lunedì 3 giugno 2019

Fermo! Che la scimmia spara - David Cintolesi

Casa editrice: PSEditore
Anno di pubblicazione: 2018
Nr. pagine: 
Prezzo di copertina: € 14,90

Voto personale: 



"Cosa succederebbe se la notte di due ragazze sotto allucinogeni, si trasformasse improvvisamente in un set di un film horror, con zombi assassini e cantanti che si tramutano in bestie cannibali? Se un ragazzo, senza arte né parte, fosse tormentato dalla sua pornostar preferita? E se tua moglie ti stesse osservando di nascosto da delle telecamere, e la tua sorte dipendesse da un dipinto di Banksy? E se la notte di due ladri strampalati, durante l'ultimo colpo prima di cambiare vita, fosse minacciata da un serial killer che taglia i piedi alle sue vittime? Dieci racconti che mescolano tutti i generi: grottesco, commedia, pulp, horror, thriller, noir ma, che trovano in una vena ironica, il loro punto in comune."

___________________


“Fermo! Che la scimmia spara” è opera dell’autore esordiente David Cintolesi.
Si tratta di una raccolta di 10 racconti noir.
Racconti apparentemente isolati tra loro ma in realtà accomunati dalla vena folle dei protagonisti.
Ogni storia si sviluppa in modo surreale e gli avvenimenti crudi e violenti vengono raccontati con distacco dall'autore, a tratti con l’aggiunta di un tocco ironico.
Alcuni sono più realistici di altri e trattano temi come la violenza sulle donne, la droga, il tradimento e sicuramente sono quelli che più mi hanno lasciato il segno.
Altri sono delle vere e proprie allucinazioni.
I racconti sono brevi, la narrazione è scorrevole e il libro si legge davvero in poco tempo.
È sicuramente un libro ricercato, fuori dagli schemi, che consiglio di leggere agli appassionati del genere.


CLICCA QUI SOTTO PER ACQUISTARE IL LIBRO:



domenica 5 maggio 2019

Come pianificare un perfetto itinerario di viaggio in 8 passaggi


Buongiorno a tutti viaggiatori,
stavo pianificando l'itinerario del mio viaggio di nozze in Giappone e ho avuto un'idea.
Perché non condividere con voi il metodo che utilizzo per creare un itinerario di viaggio?
Vi anticipo che io sono molto precisa, maniaca e ci tengo ad avere tutto organizzato nei minimi dettagli (sono un po' pazza lo so!), ma se porterete pazienza e riuscirete a seguire ognuno di questi 8 punti vi garantisco che non ve ne pentirete! Avrete un viaggio organizzato alla perfezione senza ansie e contrattempi.

1- SCELTA DELL'ALLOGGIO

Una volta decisa la città che andrete a visitare, il modo per raggiungerla ed eventualmente prenotati i voli/treni di andata e ritorno, la prima cosa da fare è scegliere un alloggio. 
Le possibilità sono infinite: B&B, ostelli, appartamenti, hotel/alberghi senza o con colazione, mezza pensione o pensione completa ecc...
Il mio consiglio è quello di scegliere, guardando attentamente su siti come Booking o TripAdvisor.
Un buon alloggio deve avere un giusto equilibrio tra prezzo, distanza dai maggiori punti di interesse, distanza dai mezzi di trasporto e soprattutto buone recensioni.
Non è strettamente necessario che l'alloggio sia vicinissimo al centro città, basta solamente che abbia un fermata della metro non troppo lontana e che con i mezzi voi riusciate a raggiungere comodamente ciò che vi interessa visitare.
Non fatevi ingannare dalle fotografie che lo staff pubblica della propria struttura, andate a vedervi anche le foto scattate dai visitatori e soprattutto perdete del tempo a leggere le varie recensioni lasciate dagli utenti.
Io uso moltissimo TripAdvisor, ve ne accorgerete leggendo l'articolo; per me è come una Bibbia.
Entrando in questa applicazione a colpo d'occhio, dal grafico, vedrete subito se la struttura ha una valutazione media positiva o meno.
Generalmente inizio a leggere in ordine cronologico le recensioni, dalla più recente alla più vecchia. Dopo averne letta qualcuna (per farmi un'idea ne servono almeno una decina!) faccio un filtro scegliendo solo quelle negative "Pessimo/scarso" e leggo attentamente per capire se sono commenti validi oppure no.
Esempio stupido (ma fidatevi è successo davvero): una ragazza si lamentava di un villaggio internazionale, di proprietà russa, in Egitto, scrivendo che il cibo italiano che cucinavano era poco vario e disgustoso e che quindi non è riuscita a mangiare nulla per tutta la settimana, sotto altri aspetti il villaggio era fantastico però a conclusione di tutto ha recensito il villaggio come pessimo.
Questa per esempio è una contestazione che a me fa impazzire: se viaggi in giro per il mondo sarebbe carino aprire la mente e almeno provare il cibo locale, se proprio non puoi fare a meno di mangiare cibo italiano perché non ti piace altro, non c'è nulla di male, ma RICORDATI CHE NON SEI IN ITALIA, NON AVRAI MAI IL CIBO COME TE LO FA LA MAMMA A CASA TUA, non è una buona ragione per recensire negativamente una struttura.
Se invece leggete che molti commenti negativi fanno tutti riferimento alla stessa cosa, esempio pulizia scarsa delle camere, presenza di insetti, eccessivo rumore ecc... questo magari è un avvertimento da prendere in considerazione.
Quindi valutate attentamente se i commenti negativi sono attendibili o meno. Un altro fattore da tenere presente è il numero di recensioni di chi lascia questi commenti: se un utente ha lasciato molte recensioni probabilmente è più esperto/abituato a viaggiare e quindi potrebbe essere più attendibile di chi ha lasciato in totale due recensioni , magari solamente nel ristorante vicino casa.


2- COMPRARE UNA GUIDA TURISTICA

Questo punto non è necessario, assolutamente non lo è. 
Ma chi di voi segue il mio blog sa che sono un'appassionata di libri e quindi per me avere una guida cartacea da tenere in mano, sfogliare e leggere mentre visito la città è fondamentale.
Sceglietela bene accertandovi che abbia all'interno una mappa turistica e magari anche una mappa dei mezzi di trasporto.
Io non preferisco una marca in particolare, anche qui vado molto guardando il prezzo, la grandezza e il peso (perché poi ve la dovete portare nello zaino!) e la presenza di immagini (per me ci devono essere).
A mio parere non è necessario che all'interno ci siano degli itinerari già consigliati perché tanto io sono testona e faccio di testa mia, ma mi rendo conto che per molte persone possono sicuramente essere un valido aiuto.


3- GUARDARE SU YOUTUBE VIDEO O LEGGERE ARTICOLI DI TRAVEL BLOGGER SULLA CITTÀ' CHE DOBBIAMO VISITARE

Tutti gli appassionati di viaggi generalmente hanno dei Travel blogger che seguono con interesse e dai quali prendono ispirazione.
Guardando i loro video e leggendo i loro articoli potrete trovare un sacco di idee ed informazioni, non solo su cosa vedere in un luogo ma anche sul cibo tipico da assaggiare, consigli sull'abbigliamento, sul clima, sulle usanze e anche consigli più pratici su cosa mettere in valigia, su quale tessera internet comprare, su dove è più conveniente cambiare il denaro ecc ecc... 
Io ne seguo diversi ma i miei preferiti sono:
The Random Walker <canale Youtube in italiano>
Samuel & Audrey <canale Youtube in inglese>
Mi prendo e mi porto via <canale Youtube in italiano>

4- RICERCA A TAPPETO ED ELENCO PUNTATO DI TUTTE LE ATTIVITÀ DA FARE IN QUELLA CITTÀ

Cercate sulla vostra guida, sui siti internet, sui blog, canali Youtube, Social Network varie idee su cosa andare a vedere.
Oltre alle attrazioni principali in una città ci sono sempre un sacco di chicche nascoste che non tutti conoscono ma che poi si rivelano un grande valore aggiunto! Io spesso queste chicche le trovo su Instagram facendo una ricerca tramite hashtag (es. #kyoto) e guardando le immagini che gli altri utenti hanno postato di quella città.
Mettete tutto quello che trovate e che vi ispira in un elenco.
Di fianco ad ogni attività/attrazione (es. museo, chiesa, tempio ecc) ricordatevi di scrivere: orari e giorni di apertura, eventuale costo del biglietto di ingresso e tempo stimato di visita. Informatevi anche se c'è la possibilità di acquistare biglietti di ingresso cumulativo per poter risparmiare.
Sono informazioni che vi torneranno utilissime.
Fate anche una selezione interna ed evidenziate solo quelle attrazioni alle quali tenete particolarmente e che non potrete lasciare la città senza prima averle visitate.

5- MEZZI DI TRASPORTO

Come mi sposto in città? In molte città per esempio esiste un abbonamento turistico di uno o più giorni, fatto apposta per chi viaggia.
Informatevi attentamente sui costi e sui vantaggi che potrete avere acquistando la carta dei trasporti turistici.
E' importante capire anche dove acquistarla in modo che una volta arrivati in città saprete già dove dirigervi senza perdere tempo.

6- TRIPADVISOR

Come vi ho detto prima per me TripAdvisor rappresenta una specie di Bibbia per i miei viaggi.
Ultimamente questa applicazione è stata aggiornata per essere quanto più simile possibile ad un social network, il che a mio avviso l'ha resa ancora più utile per chi come me si impegna con gioia e dedizione ad organizzare i suoi viaggi.
Utilissima è la sezione "Viaggi". 
Vi consiglio di creare una cartella per ogni viaggio che andrete a fare e di salvare all'interno tutte le attrazioni che avete precedentemente inserito nel vostro elenco. (vedi punto 4) 
Questo è importante perché avrete tutto ben organizzato e a portata di click, ma lo strumento più interessante è la cartina geografica laterale dove vi si posizioneranno automaticamente tutte le attrazioni/hotel/ristoranti che avete salvato nella cartella.




Renderà molto più semplice farvi un'idea della distanza tra i vari punti di interesse e, nel caso aveste più giorni a disposizione per il vostro viaggio, capire come raggruppare i luoghi da visitare nell'arco delle diverse giornate.

Un'altro strumento utile è la possibilità di aggiungere ad ogni elemento salvato delle NOTE.
Alla fine, ne sono sicura, vi farete prendere la mano e salverete un sacco di attrazioni all'interno della cartella.
Ma come fare a ricordarsi tutte le recensioni che avete letto a riguardo? 
Semplice! Inserendo nelle note un piccolo commento che vi aiuti a ricordare l'impressione che avete avuto leggendo i giudizi degli altri utenti o magari qualche consiglio che vi è stato dato. (es. "da vedere assolutamente", "possibili lunghe code per entrare", "da vedere solo se si è già in zona" ecc...)


E' anche possibile invitare un'altra persona a condividere la cartella del vostro viaggio, in questo modo anche lei avrà la possibilità di accedere e di salvare/modificare e darvi una mano nell'organizzazione del viaggio.
Potete decidere se far restare la cartella privata oppure renderla pubblica.
Io generalmente la tengo privata durante la fase di organizzazione e la rendo pubblica in un secondo momento, quando sono rientrata dal viaggio e ho già recensito tutte le strutture, in modo che possa essere utile ad altre persone che intendono intraprendere il mio stesso viaggio.

7- PREPARARE L'ITINERARIO

Ora è arrivato il momento di preparare il vostro itinerario!
Io scrivo sempre su un file di Word in modo da poterlo poi stampare e portarlo allegato alla mia guida turistica.
Questa parte è la più laboriosa e richiede un po' più di concentrazione.
Di solito sul pc tengo aperte più pagine contemporaneamente per potermi aiutare: Google Maps, TripAdvisor e, se non ce l'avessi già inclusa nella guida turistica che ho comprato, anche una cartina turistica della città e una dei trasporti interni.
Pensate a quanti giorni avete a disposizione, dividete la giornata in due parti e cercate, in base alla vicinanza dei punti di interesse tra di loro, di raggruppare le varie attività a blocchi. "Queste cose sono tutte vicine tra loro e le vedrò alla mattina mentre nel pomeriggio mi sposterò da questa parte e vedrò queste altre".
Se avete fatto bene i compiti prima (punto 4) saprete già quanto tempo più o meno vi richiederà la visita dei vari luoghi. 
Ora tramite Google Maps cercate anche di capire quanto tempo vi occorrerà per spostarvi da una zona all'altra della città.
Tenete presente l'orario in cui intendete svegliarvi la mattina prendendovi il tempo per fare anche colazione (non per forza in hotel, magari anche in giro per la città) e calcolate anche le varie pause per pranzare e cenare.
E' bello riuscire a vedere tante cose ma deve essere pur sempre un viaggio di piacere, non un lavoro!
Tenetevi sempre un po' più larghi con i tempi perché il bello del viaggio è anche quello di perdere minuti interi a fare fotografie, fermarsi su una panchina per uno spuntino improvvisato o fare il pieno di souvenir ad una bancarella.
Inoltre non siamo infallibili, qualcosa nel nostro itinerario potrebbe andare storto per cui non rischiamo di far andare a rotoli l'intera tabella di marcia per un piccolo errore di calcolo.
Se voleste visitare un certo museo di lunedì accertatevi prima che non sia un giorno di chiusura per quella struttura. 
Se voleste vedere una certa attrazione senza troppi turisti intorno, SVEGLIATEVI PRESTO LA MATTINA! Ne varrà la pena!

8- COLAZIONE, PRANZO E CENA

In base a come avrete compilato il vostro itinerario saprete più o meno in quale zona della città vi troverete al momento di fare colazione, di pranzare o di cenare.
Portatevi avanti e scegliete su TripAdvisor un buon ristorante/locale in zona.
Scegliete già anche una o più alternative in caso lo trovaste chiuso o troppo affollato.
Probabilmente sarete stanchi e affamati e, se siete persone indecise come me, rischierete di perdere ore prima di scegliere qualcosa che vi vada bene.
Fatelo, non sprecate tempo prezioso a bighellonare in giro alla ricerca di un posto dove fermarvi!
In questo modo eviterete anche di andare nei locali più visibili e quindi più frequentati dai turisti (a volte più cari ma non per questo più meritevoli) e magari riuscirete a scovare un ristorantino tranquillo che propone il piatto tipico migliore della città.
Se poi sul momento vedrete un ristorante che vi ispira di più, nulla vi vieta di infrangere il programma!


Ecco viaggiatori, questo è esattamente quello che faccio ogni volta prima di raggiungere una nuova destinazione.
Spero che questi consigli vi possano essere d'aiuto e che possano esserlo altrettanto gli itinerari che metterò d'ora in avanti a vostra disposizione sul mio blog!
Prossima destinazione Giappone! Itinerario in preparazione, tenetevi pronti!!
Un abbraccio
La Pinella

domenica 21 aprile 2019

Recensione: I love Tokyo - La Pina, Federico Giunta

Casa editrice: Vallardi A.
Anno di pubblicazione: 2017
Nr. pagine: 240
Prezzo di copertina: € 15,90

Voto personale: 




"La cosa che La Pina ama di più nella vita, dopo suo marito, è il Giappone. Ci va da quando era ragazzina e nei suoi molti viaggi ha visto tanto e imparato ancora di più. È qui per condividerlo con noi.

SIETE PRONTI A EMOZIONARVI?

«I love Tokyo è una canzone d’amore. L’amore mio per il Giappone e per questa città in particolare. Mettere piede a Tokyo è un flash, perché è come entrare nei cartoni animati che guardavamo da piccoli. Le divise alla marinaretta, i dolcetti, le scritte fluo, le ragazze carine, i ragazzi timidi… È tutto esattamente così! Sono stata in Giappone quarantatré volte. Ho deciso di scrivere questo libro perché in questi anni ho fatto da madrina ai viaggi di amici e amiche. Ho disegnato loro centinaia di mappe sui tovaglioli dei ristoranti, ho consigliato dove fare shopping, indicato le strade dove perdersi, i parchi dove riposarsi e, stremata all’idea di dover continuare a farlo, ho detto ‘Ok, lo faccio una volta per tutte!’. Ma l’ho fatto anche per me. Per dare un ordine, anche se mio, a tutto quello che questo posto mi ha dato. E poi perché Tokyo se lo merita. Più di Tokyo amo solo Emi, mio marito. A lui ho chiesto di comporre la musica per questa canzone d’amore. Con I love Tokyo potrete organizzare il vostro primo viaggio, visitare la città senza muovervi dal divano o ritornarci, ricordarla, rivedere sotto altri punti di vista questa meravigliosa capitale asiatica. Vi chiedo solo una cosa: trattatemela bene e amatela come la amo io. I love Tokyo!» - La Pina"

____________________

Il tempo passa in fretta e manca sempre meno al nostro matrimonio e al nostro viaggio di nozze in Giappone.
Il nostro tour di due settimane partirà dalla città di Tokyo e per aiutarmi ad organizzare i ben quattro giorni che passeremo lì, Chicca mi ha voluto prestare questo libro che a lei è piaciuto moltissimo.
Non si tratta delle solite guide turistiche ma è più che altro una raccolta di consigli e dritte per orientarci in una cultura completamente diversa dalla nostra. 
E' divertente ed interattiva, nel senso che lungo le pagine si possono trovare dei QR code che, grazie all'utilizzo di un'applicazione sul vostro cellulare, vi indirizzeranno a foto e video che vi mostreranno quanto descritto nel libro.
All'inizio di ogni capitolo inoltre Emiliano Pepe, marito della Pina, ha insertito dei QR code che portano a delle colonne sonore pensate appositamente per ogni capitolo che andrete a leggere.
La Pina è chiaramente innamorata del Giappone e lo si percepisce da ogni parola messa nero su bianco in questo libro. Mi ha completamente conquistato con la sua simpatia ed è riuscita ad aumentare la mia emozione e la mia voglia di mettermi in viaggio verso questa città che non vedo l'ora di visitare!!


CLICCA QUI PER ACQUISTARE IL LIBRO:





Recensione: La figlia perduta - Gill Paul

Casa editrice: Newton Compton
Anno di pubblicazione: 2019
Nr. pagine: 480
Prezzo di copertina: € 12,00

Voto personale: 




"Russia, 1918. I membri della famiglia Romanov sono tenuti prigionieri dai rivoluzionari. Confinati in casa, sono convinti che non manchi molto prima della fine della reclusione. E infatti tutti i familiari dello zar sono impegnati a studiare complessi piani di fuga. Marija, una delle principesse, parla con le guardie. E una di loro si innamora perdutamente di lei. Ma l’amore sarà in grado di salvare i Romanov o si rivelerà una delle cause della fine per la famiglia imperiale?

Australia, 1970. La vita di Val è un disastro. Quando era ancora una bambina sua madre è scomparsa e il padre non ha mai voluto darle spiegazioni. Tony, suo marito, la controlla rigidamente in tutto quello che fa. Quando suo padre ha un malore, corre ad assisterlo dopo anni trascorsi nel silenzio. Ma Val rimane scioccata sentendogli dire, in punto di morte: «Non volevo ucciderla». Si riferisce forse a sua madre? Decide quindi di indagare nel passato del padre. Ma la sua ricerca si rivelerà l’occasione per trovare la forza di essere padrona del suo destino."

____________________

Nel 1918 tutti i membri della famiglia Romanov furono reclusi come prigionieri all'interno di casa Ipat'ev, a Ekaterinburg.
Il comandante Jurovskij, nonostante avesse ricevuto ordini di uccidere solamente lo zar Nicola II, organizzò il massacro di tutti i membri della famiglia.

La notte tra il 16 e il 17 luglio, a mezzanotte, Jurovskij svegliò i Romanov e ordinò loro di prepararsi per una partenza. In città era scoppiata una nuova sommossa e sarebbe stato più sicuro trasferirli altrove.
Mezz'ora più tardi Nicola II, la moglie Aleksandra, il medico Botkin, l'inserviente Trupp, il cuoco Charitonov, poi i cinque figli, Ol'ga, Tatijana,Marija, Anastasija, Aleksej e la dama di compagnia Anna Demidova vennero portati in uno scantinato e giustiziati da Jurovskij e dai suoi uomini.
Grazie ad alcuni testimoni dell'epoca, presenti al massacro, si scopriì che i cadaveri vennero poi caricati su una camionetta. Due delle figlie in realtà non erano ancora morte pertanto alcuni soldati le finirono con dei colpi di pistola.
Questo fu ciò che realmente accadde.
Ma cosa sarebbe successo se invece un soldato, innamorato di Marija, l'avesse tratta in salvo?



Quando la Newton Compton mi ha inviato le schede dei prossimi romanzi in uscita e, arrivata davanti alla scheda di "La figlia perduta", ho visto il cognome Romanov ho chiesto di poter avere questo libro senza nessuna esitazione.
La casa editrice gentilmente me lo ha inviato ed io ero in un brodo di giuggiole dalla felicità.
Adoro il cartone animato di Anastasia, adoro la storia della famiglia Romanov e tutte le leggende che circolano su di essa.
Questo romanzo però non si concentra sulla più conosciuta Anastasija, bensì di una delle sue sorelle più grandi: Marija.
Partendo da fatti storici realmente accaduti come la salita al potere di Lenin, la Rivoluzione D'Ottobre, la reclusione e l'uccisione della famiglia Imperiale e la Prima Guerra Mondiale, Gill Paul è stata in grado di creare un bellissimo romanzo, interessante, accattivante e ben costruito.
Ne consiglio vivamente la lettura!


CLICCA QUI PER ACQUISTARE IL LIBRO:




venerdì 29 marzo 2019

Recensione: Buonanotte a te - Roberto Emanuelli

Casa editrice: Rizzoli
Anno di pubblicazione: 2018
Nr. pagine: 362
Prezzo di copertina: € 18,90

Voto personale: 





"Capita a tutti, sai? Capita a tutti di guardare le stelle, prima di addormentarsi, e desiderare che ci regalino qualcosa di buono. Capita a tutti, alla fine di una giornata storta, di sperare che quella dopo sia migliore. Capita a tutti di credere nel destino. Ma il destino, a volte, è solo una scusa. Il destino esiste se noi ne siamo padroni: lui ti passa accanto, sta a te decidere se coglierlo al volo o lasciarlo andare. È quello che succede ai protagonisti di questa storia. Due coppie, due mondi apparentemente lontanissimi che si sfiorano come universi paralleli, con un unico vero punto di contatto: l’amore. Sally è giovanissima, esplosiva e passionale, cerca la sua strada e vive sempre alla massima intensità. Quando canta, la sua voce è pura magia; quando ama, dà tutta se stessa, anche se sa che chi mette il cuore nelle mani di qualcun altro spesso rischia di farsi male. Simone, invece, ha trentacinque anni e si è già perso. Dell’amore sembra essersi dimenticato, perché ha fatto altre scelte: lavoro, soldi, successo, un futuro già scritto in cui adesso fa fatica a riconoscere i suoi sogni. Eppure basta così poco per essere felici: sono i piccoli gesti quelli che ti cambiano la vita. Ed è grazie a un piccolo, grande gesto che i destini di Sally e Simone si incroceranno in un modo magico e inaspettato. Perché l’amore non è quello che poteva essere e non è stato, ma quello che sarà, se lo vorrai..."
____________________

Questo romanzo mi ha lasciato perplessa fin dalle prime pagine.
Da una parte la storia di Sally, studentessa del liceo innamorata di Andrea, un ragazzo che la tradisce e poi torna da lei ingannandola con fiori e parole dolci.
Dall'altra Simone, un avvocato che sta cercando di fare carriera ma per raggiungere fama e soldi si è perso per strada, allontanandosi inevitabilmente dall'amore della sua vita: Nicole.
Due storie molto diverse.
Diverse a tal punto che non credevo possibile potessero convivere nello stesso libro.
La storia di Simone è riuscita anche a commuovermi.
La storia di Sally mi ha solo infastidito.
La ragazza ha circa 18 anni, passa tutti i pomeriggi insieme ad amici che hanno la sua stessa età e i loro dialoghi sono totalmente stupidi e idioti.
Si esprimono con un linguaggio che risulta alquanto fastidioso: "Amoreeee" "Tesooo" "Amooo"
Ogni due frasi l'autore inserisce luuunghissimi post che la protagonista legge su Facebook , Twitter o Instagram, pubblicati da persone che lei segue e che scrivono infiniti monologhi sull'amore.
Che io ovviamente saltavo.
Praticamente non ho letto metà del libro.

Sarà sincera, ho continuato la lettura fino alla fine solo perché ero curiosa di capire che senso avesse tutto questo...
E alla fine non l'ho neanche capito.
Le due storie si incrociano fino a diventare una sola.
Il romanzo finisce con quello che dovrebbe essere un colpo di scena micidiale ma che invece a parer mio è un'assurdità colossale.

Questo libro mi è stato prestato da una mia collega.
Ho riso moltissimo quando oggi le ho riportato il libro e le ho chiesto se poteva spiegarmi il significato del finale e mi sono sentita rispondere: "Ah non ne ho idea, speravo potessi capirlo tu e spiegarlo a me!"
Fantastico!! Ahahah!!
Per me è bocciato.

CLICCA QUI PER ACQUISTARE IL LIBRO:


Sogno di scrivere...


Cari lettori,
vi svelo un segreto...
Qualche anno fa ho deciso di aprire questo blog per parlarvi di libri.
Ho sempre una voglia matta di leggere. Io adoro leggere!
Ogni libro mi fa viaggiare in un mondo ogni volta diverso, mi fa sognare.
Ma una cosa che non vi ho mai detto è che uno dei miei sogni più grandi è quello di riuscire a scrivere qualcosa.
Si, un giorno mi piacerebbe proprio scrivere un libro. E vi giuro che prima o poi lo farò!
Le idee ci sono, basta solo trovare tempo e concentrazione. Questa è la parte più difficile.
Scrivere un libro, soprattutto un libro buono che valga la pena di essere letto, richiede molto tempo e molta bravura. 
Io non so se ne ho abbastanza, ma mi piacerebbe provarci.
Ultimamente ho trovato un po' di tempo da dedicare alla scrittura.
Ho pensato ad una storia e ho iniziato poco alla volta a buttare giù qualche frase.
Tutt'ora non ho ancora deciso che cosa voglio fare con questo testo che sono riuscita a mettere nero su bianco. Probabilmente non ci farò nulla, probabilmente resterà solo un esercizio che ho fatto per allenare le dita sulla tastiera.
Ho deciso comunque di condividerlo con voi e di allegarlo in fondo a questo post.
Se qualcuno di voi, cari lettori, avesse voglia di aprire questo pdf e dedicarmi qualche minuto del suo tempo, per me sarebbe già una grande conquista.
In questo caso vi auguro una buona lettura!

Attenzione "Questo racconto è un'opera di fantasia. Personaggi e luoghi citati sono invenzioni dell'autrice e hanno lo scopo di conferire veridicità alla narrazione. Qualsiasi analogia con fatti, luoghi e persone è assolutamente casuale."
O forse no...

Buona lettura!!



giovedì 21 marzo 2019

Recensione: La famiglia prima di tutto! - Sophie Kinsella

Casa editrice: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2019
Nr. pagine: 331
Prezzo di copertina: € 19,00


Voto personale: 




"Fixie Farr è sempre stata fedele al motto di suo padre: "La famiglia prima di tutto". E, da quando lui è morto, lasciando nelle mani della moglie e dei tre figli il delizioso negozio di articoli per la casa che ha fondato a West London, Fixie non fa che rimediare ai pasticci che i suoi sfaticati fratelli combinano invece di prendersi cura di sé. D'altra parte, se non se ne occupa lei, chi altro lo farà? Non è certo nella sua natura tirarsi indietro e, soprattutto, non sa trattenersi dal mettere ogni cosa a posto, anche se non la riguarda. Così quando un giorno in un bar un affascinante sconosciuto le chiede di tenere d'occhio il suo portatile lei non solo accetta ma, a rischio della sua incolumità, salva il prezioso computer da un danno irreparabile. Sebastian, questo il nome dell'uomo, è un importante manager finanziario e, volendo a tutti i costi sdebitarsi con lei, le scrive su un pezzo di carta: "Ti devo un favore". Sul momento Fixie non lo prende sul serio, abituata com'è a trascurare i suoi bisogni, ma si sbaglia di grosso. Riuscirà a trovare il coraggio di cambiare e smettere per una volta di pensare solo agli altri? La famiglia prima di tutto! è una commedia romantica piena di humour, ma anche un romanzo di formazione che racconta la rinascita della sua adorabile protagonista finalmente pronta per il futuro che si merita."

____________________

Suo padre diceva sempre “La famiglia prima di tutto!”
Era il suo motto e lo ripeteva in continuazione prima di morire e lasciare il suo negozio in gestione alla moglie e ai suoi figli.
Peccato che le uniche persone a mettere davvero in pratica questo insegnamento all'interno della famiglia Farr siano solamente la moglie e la figlia Fixie.
Fixie soprattutto ci crede più di ogni altra cosa.
Per questo motivo non parla mai male dei suoi famigliari davanti agli altri impiegati del negozio e giustifica di continuo il comportamento assurdo di suo fratello Jake e di sua sorella Nicole.
Fixie nei loro confronti non si sente mai all'altezza.
Loro hanno bellezza, fascino, soldi e aspirazioni.
Loro la fanno sentire inadeguata e lei si è convinta di esserlo.
Non riesce nemmeno a replicare davanti a loro. Ogni volta che ci prova inizia a balbettare.
Loro sono forti mentre lei si sente debole, una perdente.
Lei vuole continuare a gestire il negozio di famiglia come lo faceva il padre, con un occhio di riguardo alla clientela fedele che ogni giorno continua a comprare da loro mentre i fratelli vogliono stravolgerlo completamente per cercare di raggiungere successo e soldi, proponendo dei cambiamenti assurdi.
La madre è l’unica che riesce a tenerli nei ranghi e a non permettere che prendano decisioni che possano compromettere l’attività di famiglia.
Ma un giorno la madre ha un malore e viene portata al pronto soccorso.
Ha bisogno di assoluto riposo per cui accetta volentieri la richiesta della sorella Karen di prendersi una vacanza e di raggiungerla in Spagna.
Tanto a mandare avanti il negozio ci sono i figli….
Fixie è preoccupatissima. Come farà a tenere a bada i due fratelli e le loro idee strampalate?


____________________

Sophie Kinsella racconta come si sviluppano le dinamiche famigliari all'interno di casa Farr e riesce a parlare di argomenti seri e attuali mantenendo la solita ironia e comicità.
Con leggerezza ci propone un interessante confronto generazionale.
Se da una parte con Fixie e la madre troviamo delle persone umili, fedeli ai propri principi, che danno importanza al proprio lavoro continuando a svolgerlo con cura e passione, con Jake e Nicole troviamo dei ragazzi superficiali, impegnati a far credere agli altri di essere importanti e vincenti, totalmente condizionati dai social media e dai canoni stabiliti dalla società moderna.

Ma in questo romanzo c’è molto altro.
C’è anche il ritorno di Ryan, il ragazzo del quale Fixie è innamorata cotta sin da quando era piccola, quello che la usa in continuazione facendole credere di amarla e poi se ne va all'improvviso per ritornare solamente nel momento del bisogno.
C’è l’incontro con Sebastian che inevitabilmente entra a far parte della sua vita a seguito di un incidente in un bar.
Insomma anche questo libro è condito con una bellissima storia d’amore ma questa volta l’elemento che predomina è senz'altro la famiglia e su questo ho voluto incentrare la mia recensione.
Adoro Sophie Kinsella e mi piace il fatto che ad ogni romanzo riesce sempre a scrivere una storia unica e diversa da qualsiasi altro suo libro precedente.
E questo romanzo, come tutti gli altri scritti di suo pugno, è assolutamente da leggere!!!


CLICCA QUI PER ACQUISTARE IL LIBRO:






mercoledì 6 marzo 2019

Recensione: Un sogno da favola - Fabiola D'Amico

Casa editrice: Newton Compton
Anno di pubblicazione: 2019
Nr. pagine: 348
Prezzo di copertina: € 10,00

Voto personale: 



"Carlotta Russo è un giudice del tribunale di Genova, e odia gli uomini, ma ha deciso di prendere in mano la sua vita e fare il grande passo: si sposa. Già, Carlotta ha deciso di convolare a nozze con se stessa e per l'occasione ha organizzato una cerimonia elegante e sfarzosa. La notizia coglie di sorpresa gli amici che, però, non le negano il loro aiuto. Tra questi si fa avanti Luca Tommasini, un modello molto affermato, con il quale Carlotta non ha un rapporto idilliaco, perché pensa che sia un buono a nulla, capace solo di mostrarsi nudo sulle riviste più famose. La vicinanza però farà sbocciare una forte attrazione tra i due e il destino ci metterà del suo. La vita di Carlotta sarà stravolta da un arrivo inaspettato che le ammorbidirà il cuore e le permetterà di capire che oltre la bellezza fisica Luca sa essere un grande uomo..."

_____________________

Luca è un attore, bello, attraente, osannato da tutti ma che, al contrario di quello che la gente crede, vorrebbe condurre una vita tranquilla, lontana dai riflettori, formare una famiglia e avere dei figli.
È una ragazza che non ha avuto un’infanzia facile con un padre che non hai mai fatto mistero di volere un figlio maschio e che per questo motivo l’ha praticamente sempre rifiutata e sottovalutata.
Ha deciso di diventare avvocato non per reale passione ma per dimostrare a se stessa e a suo padre che una donna può fare un lavoro di un uomo e soprattutto che può farlo anche meglio.
È una donna con carattere, grintosa, che ha innalzato intorno a sé dei muri invalicabili.
Ha un carattere difficile, acido, scontroso e non è capace di tenersi un uomo al suo fianco. Tutti scappano a gambe levale già al primo appuntamento.

Luca e Carlotta abitano nello stesso condominio e non si sopportano, o almeno Carlotta non sopporta Luca in quanto lo crede un belloccio pieno di sé, modaiolo e interessato solo ad apparire.
Niente di più sbagliato.
Luca invece è segretamente attratto da Carlotta già da molto tempo ma il carattere difficile della ragazza non li ha mai permesso di avvicinarsi.
I due si ritrovano allo stesso tavolo ad un pranzo insieme alla coppia di amici che hanno in comune e Carlotta ne approfitta per dare una notizia strabiliante.
Si sposerà. Ma si sposerà da sola.


Luca è scioccato da questa notizia. Cercherà in ogni modo di aiutarla ma attuando un piano per avvicinarla e provare a farle cambiare idea.
____________________

In questo romanzo, diversamente dal solito, il protagonista maschile è quello che più mi ha colpito, l’uomo perfetto, l’ideale delle donne, quello di cui un po’ mi sono innamorata. Anche se forse appare un po’ troppo perfetto per poter sembrare vero.

Carlotta invece, la protagonista femminile, non mi è piaciuta.
È l’esatto opposto di me e già questo non me la rende familiare.
Insomma è sicuramente una donna ammirevole, va bene essere una donna con le palle ma mica per forza deve essere così stronza e insopportabile con tutti!
In questa storia è come se l’uomo fosse rimasto intrappolato nel corpo della donna e viceversa.


Ho letto questo romanzo abbastanza velocemente e a lettura terminata la mia prima impressione è stata quella di non averlo apprezzato.
Poi ci ho riflettuto un po’ a freddo e ho constatato che la storia in sé è piacevole e intrigante, ma compromessa dal carattere impossibile della protagonista e soprattutto dalle numerosissime e assurde scene di sesso che si ripetono ad ogni pagina e che rendono esasperante la lettura di questo romanzo. Infatti ad un certo punto ho iniziato a saltarle.
Alcune scene sfociavano quasi nel ridicolo.
Di libri erotici ne ho letti tanti ma poche volte mi sono trovata davanti a qualcosa di così volgare. 

Una cosa l’ho capita: la scrittrice senza dubbio adora i romanzi harmony.
Inserisce all'inizio di ogni capitolo un trafiletto preso da svariati di questi libri e ne fa costantemente riferimento anche all'interno della storia.
La protagonista ne parla, le sue amiche ne parlano, insieme paragonano il carattere di tutti gli uomini che gli capitano davanti ai protagonisti dei loro romanzi preferiti e perfino Luca a metà del libro inizia a cimentarsi nella loro lettura. ASSURDO.
Forse è un po’ troppo esagerato, no?!

Constatato che non è uno dei miei generi preferiti, la storia in sé torno a ripetere che non è male.
Come sempre resto curiosa di sentire pareri diversi dai miei…… lettrici, fatevi avanti!

CLICCA QUI PER ACQUISTARE IL LIBRO:





Recensione: Spiacente, non sei il mio tipo - Anna Zarlenga

Casa editrice: Newton Compton 
Anno di pubblicazione: 2019
Nr. pagine: 288
Prezzo di copertina: € 10,00

Voto personale: 


"Sara e Teo non potrebbero essere più diversi. Lei lavora come ricercatrice all'università, lui è un figlio di papà che presto o tardi erediterà una casa di produzione televisiva. Lei è bassina, ha forme morbide ed è poco appariscente, lui è il classico playboy sbruffone. In sostanza non hanno nulla in comune se non, a quanto pare, un’indiscussa antipatia per i matrimoni. Ed è proprio a una cerimonia di nozze che si conoscono e hanno modo di trovarsi insopportabili a vicenda. La reciproca e dichiarata incompatibilità non impedisce loro di dare inizio a un battibecco che li porta, un po’ per sfida, un po’ per gioco, a oltrepassare il limite… Ma nessuno dei due dà peso alla cosa: sono perfettamente consapevoli di non piacersi e che non si incontreranno mai più. I piani del destino sono però ben altri. Dopo una vita passata a dissipare soldi senza realizzare granché, Teo è costretto dal padre a riprendere a frequentare l’università: in caso contrario potrà dire addio al suo lavoro nell'azienda di famiglia. E il caso vuole che una delle sue docenti sia proprio l’insopportabile ragazza conosciuta mesi prima a un matrimonio…"

___________________


Sara è una professoressa universitaria di semiotica. Bassina, in carne, abbigliata sempre in modo austero, acida e che non si lascia avvicinare da nessuno. Innamorata ma non corrisposta dal suo precettore che la frutta solo per ottenere il suo aiuto in università. 
Teo è un bellissimo ragazzo, ricco, scansafatiche che “lavora” nell'azienda del padre ma che in realtà non combina nulla dalla mattina alla sera. Circondato da modelle e belle ragazze. Strafottente e maleducato. 
Due persone completamente diverse. Ma una cosa in comune ce l’hanno: odiano i matrimoni. 
Ed è proprio al matrimonio della sorella di Sara con il migliore amico di Teo che i due si incontrano e finiscono seduti allo stesso tavolo. 
Da subito non si sopportano, iniziano a battibeccare lanciandosi insulti e offese pesanti. 
Teo non si porterebbe mai a letto una simile racchia e Sara non è minimamente interessata ad un idiota senza cervello. 
A nessuno dei due importa mantenere l’apparenza e l’educazione, tanto dal giorno dopo non si vedranno mai più. 

Oppure no… 

Teo viene costretto dal padre a tornare a frequentare l’università, pena il licenziamento dall'azienda, e si ritrova nella classe di Sara. 
Nonostante lei non sia assolutamente il suo tipo, Teo rimane infastidito dal fatto che la ragazza sia la prima a non essere interessata a lui e a respingerlo con tanta convinzione. Il suo orgoglio è colpito nel profondo. 
Ora che il destino lo ha portato nello stesso corso della ragazza, Teo ha un solo obiettivo: vendicarsi. 
Farà di tutto per conquistarla con l’obiettivo finale di lasciarla e farla soffrire. 
Ma non tutto va secondo i piani. 
Sara è davvero una ragazza tosta e diversa dalle altre e poco alla volta Teo scoprirà di aver vissuto fino a quel momento una vita vuota e superficiale. 
Scoprirà in se stesso il desiderio di cambiare, di migliorare e di darsi da fare per sentirsi utile e apprezzato dagli altri non solo per la sua bellezza ma anche per le sue capacità lavorative.

___________________

Un romanzo leggero e frizzante, che si legge con facilità.
I personaggi non mi hanno conquistato subito, anzi, all'inizio del romanzo ho trovato molto difficile sopportarli, soprattutto Teo.
Ma non si dice che generalmente chi disprezza compra?
È successo a Teo nei confronti di Sara ed è successo a me con questo romanzo e i suoi protagonisti.
Ho iniziato a leggere il libro con calma e sospetto e ho terminato di leggerlo con curiosità e con foga.

“Spiacente, non sei il mio tipo” uscirà nelle librerie il 14 marzo e se siete alla ricerca di un buon romanzo rosa allora vi consiglio assolutamente di leggerlo!


CLICCA QUI PER ACQUISTARE IL LIBRO:





venerdì 1 marzo 2019

Recensione: Il matrimonio delle bugie - Kimberly Belle

Casa editrice: Newton Compton

Anno di pubblicazione: 2018
Nr. pagine: 350
Prezzo di copertina: € 12,00

Voto personale: ❤❤❤❤❤


"Dopo sette anni di matrimonio, Iris e Will sono il ritratto della coppia felice: vivono in una bella casa, hanno un lavoro appagante e stanno cercando di avere un bambino. Quando Will parte per un viaggio di lavoro in Florida, Iris non sa che il suo mondo perfetto sta per crollare. Quella mattina, infatti, un aereo diretto a Seattle precipita e tra i nomi delle vittime c’è inspiegabilmente quello di Will. Iris è sconvolta, ma è certa che si tratti di un errore. Perché Will avrebbe dovuto mentirle? Che cosa doveva fare a Seattle? E su cosa altro ancora potrebbe averle raccontato bugie? Se vuole davvero arrivare alla verità, Iris dovrà affrontare un’indagine disperata per scoprire che cosa si nascondeva sotto la superficie calma del suo matrimonio. Ma non ha idea delle conseguenze che tutto ciò potrebbe avere…"

_____________________

Iris e Will Griffith sono sposati da sette anni, sono ancora perdutamente innamorati l’uno dell’altra e sono una coppia così affiatata che non sanno neanche cosa sia la famosa crisi del settimo anno.
Iris è una psicologa della Lake Forrest Academy, la scuola più esclusiva della città frequentata dai figli dall'alta società di Atlanta, mentre Will è un mago dell’informatica impiegato alla AppSec.

Una mattina Iris si reca al lavoro in ritardo dopo aver salutato Will, in partenza per Orlando per presenziare ad una conferenza nel quale è stato invitato a fare da relatore.
Quando entra nel suo ufficio si accorge subito dell’agitazione della quale sono preda tutti gli studenti. 
È successo qualcosa di brutto.
Un aereo della Liberty Airlines in partenza per Seattle si è schiantato al suolo.
La fitta di panico che la coglie dura solo un attimo quando realizza che suo marito non poteva essere su quell'aereo dato che era in viaggio verso un’altra città.
Tuttavia cerca di chiamarlo senza riuscire a mettersi in contatto con lui e sono svariate le spiegazioni che la donna si profila nella sua mente per cercare di tranquillizzarsi.

“…Will fa fatica a dormire, forse sta schiacciando un pisolino. Senza contare la sua predisposizione a farsi distrarre da tutto; è il classico informatico incapace di concentrarsi su una cosa alla volta.
Me lo vedo a comporre il mio numero per poi dimenticarsi di far partire la chiamata. Me lo immagino all’hotel, intento a socializzare con i pezzi grossi della conferenza a bordo piscina, ignaro del telefono che gli vibra in mano. O forse ancora più semplice: gli si è scaricata la batteria…”

Qualche ora più tardi riceve una telefonata dalla Liberty Airlines e ciò che le comunica l’incaricata della compagnia aerea fa crollare completamente il suo mondo.

“Signora Griffith, sono Carol Manning. La chiamo per conto della Liberty Airlines. Ci risulta che lei è il contatto d’emergenza di William Matthew Griffith.
Signora, mi rincresce molto informarla che suo marito era un passeggero del volo 23 che questa mattina è precipitato durante il viaggio da Atlanta a Seattle. Si presume che nessuno a bordo sia sopravvissuto.”

Will è morto! 
E poi la verità le arriva dritta in faccia come uno schiaffo.
Will non stava andando ad Orlando.
Will era in viaggio verso Seattle.
Will le ha mentito.

Perché mai suo marito le avrebbe mentito?

Con il fratello, si reca a Seattle per cercare di scoprire la verità ma quello che troverà le distruggerà completamente tutte le certezze che aveva riguardo al suo matrimonio.
Suo marito a quanto pare non è la persona che lei pensava che fosse.
Tutto ciò che lei conosceva a proposito della sua famiglia, della sua infanzia, dei suoi studi, dei suoi amici e del suo lavoro si rivelerà essere tutto un’enorme bugia.

____________________

Questo libro mi è stato dato in prestito da una collega venuta a conoscenza della mia passione per la lettura.
A suo dire “Il matrimonio delle bugie” era un thriller fantastico, da leggere tutto d’un fiato.
Niente di più vero! Ho iniziato a leggerlo avendo già grandi aspettative che alla fine si sono confermate.
Mi ha sorpreso molto anche il modo di scrivere dell’autrice: salta quasi completamente tutte le parti lunghe e descrittive e molte volte noiose che di solito vengono messe per descrivere luoghi o persone.
Alcune conversazioni vengono addirittura tagliate per passare ad un altro capitolo nel quale la scena si svolge già in un momento successivo ed è la protagonista a svelare cosa è successo precedentemente grazie ai dialoghi con gli altri personaggi o grazie ai pensieri che costruisce nella sua mente.
Ciò non rende questo thriller confusionario anzi lo semplifica facendolo diventare leggero.
È così leggero che non hai bisogno di concentrazione per immaginarti cosa succede, sembra quasi di guardare un film e le immagini si susseguono davanti a te senza nessuno sforzo.
Ho terminato la lettura in tre serate, durante le quali dover per forza chiudere il libro per andare a dormire è stato una tragedia.
Alla mezzanotte e otto minuti della terza sera ero arrivata con le lacrime agli occhi e la bocca spalancata all'ultima riga di questo thriller.
L’ultima frase: colei che regala un colpo di scena mozzafiato a tutta la storia.
Non fate i furbi andando subito a leggere quell'ultima pagina! Comprate questo libro e lasciatevi coinvolgere/sconvolgere gradualmente da questa storia incredibile.

CLICCA QUI PER ACQUISTARE IL LIBRO: