorno, come dicono altre recensioni, avrebbe fatto un altro effetto. Se siete già di passaggio va bene ma non andrei a cercarlo appositamente come abbiamo fatto noi.

Era giunto il momento di fermarci a mangiare qualcosa e abbiamo trovato su Tripadvisor un locale carino che faceva al caso nostro.
Prima però ci siamo fermate in PLAZA DE ESPANA per fare qualche foto sotto il MONUMENTO DE CERVANTES , le due statue raffiguranti Don Chisciotte e Sancio Panza.




CERVEVERIA 100 MONTADITOS
(Calle Gran Via 63, 28013 Madrid, Spagna)





Con €1,00/€1,50 potrete scegliere dal menù tra tantissimi panini farciti in modo diverso.
Non sono molto grandi quindi il mio consiglio è di prendere più di uno. Noi per essere sazie ne abbiamo mangiati 5 a testa con tanto di patatine fritte o nachos di contorno. Quelli che abbiamo provato era tutti buonissimi!
In cucina sono delle macchine da guerra perché li preparano in pochissimo tempo. 
Questo locale è stato una grande scoperta ed è un'ottima soluzione per un pranzo veloce.

Dopo il pranzo ci siamo diretti verso l'ultima tappa di questa giornata: il MUSEO REINA SOFIA.
Scegliere di andarci nel pomeriggio tardo è stata un'ottima idea perché non abbiamo fatto neanche un po' di coda all'entrata.

MUSEO NACIONAL CENTRO DE ARTE REINA SOFIA
(Calle de Santa Isabel 5228012 Madrid, Spagna)
apertura: lun-sab dalle 10,00 alle 21,00 / mar chiuso / dom dalle 10,00 alle 19,00
biglietto d'ingresso: € 10,00 
audioguida: € 5,50
tempo di visita: circa 2/3 ore

"Guernica" di Pablo Picasso

"El gran masturbador" di Salvador Dalì

Il Centro de Arte Reina Sofia custodisce la più importante collezione contemporanea di Madrid.
La collezione copre tutto il periodo compreso fra i primi del Novecento e gli anni '80 del secolo scorso.
Oltre a Picasso potete trovare Salvador Dalì e Joan Mirò. 
Sottolineo, con molto disappunto, il fatto che anche in questo museo non sia possibile fare foto, neanche senza l'utilizzo del flash.
La sfida più grande è stata quella di fare una foto a Guernica e dopo vari tentativi e strategie sbagliate, grazie a Chicca, l'abbiamo portata a casa riuscendo a raggirare la "signorina Rottermeier" che ci stava davanti.

Per cenare ci siamo riavvicinate al nostro appartamento perché dopo una giornata così avevamo solo voglia di mangiare qualcosa e poi di andare subito a dormire. Eravamo stravolte!
Questa cena è stata l'occasione per festeggiare il compleanno di Noemi!

STEAK BURGER ATOCHA
(Calle Atocha 110, 28012 Madrid, Spagna)




Abbiamo contattato telefonicamente il ristorante strada facendo e abbiamo avuto molta fortuna a trovare un tavolo libero.
Abbiamo ordinato entrecote di manzo e hamburger con diversi contorni. La carne era molto buona ed il prezzo in linea con la qualità offerta, non esagerato.
Il cameriere è stato molto gentile e il servizio veloce ma non frettoloso. Avevano la fila fuori dal ristorante ma non mettevano fretta ai clienti che stavano cenando. Ho apprezzato molto!


3° GIORNO - DOMENICA 2 DICEMBRE 2018

La mattina con molta felicità abbiamo abbandonato l'appartamento e ci siamo dirette verso la STAZIONE DI ATOCHA per lasciare le nostre valigie al DEPOSITO BAGAGLI.
Vi segnalo questo deposito perchè è stato davvero utile e soprattutto poco costoso. Spendendo € 5,20 in totale per una cabina media, abbiamo potuto lasciare tutti e cinque i nostri bagagli per tutto il giorno. 
Questo è il link al sito della stazione di Atocha dove potrete trovare altre informazioni a riguardo: http://www.adif.es/es_ES/infraestructuras/estaciones/60000/servicios_000009.shtml

Dopo una colazione veloce di nuovo da McDonald's abbiamo iniziato la visita all'ultimo museo della nostra lista.

MUSEO DEL PRADO
(Calle Ruiz de Alarcon 2328014 Madrid, Spagna)
apertura: lun-sab dalle 10,00 alle 20,00 / dom dalle 10,00 alle 19,00
biglietto d'ingresso: € 15,00 
audioguida: € 6,00
tempo di visita: più di 3 ore

"El 3 de mayo en Madrid" di Goya

" Las Meninas" di Velazquaz

Copia de" La Monna Lisa", autore sconosciuto

Il Museo del Prado è una delle pinacoteche più importante al mondo con la sua collezione di oltre 7000 dipinti. Tra le opere più famose esposte ricordiamo "El 2 de mayo de 1808 en Madrid" e "El 3 de mayo en Madrid" di Goya e "Las Meninas" di Velazquez, ma "gli imperdibili" sono davvero tanti.
Ne potrete trovare una lista sulla cartina che vi verrà lasciata gratuitamente all'ingresso del Museo.
Con nostra grande sorpresa abbiamo trovato anche un quadro della Gioconda, una copia ovviamente, dipinta da uno degli allievi più vicini al maestro Leonardo.
Anche in questo museo purtroppo non è possibile fare foto ai dipinti.

Non ci restava altro che passeggiare un po' per il PARQUE DEL RETIRO e ammirare il PALACIO DE CRISTAL, il padiglione costruito nel 1887 per l'Esposizione delle Filippine.
Si tratta di una costruzione con la struttura in metallo interamente ricoperta di lastre di vetro.
Soprattutto in una giornata di sole, con i raggi che la illuminano, è molto suggestiva.
L'ingresso è gratuito e il Palacio si trova all'interno del parco proprio davanti ad un laghetto popolato da cigni, anatre e papere. Uno spettacolo! 




Da qui ci siamo poi dirette verso la stazione di Atocha per riprendere i nostri bagagli e cambiare quelle tre linee diverse di metropolitana per arrivare al terminal 1 dell'Aeroporto di Madrid.

E' doveroso ringraziare le mie compagne di viaggio per lo straordinario weekend spensierato ma soprattutto per la fatica e il sudore versato per riuscire a scattare le foto che vedete in tutto l'articolo. 
Queste immagini, ci tengo a precisare, sono frutto della collaborazione di cinque menti diaboliche che hanno escogitato di tutto per riuscire ad aggirare il personale dei vari musei/palazzi.
Grazie di cuore. Iniziamo a pensare al prossimo viaggio "sole donne" e mi raccomando: "Neghiamo il potere a Noemi di scegliere l'alloggio". Ahahah!!
Ed ora, come di consueto, vi lascio una carrellata di altre foto del nostro weekend!