lunedì 26 agosto 2019

Recensione: La figlia adottiva - Jenny Blackhurst

Casa editrice: Newton Compton
Anno di pubblicazione: 2019
Nr. pagine: 380

Prezzo di copertina: € 12,00

Voto personale: ❤❤❤







"Imogen Reid ha deciso di diventare una psicologa dell’infanzia per aiutare i bambini in difficoltà. Ecco perché, quando le viene assegnata in cura Ellie Atkinson, una ragazzina di undici anni, si rifiuta di ascoltare chi le dice che è pericolosa. Ellie è l’unica sopravvissuta a un terribile incendio che ha sterminato la sua famiglia. E Imogen sa bene che in questi casi i problemi del paziente sono la rabbia e la tristezza inespresse di chi non è ancora riuscito a elaborare il lutto. Ma i genitori adottivi di Ellie hanno un’altra storia da raccontare. Così come i suoi insegnanti. Quando si arrabbia, cominciano ad accadere cose brutte. Cose in grado di generare strane leggende su quella ragazzina silenziosa. E stare così vicina a Ellie per Imogen potrebbe diventare presto molto pericoloso…"

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“La psicocinesi, (dal greco ψυχή psyché "mente" e κίνησις kìnesis "movimento", quindi letteralmente "muovere con la mente") nota anche come telecinesi (dal greco τῆλε "lontano" e κίνησις "movimento", quindi "muovere da lontano") è quel fenomeno paranormale per cui un essere vivente sarebbe in grado di agire sull'ambiente che lo circonda, manipolando oggetti inanimati, attraverso mezzi fisici invisibili e secondo modalità che sarebbero sconosciute alla scienza. La modalità più intuitiva per definire la psicocinesi è la capacità di spostare oggetti con il pensiero.
Ad oggi nessun esperimento, svolto in condizioni rigorosamente controllate, ha mai dimostrato l'esistenza della psicocinesi”

(definizione presa da Wikipedia)

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Ellie è pericolosa. E' una strega. Tutti lo credono. 
Ne sono convinti i suoi genitori adottivi, le persone del paesino di Giant, i suoi compagni di classe e persino la preside della scuola e la sua insegnante.
Ogni volta che la bambina si arrabbia con qualcuno che l’ha delusa o trattata male, in qualche modo a questa persona succede qualcosa di brutto. 
Solo la sorellastra Mary e Imogen, la sua psicologa, credono in lei.
Imogen si batte per dimostrare a tutti che Ellie è semplicemente una bambina tormentata, insicura e spaventata. Una bambina con un passato doloroso, che va protetta e non attaccata e isolata.
Eppure ad un certo punto Imogen commette un errore con Ellie e anche a lei iniziano a capitare incidenti strani.
Da allora anche Imogen non è più così tanto sicura dell’innocenza di Ellie.
Eppure Ellie non è mai presente quando succedono questi fatti strani.
Quando lei si arrabbia sfoga nei suoi pensieri tutto il suo risentimento. Ma lo fa solo nei suoi pensieri!
Com'è possibile che poi questi pensieri si tramutino in realtà?!


Un thriller psicologico davvero geniale che riesce ad insinuare dubbi anche nelle menti più razionali. È stata la mia lettura estiva, una lettura che mi ha catturato e mi ha tenuto con il fiato sospeso fino alla fine.



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