giovedì 24 ottobre 2019

Recensione: Il gatto che arrivò il giorno di Natale - Melody Carlson

Casa editrice: Newton Compton
Anno di pubblicazione: 2019
Nr. pagine: 256

Prezzo di copertina: € 9,90

Voto personale: 



"Dopo aver trascorso molti anni all'estero, Garrison Brown torna a Vancouver pronto a cominciare una nuova vita, ma la morte della sua adorata nonna, appena qualche settimana prima di Natale, mette sottosopra tutti i suoi piani. Garrison, infatti, si ritrova improvvisamente nella condizione di doversi occupare di tutto, compresa l'incombenza di cercare una nuova casa ai sei gatti appartenuti a sua nonna. Una vera seccatura, dal suo punto di vista, ma il testamento parla chiaro: la nonna ha lasciato nelle sue ultime volontà istruzioni dettagliatissime per ognuno dei suoi adorati mici in modo che ognuno fnisca tra le braccia del proprietario perfetto, il quale, in cambio dell'adozione, riceverà un generoso compenso in denaro. Il compito di Garrison è trovare le combinazioni giuste, senza far, però, riferimento al premio. E chissà che, con l'avvicinarsi della Vigilia di Natale, i sei miagolanti orfanelli da piazzare non riescano a trovare qualcuno perfetto anche per lui."

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Garrison Brown non sopporta i gatti ed è anche terribilmente allergico ad essi.
Gli basta entrare per qualche minuto in una stanza dove è stato anche solo uno di questi animali per iniziare con una raffica interminabile di starnuti.
Sua nonna, Lillian Brown, invece li adorava e negli ultimi anni della sua vita li avevi accolti in casa uno dopo l’altro fino ad arrivare ad averne sei.

Ma ora che la nonna Lily è morta, Garrison è rimasto l’unico erede perciò tocca a lui occuparsi dei sei gatti rimasti orfani.
Lillian era una donna molto previdente, sapeva che la sua ora si stava per avvicinare, pertanto ha provveduto a lasciare al nipote, nel suo testamento, delle istruzioni precise.
Garrison dovrà occuparsi dei gatti e cercare per ognuno di loro una nuova casa, ma le famiglie adottive dovranno possedere determinati requisiti stabiliti dalla nonna.

Natale è ormai alle porte e Garrison spera di riuscire a sistemare i gatti il più velocemente possibile.
Viola, Spooky, Muzzy, Oreo, Rusty e Harry sono dei bellissimi esemplari e troveranno tutti quanti la loro nuova famiglia.
Ma se all’inizio separarsi da loro era sembrato un enorme sollievo, a mano a mano che la storia continua, per Garrison diventerà sempre più difficile.


“Il gatto che arrivò il giorno di Natale” è un racconto leggero e breve, che si legge in poco tempo.
Una storia carina, tenera, con una trama semplice, un po’ come i film che si guardano di solito durante la vigilia di Natale.
Si poteva decisamente approfondire meglio; in alcuni punti è troppo sbrigativo soprattutto nel finale che purtroppo non mi convince.

E’ un libro che bisogna leggere senza avere troppe pretese.



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sabato 19 ottobre 2019

Recensione: The Mister - E L James

Casa editrice: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2019
Nr. pagine: 512

Prezzo di copertina: € 19,00

Voto personale: 



"Londra, 2019. La vita è sempre stata facile per Maxim Trevelyan. Molto attraente, ricco, aristocratico, non ha mai dovuto lavorare e ha dormito da solo nel suo letto molto di rado. Ma un giorno, improvvisamente, tutto questo cambia quando una tragedia lo colpisce ed eredita il titolo nobiliare della sua famiglia: un’immensa ricchezza e tutta la responsabilità che ne deriva. E questo non è un ruolo per il quale Maxim è preparato e si deve sforzare per affrontarlo. Ma la sfida più grande sarà resistere al desiderio per una giovane donna enigmatica, giunta inaspettatamente a Londra, che porta con sé solo il suo passato, difficile e pericoloso. Sfuggente, bella e con un grande talento musicale, Alessia rappresenta per Maxim un mistero seducente e il suo desiderio per lei aumenta diventando presto una passione che non si spegne, mai provata prima. Ma chi è Alessia Demachi? Può Maxim proteggerla da ciò che la minaccia? E lei come reagirà quando scoprirà che anche lui le sta nascondendo dei segreti? Dal cuore di Londra, alla selvaggia Cornovaglia, fino alla cupa e temibile bellezza dei Balcani, The Mister è un viaggio emozionante in cui si alternano pericolo e desiderio, lasciando il lettore senza fiato fino all’ultimissima pagina."


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E L James, la scrittrice di "Cinquanta Sfumature" esce in libreria con un nuovo romanzo. Potevo forse farmelo scappare? Ovviamente no.
Io appartengo a quel gruppo di persone ai quali i romanzi di Cinquanta sfumature sono piaciuti molto.
Ho iniziato la lettura di questo libro avendo ben chiara nella mia mente l'immagine di Christian Grey, sicuro di sé e del suo fascino, determinato, forte, oscuro e pericoloso ma ben presto ho dovuto abbandonare ogni illusione che mi ero fatta perché Maxim, il protagonista di questa storia, è tutt'altro.
Il personaggio di questo romanzo non ha nulla a che vedere con Grey, la trama di questo libro non ha niente a che fare con Cinquanta Sfumature.
Spesso succede che, a seguito di un primo successo, gli scrittori che proseguono a scrivere altri romanzi si ripetano oppure creino qualcosa di diverso ma deludente. In questo caso la James è riuscita a sorprendermi con una storia completamente diversa ma assolutamente fantastica!
La trama ricorda un romanzo Regency ma ambientato ai giorni nostri.
Maxim Trevelyan ha ereditato dal fratello Kit, morto a causa di un incidente, il suo titolo nobiliare diventando Conte di Trevethick.
Alessia Demachi è la sua nuova donna delle pulizie, originaria dell'Albania, scappata in Inghilterra per fuggire ad un destino orribile.
Ovviamente tra i due nasce immediatamente un'attrazione irresistibile e non c'è nulla che Maxim, dolce e premuroso, non farebbe per tenere al sicuro la sua Alessia.

Immagino di non essere stata l'unica ad aspettarmi una storia simile a quella di Christian e Anastasia in Cinquanta Sfumature e mi è piaciuto che la scrittrice si sia presa gioco di noi sfruttando queste aspettative e facendo accenno all'inizio del libro ad una "stanza segreta dove nessuno aveva il permesso di entrare".

"Alessia si muove per tutto l'appartamento, pulendo, spolverando e lucidando, ma evita l'unica stanza in cui non le è permesso entrare. Si chiede fugacemente cosa ci sia dietro la porta chiusa, ma non cerca di aprirla. Krystyna è stata molto chiara quando le ha detto che quella stanza è off-limits."

Io sono stata una di quelle lettrici che la James ha colto in castagna con il suo trucchetto. Ho pensato immediatamente "Un'altra stanza rossa??" e così sono caduta come un pesce lesso nella sua trappola e me lo sono anche immaginata la James che sogghigna mentre inserisce questo tranello tra il testo del suo libro.
Il libro continua, come vi ho già spiegato, molto diversamente da quello che mi aspettavo e mi sorprende pagina dopo pagina.
La storia d'amore raccontata in questo romanzo è dolcissima e mi ha fatto innamorare, non ci sono scene di sesso estremo, non è noiosa.
Ad ogni angolo sono presenti continui colpi di scena e Maxim e Alessia dovranno lottare molto per riuscire a stare insieme.

Ho letto questo libro in meno di tre giorni. Non riuscivo a staccarmi dalle sue pagine! L'ho apprezzato tantissimo e consiglio la lettura ai malati delle storie d'amore come me!


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venerdì 18 ottobre 2019

Recensione: Segreti e ipocrisie - Sveva Casati Modignani

Casa editrice: Sperling & Kupfer
Anno di pubblicazione: 2019
Nr. pagine: 227

Prezzo di copertina: € 15,90

Voto personale: 



"Un anno volge al termine e uno nuovo sta per cominciare, carico di speranze, buoni propositi e qualche rimpianto. Mentre cerca un po' di pace nella bellissima Villa Sans-souci a Paraggi, che ha ricevuto in eredità dalla nonna materna, Maria Sole ripensa al grande inganno che ha determinato la fine del suo matrimonio poche settimane prima. Si chiede come abbia fatto a non accorgersi che suo marito non era quello che sembrava, pur conoscendolo sin dall'infanzia, e come i genitori di entrambi, che sospettavano da sempre, abbiano potuto tacere. Ripercorrendo i ricordi racchiusi nelle stanze della villa, la giovane donna si rende conto che la sua famiglia è sempre vissuta di segreti, per non sporcare l'immagine della propria rispettabilità. Ma ora Maria Sole vuole scrollarsi di dosso tante ipocrisie e riprendere in mano la vita, anche per amore del suo bambino. Per fortuna, ha accanto le sue tre amiche soccorrevoli: Carlotta, Andreina e Gloria, pronte a sostenersi vicendevolmente nei momenti di difficoltà. Ognuna delle quattro «amiche del giovedì» - così le chiama la proprietaria del ristorante dove s'incontrano una volta a settimana - si affaccia al nuovo anno con una sfida da affrontare: chi un ritorno di fiamma, chi una gravidanza inattesa, chi una scelta d'amore che sconvolge ogni certezza. Di fronte a quelle svolte, la loro forza sarà il legame che le unisce come sorelle. Come una famiglia sincera. Le irresistibili protagoniste di Festa di famiglia tornano a sorprenderci in questo romanzo imprevedibile come la vita, magico come i sogni di ogni donna. Una storia di nuovi inizi e di affetti da custodire come tesori preziosi."

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"Segreti e ipocrisie" è il seguito del romanzo "Festa di famiglia".
Le protagoniste sono le stesse: Maria Sole, Gloria, Andreina e Carlotta.
In ogni capitolo si scopre come è continuata la loro vita rispetto al primo romanzo.
Questa volta la storia di concentra maggiormente su Maria Sole.
Suo marito Mariano, che lei conosce sin da quando era piccola, si è dichiarato omosessuale e si è innamorato di un altro ragazzo.
Ha lasciato Maria Sole e il loro bambino di pochi mesi, per andare a convivere con Pedro, il suo nuovo amore.
Maria Sole non riesce ad avercela con lui per questo tradimento perché non può costringere Mariano a fingere di essere quello che non è.
La donna è invece arrabbiata ed amareggiata con sua madre e con sua suocera, che da tempo sospettavano la vera natura di Mariano ma non hanno mai cercato di avvertirla.

Se al primo romanzo, letto qualche mese fa, avevo assegnato 3 stelle dando a Sveva il beneficio del dubbio, a quest'ultimo, letto la settimana scorsa, ne devo assegnare solo 1.
Questa storia non mi è piaciuta per diversi motivi.
Per prima cosa non c'è una vera e propria trama con un inizio e una fine.
Le quattro protagoniste sono persone normali con storie abbastanza banali, a mio parere niente di interessante che valga la pena di essere inserito in un romanzo.
Come nel libro precedente ogni capitolo, scritto a caratteri enormi e di poche pagine, racconta qualche aneddoto della vita delle quattro donne ma sono tutte storie inconcludenti.
Viene da chiedersi: e quindi? Succede qualcosa poi? Perché ce lo stai raccontando??
Inoltre i dialoghi, secondo me, non sono adeguati all'età delle protagoniste.
Il racconto , se non proprio nel 2019, dovrebbe essere comunque ambientato in anni recenti e le quattro amiche, di quarant’anni circa, parlano tra di loro con le stesse parole che userebbero le loro bisnonne nei primi anni del 900'. 

Mi dispiace scrivere una recensione del genere su un romanzo di Sveva perché ho sempre adorato i suoi racconti, ma queste storie "moderne" trovo che non le si addicano.
Ad oggi Sveva Casati Modignani è una scrittrice che conta 34 romanzi pubblicati. Questi ultimi sono brevi, stringati e mancanti di significato. Ha forse esaurito gli argomenti di cui parlare?

Se “Festa di famiglia” è un romanzo incentrato su Andreina e “Segreti e ipocrisia” su Maria Sole, purtroppo sono pronta ad aspettarmi altri due libri su Gloria e Carlotta…. Che la prossima volta non leggerò.


domenica 13 ottobre 2019

Recensione: Memorie di una geisha - Arthur Golden

Casa editrice: TEA
Anno di pubblicazione: 2008
Nr. pagine: 571

Prezzo di copertina: € 12,00

Voto personale: ❤❤❤




"Il suo nome era Sayuri. Aveva una sola ricchezza: il suo fascino. E divenne la geisha più famosa del Giappone. Le sue memorie sono un manifesto all'arte della seduzione. Un romanzo avvincente e toccante, di rara sensibilità e ricchezza, coronato da uno straordinario ritratto femminile e dalla sua voce indimenticabile."

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Era da qualche tempo che desideravo tanto leggere questo libro. Avrei voluto farlo soprattutto prima di partire per il Giappone ma, a causa di vari impegni, non ci sono riuscita.
Tuttavia anche se non voluta, leggere questo libro a posteriori, è stata una buona mossa perché ho trovato molto emozionante sentire Sayuri raccontare di luoghi che ho visitato di persona.
Il romanzo è ambientato nel quartiere di Gion, a Kyoto, negli anni 30/40 dove i quartieri delle geishe erano assai più diffusi e popolati rispetto al giorno d'oggi.
Grazie alla sapiente abilità narrativa dello scrittore, chiudendo gli occhi e immaginandomi nuovamente a camminare per le stradine di Gion sono riuscita perfettamente a visualizzare Sayuri avventurarsi con sguardo basso ed eleganza da una casa da tè ad un'altra, ammirata dagli sguardi dei passanti.

"Memorie di una geisha" è un racconto triste ma al tempo stesso estremamente affascinante e avvincente. Ci porta in un mondo a molti sconosciuto, esplorando in modo assai dettagliato la figura della geisha, donna di una bellezza misteriosa e delicata, intrattenitrice ed artista a 360 gradi.



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