domenica 21 aprile 2019

Recensione: La figlia perduta - Gill Paul

Casa editrice: Newton Compton
Anno di pubblicazione: 2019
Nr. pagine: 480
Prezzo di copertina: € 12,00

Voto personale: 




"Russia, 1918. I membri della famiglia Romanov sono tenuti prigionieri dai rivoluzionari. Confinati in casa, sono convinti che non manchi molto prima della fine della reclusione. E infatti tutti i familiari dello zar sono impegnati a studiare complessi piani di fuga. Marija, una delle principesse, parla con le guardie. E una di loro si innamora perdutamente di lei. Ma l’amore sarà in grado di salvare i Romanov o si rivelerà una delle cause della fine per la famiglia imperiale?

Australia, 1970. La vita di Val è un disastro. Quando era ancora una bambina sua madre è scomparsa e il padre non ha mai voluto darle spiegazioni. Tony, suo marito, la controlla rigidamente in tutto quello che fa. Quando suo padre ha un malore, corre ad assisterlo dopo anni trascorsi nel silenzio. Ma Val rimane scioccata sentendogli dire, in punto di morte: «Non volevo ucciderla». Si riferisce forse a sua madre? Decide quindi di indagare nel passato del padre. Ma la sua ricerca si rivelerà l’occasione per trovare la forza di essere padrona del suo destino."

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Nel 1918 tutti i membri della famiglia Romanov furono reclusi come prigionieri all'interno di casa Ipat'ev, a Ekaterinburg.
Il comandante Jurovskij, nonostante avesse ricevuto ordini di uccidere solamente lo zar Nicola II, organizzò il massacro di tutti i membri della famiglia.

La notte tra il 16 e il 17 luglio, a mezzanotte, Jurovskij svegliò i Romanov e ordinò loro di prepararsi per una partenza. In città era scoppiata una nuova sommossa e sarebbe stato più sicuro trasferirli altrove.
Mezz'ora più tardi Nicola II, la moglie Aleksandra, il medico Botkin, l'inserviente Trupp, il cuoco Charitonov, poi i cinque figli, Ol'ga, Tatijana,Marija, Anastasija, Aleksej e la dama di compagnia Anna Demidova vennero portati in uno scantinato e giustiziati da Jurovskij e dai suoi uomini.
Grazie ad alcuni testimoni dell'epoca, presenti al massacro, si scopriì che i cadaveri vennero poi caricati su una camionetta. Due delle figlie in realtà non erano ancora morte pertanto alcuni soldati le finirono con dei colpi di pistola.
Questo fu ciò che realmente accadde.
Ma cosa sarebbe successo se invece un soldato, innamorato di Marija, l'avesse tratta in salvo?



Quando la Newton Compton mi ha inviato le schede dei prossimi romanzi in uscita e, arrivata davanti alla scheda di "La figlia perduta", ho visto il cognome Romanov ho chiesto di poter avere questo libro senza nessuna esitazione.
La casa editrice gentilmente me lo ha inviato ed io ero in un brodo di giuggiole dalla felicità.
Adoro il cartone animato di Anastasia, adoro la storia della famiglia Romanov e tutte le leggende che circolano su di essa.
Questo romanzo però non si concentra sulla più conosciuta Anastasija, bensì di una delle sue sorelle più grandi: Marija.
Partendo da fatti storici realmente accaduti come la salita al potere di Lenin, la Rivoluzione D'Ottobre, la reclusione e l'uccisione della famiglia Imperiale e la Prima Guerra Mondiale, Gill Paul è stata in grado di creare un bellissimo romanzo, interessante, accattivante e ben costruito.
Ne consiglio vivamente la lettura!


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