martedì 26 maggio 2020

Recensione: E' una vita che ti sto aspettando - Jenny Leotta

Ciao lettori,
oggi vi voglio presentare il primo di due romanzi rosa che mi sono stati inviati dalla scrittrice Jenny Leotta.
Questo romanzo si intitola "E' una vita che ti sto aspettando", è dedicato a tutti i primi amori e questa è la mia recensione.

Recensione "E' una vita che ti sto aspettando" di Jenny Leotta

Pubblicato con: Youcanprint
Anno di pubblicazione: 2019
Nr. pagine: 222
Prezzo di copertina: € 13,00


Voto personale: ❤❤❤

E' una vita che ti sto aspettando - Jenny Leotta

TRAMA:

"Si può essere «colpiti» da un colpo di fulmine alla tenera età di sette anni? Può un amore andare momentaneamente in letargo, e al momento giusto risvegliarsi più forte di prima? Può bastare uno sguardo per innamorarsi per... sempre? Jennifer e Giordano hanno ventuno anni e non si vedono da tanto tempo. Ma che accadrebbe se il destino decidesse di metterli, di nuovo, nella stessa strada? Lei ha sofferto tanto, a detta sua anche troppo, e non intende assolutamente ricascarci; lui in passato prestava attenzione ad altro e non la vedeva nemmeno. O forse faceva finta di non vederla? Adesso però è arrivato il suo momento di innamorarsi di lei e di dover fare in modo che lei si innamori, di nuovo, di lui. Può l'amore resistere al tempo, alle gelosie e alle incomprensioni? I due ragazzi sono ancora in tempo per essere felici insieme o hanno già avuto la loro occasione e hanno perso il loro treno?"

____________________________________

RECENSIONE:

I protagonisti di questo racconto sono Jenifer e Giordano. Due ragazzi che si sono conosciuti in seconda elementare e che si sono poi ritrovati, dopo anni, nella stessa università ormai ventunenni.
Jenifer, a soli sette anni, ha avuto un vero e proprio colpo di fulmine per Giordano.
Lui invece sembra accorgersi di lei solo quando la ritrova cresciuta qualche anno più tardi.


Vorrei partire subito con gli aspetti che ho apprezzato di meno. Via il dente via il dolore.
Il racconto è scritto in prima persona, ci sono poche descrizioni e i dialoghi tra i personaggi e le varie scene si susseguono le une dopo le altre in modo molto veloce.
Questo in realtà può essere anche un aspetto positivo, da un certo punto di vista, perché mi dava l'idea di trovarmi davanti ad un diario personale scritto direttamente dai due protagonisti e rendeva il racconto molto scorrevole.
L'aspetto negativo è che andando così veloce la storia finisce troppo in fretta, risulta in alcuni punti davvero molto scarna e manca di particolari.
Ci sono alcuni passaggi che avrei approfondito per rendere più interessante il racconto, come ad esempio la comparsa della ex ragazza di Giordano che verso la fine fa un debole, poco credibile e inconcludente intervento per cercare di dividere la coppia.
Per tutto il racconto la storia tra i due protagonisti in realtà si succede piatta senza grossi colpi di scena, che di solito ritroviamo in tutti i romanzi d'amore, con il classico lieto fine.

Arriviamo poi a ciò che mi è piaciuto di più in questo libro.
Per prima cosa ho apprezzato la doppia narrazione; il racconto viene infatti narrato a capitoli alternati da ognuno dei due protagonisti e questo è un particolare che, per me, aggiunge un punto in più al libro che sto leggendo.
Mi piace avere l'opportunità di capire come si svolgono i fatti da due punti di vista diversi.
Questo tipo di narrazione inoltre non è semplice da utilizzare e mi da anche modo di farmi un'idea sull'abilità di chi sta scrivendo. In questo caso la scrittrice è una donna e per lei descrivere i sentimenti dal punto di vista della protagonista femminile non sarà stato poi così difficile. Dare invece voce al protagonista maschile, senza scadere nel banale, non sarà stato poi così semplice.
In questo romanzo ho trovato un giusto equilibrio.

Mi è piaciuta inoltre la semplicità della storia e dei protagonisti.
Non ci troviamo davanti a storie d'amore strane come Cinquanta Sfumature di E.L. James oppure After di Anna Todd.
I protagonisti non sono persone con strane tendenze comportamentali oppure ricche all'inverosimile da avere il mondo ai loro piedi.
Jenifer, Giordano e gli altri amici che fanno la loro comparsa nel racconto sono dei ragazzi semplici di 21 anni che fanno tutto quello che i loro coetanei farebbero: come ad esempio andare all'università, uscire al pomeriggio per un gelato o a fare shopping tra amici e andare a ballare in discoteca la sera.

E' ambientato negli anni 2000 perché fa riferimento a canzoni di Paolo Meneguzzi e degli Studio 3 e a particolari oggetti come la catenina con il cuore spezzato che andava di moda in quegli anni.
Tutti elementi che mi hanno fatto piacevolmente ripiombare in ricordi, ormai sepolti, degli anni delle mie scuole superiori.

In generale il racconto mi è piaciuto, l'ho letto in una sola giornata e mi sono messa a scrivere questa recensione con in sottofondo le canzoni di Paolo Meneguzzi, stupendomi di riuscire ancora a ricordarne le parole.

Vero, che ti amo ancora
Vero, che ti ho tradita
Falso, è stato un gioco
Falso, io lì non c'ero
Vero, che sei la sola
Vero, che ti ho ingannata
Falso, se non mi credi
Giuro sulla mia vita......

(da Verofalso di Paolo Meneguzzi) 

Se vi è piaciuto questo post non dimenticate di condividerlo con i vostri amici e, se volete restare sempre aggiornati sulle recensioni delle mie letture ma soprattutto sulla prossime novità letterarie, iscrivetevi alla mia newsletter!!

Alla prossima!

CLICCA QUI PER ACQUISTARE IL LIBRO CON:

Nessun commento:

Posta un commento