sabato 29 febbraio 2020

Recensione: Il diario segreto di Maria Antonietta - Carolly Erickson

Casa editrice: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2017
Nr. pagine: 348
Prezzo di copertina: € 15,00

Voto personale: 


"Parigi, ottobre 1793: Maria Antonietta è stata condannata a morte dal Tribunale rivoluzionario e attende nella prigione della Conciergerie di essere giustiziata. Prima di giungere al patibolo, lascia nella sua cella il diario in cui ha raccontato la sua vita: dall'infanzia privilegiata di arciduchessa d'Austria agli anni fulgidi di Versailles, ai giorni della prigionia e dell'umiliazione. Attraverso la forma del diario, Carolly Erickson ricostruisce l'avventura umana e sentimentale di Maria Antonietta, penetrando nella sua psicologia e cogliendone gli aspetti più intriganti e meno noti; nel contempo descrive eventi e personaggi che giocarono un ruolo significativo nella vita della regina e nelle vicende di quei decenni cruciali."

____________________

Sono stata a Parigi nei primi giorni di gennaio. 
Generalmente prima di partire per una meta mi piace leggere un libro o guardare un film ambientato in quella città/nazione. 
Ho optato per il film e, dato che “La maschera di ferro” lo conosco praticamente a memoria, questa volta la scelta è caduta su “Maria Antoinette” di Sofia Coppola. 
Ripromettendomi però di leggere anche il libro una volta terminato il viaggio.



In Francia ho visitato sia la reggia di Versailles dove ha vissuto la regina, sia la Conciergerie dove ha passato i suoi ultimi giorni in prigione prima di venire ghigliottinata. 
Caso vuole che proprio in quel periodo alla Conciergerie c’era la mostra temporanea su Maria Antonietta ed erano proprio esposti i vestiti utilizzati nel film di Sofia Coppola!!! 
(Vi lascio il link se vi ho incuriosito a proposito del mio viaggio: Parigi: Itinerario di 5 giorni

Questo viaggio mi è entrato nel cuore e, una volta tornata a casa, ho tenuto fede alla mia promessa ed ho letto il libro "Il diario segreto di Maria Antonietta".

Ovviamente ce ne sono diverse versioni, più veritiere e accurate rispetto ai fatti storici. Io però ho voluto leggere questa perché è una versione più romanzata, che io in genere preferisco.

La lettura è scorrevole ed interessante, mi ha illuminato su una parte di storia che non conoscevo molto bene. 
Tenendo presente ovviamente che alcuni elementi sono puramente di fantasia e sono stati aggiunti per abbellire il romanzo.
Diciamo che la versione della storia della regina Maria Antonietta che compare in questo libro è quella del cartone di Lady Oscar.



Mi piacerebbe leggere anche la versione di Antonia Fraser "Maria Antonietta. La solitudine di una regina." , che è quella dalla quale Sofia Coppola ha preso ispirazione per il suo film.

Per cambiare invece personaggio storico, vorrei leggere anche gli altri libri che Carolly Erickson ha pubblicato riguardo ad altre figure storiche importanti, come Enrico VIII, Elisabetta I, la zarina Alessandra di Russia ecc… 

Fantastico, praticamente sono riuscita a riempire il mio elenco di lettura per altri due mesi abbondanti con le ultime due frasi scritte in questo articolo!!
Vi terrò aggiornati sulle mie prossime letture, nel frattempo non perdetevi “Il diario segreto di Maria Antonietta”, assolutamente da leggere! 



CLICCA QUI SOTTO PER ACQUISTARE IL LIBRO:


venerdì 28 febbraio 2020

Recensione: Il vestito perfetto - Louisa Leaman

Casa editrice: Newton Compton
Anno di pubblicazione: 2020
Nr. pagine: 283
Prezzo di copertina: € 09,90
Voto personale: 


"Il negozio di abiti da sposa di Fran Delaney è un posto speciale. Fran trova capi vintage favolosi, scopre tutto quello che può sulla loro storia, poi li abbina alle spose giuste. I suoi sono più che semplici abiti: mettono in risalto l’autentica personalità di chi li indossa. Fran riesce sempre a trovare l’abito perfetto per ognuna, anche se spesso la scelta ricade su qualcosa di totalmente inaspettato per la sposa. Ha una proposta audace per chi soffre di timidezza. Un vestito semplice per la ragazza che non ha paura di osare.E qualcosa di eccentrico per chi normalmente tende a non farsi notare. Nel suo lavoro Fran segue sempre due princìpi: non innamorarsi mai di un abito e non proporne mai uno che abbia una storia sfortunata. Entrambe le regole, però, sono destinate a infrangersi quando le capita tra le mani un bellissimo capo degli anni Cinquanta. Indagando sulla precedente proprietaria, Fran incontra Rafael Colt, il figlio della sposa, e scopre un segreto che potrebbe essere la chiave della propria felicità… "

____________________

Quando ho visto la copertina di questo libro ed il suo titolo “Il vestito perfetto” ho pensato di trovarmi davanti ad una commedia leggera, frivola, ad una storia di quelle già lette e rilette mille volte ma che ti fanno passare una lettura serena e piacevole.
Non avevo ancora fatto i conti con Francesca Delaney, la protagonista.
Non riesco ad utilizzare mezzi termini con lei: l’ho detestata fin dalla prima pagina, lei e il suo negozio di abiti nuziali vintage "The Whispering Dress".
Non è il vintage che non mi piace.
Cioè…si, il vintage non mi fa impazzire molto.
La protagonista non sono riuscita proprio a farmela piacere.

Fran è una donna controcorrente, innamorata di tutto ciò che è antico e fin qui niente di male, anzi.
Ama il vintage alla follia, ama i matrimoni e ama l’amore. Parla solo di queste tre cose in ogni suo discorso: vestiti vintage, matrimonio e amore. Ancora, ancora e ancora.
È sdolcinata, melensa, stucchevole, vive completamente fuori dal mondo tanto che a volte sembra quasi matta.
È una di quelle persone che non riesci a capire se ci è o ci fa.

Il suo lavoro consiste nel recuperare abiti da sposa vintage, restaurarli e abbinarli ad una sposa.
Le donne che entrano nel suo negozio non hanno la facoltà di scegliere il proprio vestito da sposa.
È Francesca che, guardandole e scambiando poche parole, capisce il loro carattere, ciò di cui hanno bisogno per avere una vita matrimoniale perfetta, e trova l’abito adatto a loro.

Se una ragazza è timida, insicura di sé e del suo fisico perché non si piace e generalmente si nasconde sotto vari strati di vestiti, Francesca le consiglierà un abito a sirena, super stretto, tipo seconda pelle, perché è con questo vestito che lei imparerà a piacersi.
Questo perché il vestito è appartenuto in precedenza ad una signora che negli anni 40’ era una donna favolosa e sicura di sé e quindi la storia si dovrà ripetere con la nuova sposa.
Per Francesca i vestiti sono in grado di “sussurrare” la loro vita precedente alla sposa che li sta indossando in quel momento e di “trasformarla” esattamente nella persona che vorrebbe essere.
Una magia, basta solo indossare l’abito.

E ovviamente tutte le spose che incontrano Francesca, all'inizio sono stranite dalle sue idee, ma non appena provano l'abito che lei insiste a fargli provare, si piacciono immediatamente e capiscono che d'ora in poi avranno una vita migliore proprio grazie a quell'abito.

Cioè… parliamo seriamente. Io dal matrimonio ci sono appena passata.
Non ero né una sposa maniaca del controllo né una menefreghista che lascia tutto al caso.
Ero “la sposa media”.
Ma quale “sposa media” entra in un negozio, accetta di non essere lei a scegliere il proprio vestito e, quando viene obbligata ad indossare qualcosa di completamente diverso dal suo ideale, non se ne va immediatamente mandando a quel paese la commessa??!!
Suona molto inverosimile. Tutta questa faccenda del negozio e dei vestiti vintage di Francesca suona troppo inverosimile. Ecco perché non mi è piaciuto questo libro.

Sulla storia d'amore tra Francesca e Rafael poi non mi voglio soffermare troppo.
Non ne vale la pena. Se all’inizio il personaggio di Rafeal mi piaceva abbastanza, da quando inizia a frequentare la protagonista diventa pessimo e surreale anche lui; praticamente una versione maschile (neanche troppo maschile) di lei.

Mi rendo conto di aver demolito questo libro ma non potevo fare altrimenti.
Credetemi, era davvero tanto tempo che non lottavo in questo modo tra la voglia di abbandonare la lettura e la determinazione di portarla a termine per presentare la recensione.

Decisamente bocciato.

Recensione: Due cuori in affitto - Felicia Kingsley

Casa editrice: Newton Compton
Anno di pubblicazione: 2019
Nr. pagine: 351

Prezzo di copertina: € 10,00

Voto personale: 



"Summer ha ventisette anni ed è californiana. Blake ne ha quasi trentatré ed è un vero newyorkese. Lei aspira a diventare una sceneggiatrice di successo, ma per ora è solo assistente del direttore di produzione di una serie tv. Lui è uno scrittore da svariati milioni di copie e i suoi bestseller sono sempre nella classifica dei libri più venduti. Summer è fidanzata con un uomo molto più grande di lei, mentre Blake è single per vocazione. Lei è una persona ordinata, precisa e mattiniera, fa yoga e beve tè verde; lui fa colazione con un Bloody Mary e due sigarette, vive nel caos e non si sveglia mai prima delle due del pomeriggio. Summer e Blake non hanno proprio niente in comune, a parte una casa delle vacanze negli Hamptons, che per un mancato passaggio di informazioni è stata affittata a entrambi. Qualcuno se ne deve andare, ma tutti e due hanno ottime ragioni per restare. E le ragioni potrebbero aumentare con il passare dei giorni..."



____________________

Ultimamente ho letto un thriller dopo l’altro e, dato che stavo iniziando ad avere incubi la notte, mi sono accorta di aver estremamente bisogno di una lettura più leggera.
Mi sono quindi decisa a passare a questo romanzo di Felicia Kingsley, autrice che in precedenza mi aveva particolarmente colpito, soprattutto con "Una Cenerentola a Manhattan".
Con "Due cuori in affitto" la scrittrice si conferma una buona scelta.

La trama non è innovativa e non lo sono neanche i personaggi, ma la lettura è intrigante, piacevole e scorrevole. Proprio quello che mi ci voleva!
Di Summer e di Blake ci si innamora molto facilmente, come mi era successo anche per gli altri personaggi descritti nei romanzi della Kingsley.

La ritengo una buona scrittrice nel suo genere e credo proprio che continuerò a leggere altri suoi romanzi!


CLICCA QUI SOTTO PER ACQUISTARE IL LIBRO:

Recensione: I cinque cadaveri - Robert Bryndza

Casa editrice: Newton Compton
Anno di pubblicazione: 2019
Nr. pagine: 376

Prezzo di copertina: € 19,90

Voto personale: ❤❤❤



"Sono passati quindici anni da quando Kate Marshall, una giovane e ambiziosa detective, fermò il famigerato cannibale di Nine Elms, a Londra. L’arresto, invece di un trionfo, si tramutò in un incubo. Tradita da tutti, umiliata, presa d’assalto dai media per le scioccanti verità rivelate dall’assassino, la sua promettente carriera in polizia finì con uno scandalo. Da allora i fantasmi del passato hanno continuato a ossessionare Kate che, nonostante il tempo trascorso, non è mai riuscita a lasciarsi quell'esperienza alle spalle. È andata via da Londra e si è trasferita in una piccola città costiera, dove cerca con tutte le forze di dimenticare. Ma un ammiratore del serial killer di Nine Elms ha deciso di seguire le orme del suo idolo, e Kate sa che non può restare a guardare senza intervenire. Fermare l’assassino potrebbe essere la sua unica occasione di riscatto, e non solo. Quindici anni prima Kate ha rischiato di diventare la quinta vittima del Cannibale. E adesso il nuovo mostro ha intenzione di finire il lavoro del suo predecessore…"

____________________


“I cinque cadaveri” è stato il primo di una lunga serie di thriller che ho letto in questo periodo e, decisamente, il più cruento di tutti.
L’assassino di questa storia è un cannibale per cui la descrizione del ritrovamento dei cadaveri è davvero molto ricca di dettagli.

I personaggi mi sono piaciuti molto, soprattutto la protagonista Kate e il “primo” cannibale di Nine Elms.
Non posso dire molto per evitare di spoilerare ma la cattura del primo assassino ,avvenuta ad inizio racconto, mi ha colta del tutto impreparata e questo colpo di scena davvero ben riuscito mi ha convinta a proseguire la lettura e mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine.
Assolutamente consigliato!


CLICCA QUI PER ACQUISTARE IL LIBRO:

sabato 8 febbraio 2020

Recensione: Il matrimonio dei segreti - Samantha Downing

Casa editrice: Newton Compton
Anno di pubblicazione: 2020
Nr. pagine: 380

Prezzo di copertina: € 09,00

Voto personale: 



"Una vita perfetta, bella casa, figli adorabili. Eccetto per un dettaglio: un segreto inconfessabile. Magari stai pensando di aver già letto storie del genere. Non sai come ti sbagli.
La nostra è una storia d’amore piuttosto ordinaria. Ho conosciuto una bellissima donna, mi sono innamorato perdutamente di lei. Abbiamo avuto due figli. E, come molte coppie, abbiamo finito per trasferirci in una bella villetta in un quartiere residenziale. La vita ci ha regalato l’opportunità di avere qualcuno con cui condividere ogni cosa. E così, quando ci siamo annoiati della monotonia quotidiana, abbiamo potuto contare l’uno sull'altra. Da fuori sembriamo una coppia normale. Potremmo essere i tuoi vicini; i genitori degli amici dei tuoi figli; i conoscenti con cui fai quattro chiacchiere al supermercato o gli amici degli amici con cui ogni tanto vai a cena. Ma tutti i matrimoni nascondono un segreto che li mantiene vivi. Un trucco grazie al quale l’unione tra due persone rimane salda e ardente come il primo giorno. Il nostro segreto è che ci piace uccidere."

_____________________

Questo thriller è diverso dai soliti che ho mai letto. Il protagonista non è la vittima o l'agente dell'FBI.
La voce narrante è quella del marito, uno dei due assassini.
Lui e la moglie hanno ucciso accidentalmente una donna.
Piuttosto che rimanerne scioccati, i due coniugi ne sono rimasti quasi affascinati. Ciò che è iniziato per errore, è continuato poi per passatempo.
Un gioco, ai loro occhi, sexy e pericoloso per tenere vivo negli anni il loro matrimonio.

La trama di questo libro mi aveva incuriosito moltissimo. Ho scelto di leggere questo thriller perchè mi sono lasciata affascinare da una storia che prometteva di essere come quella del film "Mr and Mrs Smith". Intrigante, movimentata.
Invece sono stata ingannata.
Il racconto fa diversi salti temporali che ne rendono un po' difficile la comprensione. La lettura non è molto scorrevole e alla fine non è risultata essere così interessante.
Inoltre, a mio parere, alcune parti del racconto non si incastrano alla perfezione e lo rendono quindi poco credibile.
Insomma non è proprio un libro da buttare però non lo consiglierei agli amanti del genere.


CLICCA QUI SOTTO PER ACQUISTARE IL LIBRO: